Il lander lunare Griffin-1 di Astrobotic (ora Voyager Technologies) ha completato una serie di test ambientali presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, in California. I test hanno permesso di verificare la resistenza del veicolo alle vibrazioni del lancio, alle temperature estreme e alle condizioni di vuoto che incontrerà durante il viaggio verso la Luna.
Griffin-1 è un lander commerciale sviluppato per trasportare strumenti scientifici e altri carichi sulla superficie lunare nell’ambito del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA. Il lancio è previsto entro la fine del 2026 (al momento NET novembre 2026) a bordo di un Falcon Heavy di SpaceX, con destinazione il cratere Nobile, vicino al Polo Sud lunare.
Il lander trasporterà circa 455 kg di carico utile, tra cui dieci esperimenti scientifici e dimostratori tecnologici provenienti da sei Paesi. A bordo ci sarà anche FLIP (FLEX Lunar Innovation Platform), un rover sviluppato da Astrolab che sarà il più grande payload commerciale mai portato sulla superficie della Luna.
La missione rientra nelle attività con cui la NASA sta preparando una presenza più stabile sulla superficie lunare, anche in vista della futura Moon Base. Griffin-1 dovrà dimostrare la possibilità di trasportare carichi relativamente pesanti nelle regioni del Polo Sud, una delle aree di maggiore interesse per le prossime missioni.
I test di Griffin-1 al Jet Propulsion Laboratory
La campagna di test è iniziata a luglio, quando il lander, con una massa di circa 1265 kg, è stato trasferito dagli stabilimenti di Voyager a Pittsburgh fino al JPL, in California.
Uno dei primi test ha riguardato la distribuzione della massa del veicolo. Gli ingegneri hanno fatto ruotare Griffin-1 su una piattaforma per misurarne le proprietà inerziali, informazioni necessarie per controllare correttamente l’orientamento del lander durante il volo e la discesa sulla Luna.

Sono stati poi effettuati test di compatibilità elettromagnetica, per verificare che i diversi sistemi elettronici di bordo non interferiscano tra loro. Per simulare le sollecitazioni del lancio, il lander è stato anche sottoposto a vibrazioni lungo tre assi, mentre centinaia di sensori ne monitoravano il comportamento. In una camera acustica, invece, è stato esposto a rumori fino a 153 decibel, prodotti da grandi dispositivi alimentati ad azoto compresso, per riprodurre le condizioni sonore durante la partenza del razzo.
L’ultima parte della campagna si è svolta nel 25-Foot Space Simulator del JPL, una grande camera termovuoto utilizzata in passato anche per missioni come Ranger, Surveyor, Voyager e, più recentemente, Perseverance ed Europa Clipper.
Qui Griffin-1 è rimasto per circa due settimane, alternando temperature fino a 75 °C e fino a -100 °C, in condizioni di vuoto. Le prove hanno simulato gli sbalzi termici che il veicolo dovrà affrontare nello spazio e durante le operazioni sulla superficie lunare.
Terminati i test, Griffin-1 è tornato negli stabilimenti di Voyager per l’assemblaggio finale. Prima del lancio dovrà completare le ultime verifiche e le operazioni di preparazione al volo, per poi essere trasferito a Cape Canaveral, in Florida, da dove partirà verso la Luna.











