Vantor ha scelto EnduroSat e CACI per sviluppare e costruire i primi satelliti della costellazione Pulse per l’osservazione della Terra che dovrebbe comprendere in tutto 24 satelliti. Una volta completata, la costellazione è progettata per osservare la stessa area del pianeta fino a una volta ogni 15 minuti.
I primi satelliti Pulse saranno realizzati con i bus satellitari forniti da EnduroSat, che si occuperà anche dei servizi di integrazione. CACI fornirà invece i payload ottici utilizzati per acquisire le immagini. L’integrazione dei payload e i test saranno effettuati negli Stati Uniti, e il dispiegamento dei satelliti è previsto progressivamente tra il 2027 e il 2029.
Pulse avrà una capacità di osservazione nella classe dei 40 centimetri di risoluzione. L’obiettivo della costellazione sarà soprattutto aumentare la frequenza con cui possono essere osservate determinate aree, permettendo di individuare più rapidamente eventuali cambiamenti sulla superficie terrestre.
I dati confluiranno in Tensorglobe, la piattaforma di Vantor che combina immagini satellitari e altri dati geospaziali. Pulse potrà essere utilizzata, per esempio, per il monitoraggio di siti specifici, il rilevamento dei cambiamenti e la realizzazione rapida di mappe tridimensionali.
Pulse lavorerà insieme ai satelliti ad alta risoluzione di Vantor
La nuova costellazione è pensata per lavorare insieme agli altri satelliti di Vantor. Pulse potrà osservare frequentemente aree più ampie e, quando viene rilevato qualcosa di interesse, queste informazioni potranno essere utilizzate per programmare osservazioni più dettagliate con i satelliti ad alta risoluzione dell’azienda.
Pulse non sarà necessariamente composta da 24 satelliti identici. L’architettura è stata progettata per poter utilizzare differenti tipologie di sensori. Oltre ai payload elettro-ottici previsti per i primi satelliti, in futuro potranno essere installati anche sensori a radiofrequenza o altri strumenti.
Il progetto si affiancherà alla costellazione WorldView Legion, già operativa, e ai futuri satelliti Vantor Vantage, annunciati insieme a Pulse e progettati per acquisire immagini nella classe dei 20 centimetri di risoluzione. Vantor vuole quindi utilizzare sistemi con caratteristiche differenti: Pulse per aumentare la frequenza delle osservazioni e Vantage per ottenere immagini con un maggiore livello di dettaglio.











