Stoke Space ha raccolto 1 miliardo di dollari in un nuovo round di finanziamento di Serie E e, insieme all’annuncio, ha presentato per la prima volta Nova Block 2, una versione più grande del suo futuro lanciatore completamente riutilizzabile. Il razzo sarà progettato per portare 15 tonnellate in orbita terrestre bassa (LEO) e il primo lancio è attualmente previsto nel 2029.
Il nuovo finanziamento porta a 2.3 miliardi di dollari il capitale complessivamente raccolto da Stoke Space. Il round è stato guidato da Point72 Ventures e Spark Capital e servirà a finanziare sia i preparativi per il primo volo orbitale dell’azienda sia lo sviluppo di Nova Block 2, oltre all’espansione delle infrastrutture di produzione, test, lancio e recupero.
Stoke Space ha finora concentrato gran parte del suo lavoro sullo sviluppo di tecnologie necessarie a recuperare entrambi gli stadi di Nova, una particolarità per i razzi “tradizionali”. Questo approccio rimarrà anche nella nuova versione del Nova, che è dotata sia di un primo stadio riutilizzabile in modo classico, simile al Falcon 9, che un secondo stadio capace di rientrare a Terra.
Le 15 tonnellate verso l’orbita LEO collocano Nova Block 2 nella stessa fascia di capacità del Neutron di Rocket Lab, che punta alle 13 tonnellate. Il nuovo razzo utilizzerà una carenatura per il payload con un diametro di 5 metri, simile a quella del Falcon 9, per dimensioni. Stoke prevede un primo volo nel 2029, seguito da un aumento progressivo della produzione e della frequenza dei lanci.
Prima di Block 2 volerà Nova Pathfinder
Prima di arrivare al nuovo lanciatore, Stoke Space dovrà però dimostrare in volo le tecnologie sulle quali si basa il progetto. Il prossimo passaggio sarà Nova Pathfinder, con cui l’azienda punta a effettuare il primo lancio orbitale all’inizio del 2027.

Pathfinder non sarà soltanto un dimostratore, ma potrà già trasportare payload in orbita, mentre verranno testati l’architettura di Nova, i sistemi necessari al riutilizzo completo e le procedure operative previste per i voli successivi.
Per il secondo stadio, Stoke sta sviluppando un sistema in grado di rientrare nell’atmosfera e atterrare verticalmente, permettendo di recuperare una parte del razzo che nei lanciatori attualmente operativi viene normalmente persa. L’azienda ha già effettuato a terra diversi test del sistema propulsivo e delle tecnologie sviluppate per questa fase del volo.
Nova Block 2 utilizzerà la stessa architettura generale e le tecnologie che verranno prima provate con Pathfinder, ma su un veicolo con una capacità di carico maggiore.











