Voyager Technologies ha firmato un accordo per acquisire Astrobotic Technology, azienda di Pittsburgh specializzata in lander lunari, robotica e sistemi per infrastrutture sulla superficie della Luna. L’operazione dovrebbe chiudersi entro l’inizio di luglio 2026 e potrà raggiungere un valore complessivo di circa 300 milioni di dollari, fra contanti, azioni e componenti legate al raggiungimento di determinati obiettivi.
Con questa operazione Astrobotic entra a far parte dei piani lunari di Voyager, che negli ultimi mesi ha ampliato le proprie attività ben oltre il semplice trasporto di carichi verso la Luna. L’azienda sta infatti lavorando a una serie di tecnologie pensate per supportare una presenza stabile sulla superficie lunare. Tra queste ci sono sistemi per la gestione delle missioni, comunicazioni, propulsione, veicoli di atterraggio, distribuzione dell’energia, habitat espandibili e soluzioni per limitare gli effetti della polvere lunare.
Il tassello mancante, quindi, sembra essere Astrobotic. L’azienda è già parte del programma CLPS (Commercial Lunar Payload Services) della NASA, attraverso cui l’Agenzia acquista servizi commerciali per portare esperimenti, dimostratori tecnologici e carichi sulla Luna. Il suo primo tentativo, Peregrine Mission One, è stato lanciato a gennaio 2024, ma non ha potuto tentare l’allunaggio a causa di una perdita di propellente. La missione si è conclusa con un rientro controllato nell’atmosfera terrestre sopra il Pacifico meridionale il 18 gennaio 2024.
Griffin-1 di Astrobotic come la prima missione Moon Base
Il prossimo passo sarà Griffin-1, ora inserita dalla NASA nel quadro delle missioni Moon Base. NASA aveva indicato il 26 maggio la Moon Base II come una missione prevista entro la fine del 2026, con il lander Griffin di Astrobotic incaricato di portare sulla superficie lunare oltre 500 kg di carico, incluso il rover FLIP di Astrolab, che servirà a testare batterie, pannelli solari e ruote in vista di futuri sistemi di mobilità lunare.

Moon Base I era stata invece assegnata a Blue Origin e prevista per l’autunno 2026, con il lander Blue Moon Mk 1 lanciato da New Glenn. Dopo l’esplosione del New Glenn durante uno static fire test il 28 maggio 2026 e i danni al complesso di lancio LC-36, difficilmente il vettore sarà lanciato entro la fine dell’anno, anche se Dave Limp, CEO di Blue Origin, ha affermato che sarà possibile.
Questo cambia l’ordine operativo delle missioni. Griffin-1, nata come Moon Base II nella numerazione NASA, diventa quindi la prima missione Moon Base destinata a partire.
Per Astrobotic sarà anche il primo vero test dopo Peregrine, questa volta con un lander più grande e con un ruolo più vicino alla costruzione dell’infrastruttura lunare richiesta dal programma Artemis. E per Voyager, sarà la prima missione con accesso diretto alla superficie lunare.











