ICEYE e Nokia hanno firmato una lettera d’intenti con il Ministero della Difesa ucraino per sviluppare una rete di comunicazioni satellitari sovrana, cioè un sistema che l’Ucraina possa possedere e controllare direttamente.
L’annuncio è arrivato giovedì 22 ottobre, durante la visita in Ucraina del primo ministro finlandese Petteri Orpo. Entrambe le aziende sono finlandesi. ICEYE gestisce, secondo l’azienda, la più grande costellazione al mondo di satelliti radar ad apertura sintetica (SAR), mentre Nokia è uno dei principali costruttori di infrastrutture di rete. Per ora si tratta di un impegno a esplorare la cooperazione e non sono stati comunicati il numero di satelliti, il valore dell’accordo o un calendario.
Questo MoU si inserisce nella partnership che ICEYE e Nokia avevano presentato il 1° ottobre per sviluppare sistemi di comunicazione a banda larga in orbita bassa (LEO) destinati ai governi. L’obiettivo dichiarato è dare a ogni Paese la proprietà e il controllo dell’intera catena, dai satelliti alle stazioni di terra fino ai terminali, con tecnologia europea. A giugno ICEYE aveva chiuso un round da oltre un miliardo di euro, il più grande finanziamento europeo di sempre nel settore dell’osservazione della Terra.
Il CEO e cofondatore di ICEYE, Rafał Modrzewski, ha dichiarato che l’Ucraina ha bisogno di comunicazioni satellitari sicure, sovrane e ad alte prestazioni sotto il proprio controllo, e ha ricordato che l’azienda supporta il Paese dal 2022. Mikko Hautala, presidente di Nokia Defense, ha sottolineato invece che le reti satellitari permettono di mantenere la connettività quando quelle a terra vengono interrotte.
Perché proprio adesso
La settimana scorsa le forze ucraine hanno subito una forte limitazione all’uso di Starshield, la versione militare di Starlink che SpaceX fornisce al governo americano e che l’Ucraina usa anche per guidare i droni. Secondo i militari ucraini, i terminali perdevano il collegamento oltre i 160 km/h circa, rendendo inutilizzabili i droni più veloci.
Su chi abbia deciso la limitazione sono arrivate versioni discordanti. Elon Musk ha scritto che Starshield appartiene al governo americano e che ogni limite dipende dai militari o dal presidente. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto il 17 ottobre che al momento l’Ucraina non ha accesso a Starshield e che una sua richiesta è in discussione. Al 22 ottobre senza che l’uso di Starshield sia tornato operativo, dopo che il Presidente Trump ha fatto pressioni su Musk, affermando che fosse una sua iniziativa e non del Governo.
Kyiv sta già lavorando a una costellazione propria, UASAT. Il primo satellite è partito il 1° ottobre con la missione Transporter-18, e l’obiettivo dichiarato è arrivare a 120 satelliti entro il 2027.
ICEYE and @Nokia announced today a partnership with The Ministry of Defence of Ukraine to develop sovereign satellite communications. ICEYE has supported Ukraine since 2022 and delivers sovereign space capability at speed. This builds on that.
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— ICEYE (@iceye_global) October 22, 2026
Il satellite russo che ha inseguito ICEYE-X36
Negli stessi giorni ICEYE è finita al centro di un altro caso. Il satellite militare russo Cosmos 2612 è stato lanciato il 16 aprile da Plesetsk insieme ad altri cinque, da Cosmos 2609 a Cosmos 2614. Dal 30 settembre ha eseguito una serie di manovre per allinearsi a ICEYE-X36, un satellite SAR di circa 90 kg lanciato nel marzo 2024 e registrato come di proprietà di ICEYE US, la filiale americana dell’azienda.
Secondo LeoLabs, società che traccia gli oggetti in orbita con una rete di radar a terra, tra il 15 e il 16 ottobre Cosmos 2612 è passato da oltre 300 km a meno di 5 km. Poi si è spostato davanti e dietro al satellite americano, fino a circa 500 metri. Alcune stime indipendenti, non confermate, parlano di passaggi a poche decine di metri. Diversi analisti lo considerano il primo rendezvous in orbita bassa tra due satelliti attivi senza il consenso di uno dei due operatori. Dal 18 ottobre il satellite russo ha iniziato ad allontanarsi.
Sabato 17 ottobre Vantor ha fotografato i due satelliti con uno dei suoi, a una distanza stimata di 1.02 km. Il CEO Dan Smoot ha detto che vedere un veicolo manovrare ripetutamente vicino a un altro solleva serie domande sulle sue capacità e intenzioni. L’Ucraina usa i dati di ICEYE, ma non è mai stato confermato che X36 sia tra i satelliti dedicati al Paese. ICEYE si è limitata a dire che sta seguendo la situazione e che la sua costellazione è progettata per garantire continuità e resilienza.











