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La Cina progetta 40 lanci per il 2020

Dopo aver ottenuto il primato per numero di lanci effettuati nel 2019 la Cina aumenta ancora ma quest'anno potrebbe perdere il primato.

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Febbraio 6, 2020
in Agenzie Spaziali, Cina, Esplorazione spaziale, News, Space economy
Lunga Marcia 3B

Lunga Marcia 3B in partenza ad inizio anno dallo spazioporto di

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La Cina negli ultimi cinque anni sta costruendo in fretta il suo ruolo come potenza spaziale. Nel 2019 ha ottenuto il suo record di lanci in un anno ed è stata la nazione (Europa compresa) ad aver lanciato di più in tutto il mondo. Sono infatti 34 i razzi partiti dal territorio cinese contro il 22 russi e i 21 americani. Per il 2020 la Cina Science and Technology Corporation ha dichiarato di aver programmato 40 lanci.

Fra questi avrà un ruolo sicuramente centrale il completamento della costellazione per la navigazione satellitare Beidou-3 ma non solo. Nel 2020 partirà anche il satellite di telecomunicazioni Apstar-6D e il primo gruppo di satelliti della costellazione Hongyan (probabilmente i primi 9). Questi ultimi sono i primi di una costellazione di 320 satelliti per la copertura internet a bassa latenza. Un progetto simile, negli intenti, a quello degli Starlink di SpaceX o al Progetto Kuiper di Amazon. Oltre a questi verranno lanciato anche dei satelliti meteorologici e molti payload commerciali.

Taikonauti
I due Taikonauti membri della missione Shenzou-11 fotografati ad Ottobre del 2016 a bordo della Tiangong-2

Nel 2020 non partiranno solo satelliti per l’orbita terrestre. Anche per il programma di esplorazione spaziale cinese sarà un anno importante. Grazie al successo del Lunga Marcia 5 avvenuto a fine dicembre del 2019 potranno partire le missioni verso Marte e verso la Luna. La prima sarà una sonda che entrerà in orbita marziana e dovrebbe partire verso Giugno/Luglio. La seconda sarà invece la missione Chang’e 5, una delle missioni più importanti nella storia del programma cinese.

Con Chang’e 5 verrà raggiunta la superficie della Luna, prelevato un campione di suolo lunare e riportato a Terra. Una missione di questo tipo prevederà anche un rendezvous in orbita fra il “modulo di servizio” e la sonda che scenderà sulla superficie. Operazioni di questo tipo non venivano effettuate dagli anni ’70.

Quest’anno è inoltre previsto il primo lancio di prova del Lunga Marcia 5B, versione ottimizzata per portare grandi carichi in orbita terrestre bassa. Con questa versione la Cina prevede di iniziare la costruzione della propria stazione spaziale nel 2021.

Chang'e_5
Descrizione della missione Chang’e 5. Credits: The Planetary Society.

Il mercato privato cinese

Insieme ai molti lanci previsti dall’Agenzia spaziale cinese anche il mercato dei lanciatori privati vedrà importanti debutti. Nel 2020 è previsto il primo lancio del Jielong-1 e Jielong-2 della China Rocket Co. ltd, un piccolo razzo a propellente solido. Si prevede inoltre un lancio del vettore Hyperbola-1 di iSpace, la prima società privata cinese ad immettere in orbita un satellite. Anche Galactic Energy e OneWeb proveranno a lanciare i loro razzi, con quest’ultima che ha già fallito il primo test effettuato nel 2019.

La China Aerospace Science and Industry Corporation, azienda associata alla statale Cina Science and Technology Corporation prevede ben 8 lanci quest’anno del razzo a propellente solido Kuaizhou-1A. Inoltre ha programmato il primo lancio di test del più potente Kuaizhou-1A.

Fonte.
Fonte. 

Tags: CinaCSAiSpaceLunga marcia 5OneWebProgramma spaziale cinese

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