L’Agenzia Spaziale Europea ha assegnato a The Exploration Company (TEC) un contratto per proseguire lo sviluppo di Nyx, la capsula progettata per trasportare cargo verso la bassa orbita e riportarlo sulla Terra. Il contratto, firmato il 10 settembre 2026 durante l’International Space Summit di Parigi, ha un valore complessivo di 760 milioni di Euro.
Di questi, 310 milioni di Euro sono destinati alla missione dimostrativa di Nyx verso la Stazione Spaziale Internazionale. Gli altri 450 milioni riguardano invece due successive missioni cargo, che restano opzionali e dovranno essere confermate in futuro. Questi voli potranno essere diretti verso la ISS oppure verso una delle future stazioni spaziali commerciali.
Il contratto rientra nella seconda fase del programma europeo per sviluppare un servizio autonomo di trasporto cargo da e verso l’orbita bassa. Il progetto era stato avviato con il nome LEO Cargo Return Service (LCRS) e dalla fine del 2025 è stato rinominato ALADDIN, acronimo di Autonomous LEO Accelerated Demo Docking to ISS Node.
L’ESA aveva avviato la prima fase nel 2022, selezionando successivamente due progetti europei e assegnando a ciascuno 25 milioni di Euro per lo sviluppo iniziale. Con la seconda fase, aperta attraverso una gara a marzo 2026, il programma passa invece al completamento del sistema e alla sua dimostrazione direttamente in orbita.
Per questa fase ESA ha selezionato The Exploration Company, che dovrà preparare Nyx per una missione verso la ISS e dimostrare, tra le altre capacità, il docking autonomo con la Stazione Spaziale Internazionale. Durante una conferenza stampa svoltasi prima dell’annuncio, Daniel Neuenschwander, Director of Human and Robotic Exploration dell’ESA ha dichiarato che l’Agenzia è attualmente in una fase di “clarificazione” con Thales Alenia Space, e che se riusciranno a superarla l’ESA assegnerà anche a loro un contratto cargo verso la ISS.
La prima missione di Nyx verso la ISS
Nyx è una capsula progettata per trasportare materiale verso le stazioni spaziali in orbita terrestre bassa e riportare parte del carico sulla Terra. La CEO di TEC, Héléne Huby, ha dichiarato che la capsula sarà in grado di trasportare 4 tonnellate di carico verso la ISS, e riportarne 2.6 a Terra. Durante la prima missione il carico sarà minore. La missione prevista da ALADDIN dovrà infatti dimostrare l’intero servizio, comprese le operazioni necessarie per raggiungere e attraccare autonomamente alla ISS.
Sempre Huby ci ha confermato che Nyx rimarrà attracata alla ISS per un massimo di 10 giorni. Ha poi confermato che questa missione e lo sviluppo di questa capsula è pienamente finanziato sia dal round da 450 milioni di dollari annunciato a inizio settembre, sia dal contratto con l’ESA.
La missione dimostrativa sarà infatti finanziata attraverso un modello che combina investimenti pubblici e privati. The Exploration Company ha già ottenuto da investitori privati risorse sufficienti a coprire il 40% dei costi della dimostrazione, mentre l’Agenzia finanzierà il restante 60%.
Se la prima missione avrà successo, Nyx potrà essere utilizzata nuovamente per trasportare cargo verso la ISS oppure verso future stazioni commerciali in orbita bassa. L’obiettivo di ALADDIN è infatti dotare l’Europa di una capacità indipendente per il trasporto di materiale verso l’orbita bassa e il suo ritorno sulla Terra.











