• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

CHEOPS, anche l’ESA studierà gli esopianeti

L'ESA si prepara a lanciare il suo satellite per studiare la composizione degli esopianeti

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Febbraio 6, 2020
in Agenzie Spaziali, Approfondimento, Astronomia e astrofisica, ESA, Fisica
Cheops

Render del satellite CHEOPS

Condividi su FacebookTweet

Negli ultimi anni la ricerca astronomica si sta concentrando molto sulla ricerca e lo studio degli esopianeti, cioè pianeti che orbitano attorno ad una stella diversa dal Sole. Gli scienziati si stanno focalizzando soprattutto sulla ricerca di quei corpi celesti che si trovano nella fascia abitabile, ovvero ad una distanza dalla stella tale da consentire all’acqua di rimanere liquida.

Ad aprile del 2018, la NASA ha lanciato TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) a bordo di un Falcon 9 della SpaceX, un telescopio per la ricerca di esopianeti successore di Kepler. TESS possiede 4 telecamere ed è stato progettato per scandagliare lo spazio a 360 gradi.

Quest’anno anche l’Agenzia Spaziale Europea lancerà un telescopio per lo studio degli esopianti: CHEOPS (CHaracterising ExOPlanet Satellite). L’ESA utilizzerà un razzo Soyuz-Fregat per portare in orbita eliosincrona a 700 km di altezza il satellite. La partenza è attualmente prevista per il 17 Dicembre dallo spazioporto di Kourou in Guiana Francese.

Come è fatto CHEOPS ?

strumenti Cheops
Strumentazione e parti principali di CHEOPS

Si tratta di un piccolo satellite alto 1,5 m con un peso di 280 kg. Il suo scopo sarà quello di studiare e analizzare gli esopianeti che sono già stati scoperti. A differenza di TESS, il satellite dell’ESA studierà gli elementi che compongono i corpi celesti che sono stati scoperti. Si potrà stabilire quindi se sono giganti gassosi, come Giove o Saturno, oppure rocciosi come Terra e Marte.

Per fare questo, CHEOPS è equipaggiato con un unico strumento: un fotometro ad alta precisione con un telescopio dotato di apertura effettiva di 300 mm. Sul lato opposto sono presenti i pannelli solari per l’alimentazione, con un’aerea totale di 2.5 m²  e alcuni radiatori per dissipare il calore. Il satellite dell’ESA rimanderà a Terra 1,2 Gbit di dati che gli scienziati potranno analizzare.

Come studierà gli esopianeti ?

transito esopianeti
Rappresentazione del metodo della fotometria di transito.

Per conoscere la composizione degli esopianeti CHEOPS punterà una stella e ne studierà la luminosità. Questa diminuirà ogni volta che un corpo celeste transiterà davanti ad essa. Studiando e analizzando lo spettro di assorbimento dell’esopianeta sarà possibile stabilirne la composizione e  le dimensioni.

Questo metodo di studio è chiamato fotometria di transito ed è lo stesso impiegato da TESS. A differenza di quest’ultimo però, CHEOPS punterà stelle già note per la presenza di esopianeti e ne analizzerà la composizione grazie allo studio degli spettri luminosi.

Il futuro della ricerca

TESS e CHEOPS rappresentano un enorme passo avanti nelle tecnologie di ricerca e di studio degli esopianeti ma già si pensa allo step successivo. I prossimi progetti dell’ESA sono già in cantiere e si chiamano Plato e Ariel che studieranno rispettivamente i pianeti con orbite simili alla Terra e la loro composizione chimica.

Studi di questo tipo consentiranno anche di capire la storia dell’universo e comprendere al meglio come si sono formati pianeti simili al nostro intorno ad altre stelle.

incapsulamento Cheops
Il satellite CHEOPS mentre viene montata la sua copertura. Fonte: ESA
Tags: cheopsESAesopianetaKeplertess

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del lander Don Quijote della missione europea RAMSES che sarà fatto atterrare sulla superficie dell'asteroide Apophis. Credits: EMXYS

L’ESA assegna alla spagnola EMXYS la realizzazione del lander Don Quijote per la missione RAMSES

Luglio 14, 2026
Concept artistico della missione Hera dell'ESA, la prima della storia dedicata allo studio di un sistema binario di asteroidi. Credits: ESA/Science Office

Hera: aggiornamento software a 140 milioni di km dalla Terra, in vista dell’arrivo agli asteroidi

Luglio 9, 2026
Questo collage mostra 15 dei 31 quasar scoperti dal telescopio spaziale Euclid nell'Universo primordiale. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA

Euclid scopre i quasar più antichi mai osservati nell’Universo

Luglio 6, 2026
Navigazione di un fiume sotterraneo nelle grotte degli Appennini per gli astronauti del corso CAVES dell'ESA del 2026. Credits: ESA/V. Crobu

Cinque astronauti di tre agenzie spaziali hanno completato il corso CAVES dell’ESA nelle grotte degli Appennini

Luglio 1, 2026
La nube molecolare LDN 10 appare come una vasta struttura scura che interrompe la luce proveniente dalle decine di milioni di stelle del bulge galattico. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, CFHT

Tre anni dal lancio del telescopio europeo Euclid, che continua a sorprenderci

Luglio 1, 2026
Render artistico della piattaforma di atterraggio su Marte della missione ExoMars dell'ESA, che sarà sviluppata e costruita da Airbus. Credits: Airbus

ExoMars Rosalind Franklin: la NASA consegna i motori di frenata, al via l’integrazione dello scudo termico

Giugno 27, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • La prima Starship V3 durante il volo 12. Credits: SpaceX

    Dove, quando e perché seguire il tredicesimo volo di test di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’ESA assegna alla spagnola EMXYS la realizzazione del lander Don Quijote per la missione RAMSES

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Spacex annuncia data e obiettivi del tredicesimo volo di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’Agenzia Spaziale Italiana annuncia la scomparsa del presidente Teodoro Valente

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La nube molecolare LDN 10 appare come una vasta struttura scura che interrompe la luce proveniente dalle decine di milioni di stelle del bulge galattico. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, CFHT

Tre anni dal lancio del telescopio europeo Euclid, che continua a sorprenderci

Luglio 1, 2026
La prima Starship V3 completamente assemblata sul pad 2 a Starbase. Credits: SpaceX

Dove, quando e perché seguire il dodicesimo volo di Starship

Maggio 22, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162