Il Botswana ha ufficialmente aderito agli Accordi Artemis, diventando il 68esimo Paese firmatario.
La firma è avvenuta il 25 giugno 2026 presso il Quartier Generale della NASA a Washington. A sottoscrivere gli Accordi a nome del Botswana è stato il Ministro delle Comunicazioni e dell’Innovazione David Tshere, nel corso di una cerimonia ospitata dal vice amministratore della NASA Matt Anderson, alla presenza del Senior Advisor for Space del Dipartimento di Stato statunitense, Gregory Autry.
Con questa adesione continua ad ampliarsi la partecipazione africana agli Accordi Artemis. Prima del Botswana avevano già aderito Nigeria e Ruanda nel 2022, Angola nel 2023, Senegal nel 2025 e Marocco nell’aprile 2026.
L’ingresso del Botswana conferma anche il crescente interesse del continente africano verso la cooperazione spaziale internazionale, e la definizione delle regole che guideranno le future attività di esplorazione oltre l’orbita terrestre.
Gli Accordi Artemis
Gli Accordi Artemis sono stati introdotti nel 2020 dagli Stati Uniti, attraverso la NASA e il Dipartimento di Stato, insieme a un primo gruppo di otto nazioni fondatrici, tra cui anche l’Italia. L’obiettivo è definire principi condivisi per garantire che l’esplorazione della Luna, ma anche di Marte e dello spazio profondo in futuro, avvenga in maniera pacifica, sicura e sostenibile.
Aderire agli Accordi Artemis significa impegnarsi a condurre attività spaziali in modo trasparente, condividere dati scientifici, prestare assistenza agli astronauti in difficoltà, registrare gli oggetti spaziali, proteggere siti di interesse storico e gestire in modo responsabile i detriti spaziali.
Con l’ingresso del Botswana sale a 68 il numero dei Paesi firmatari, mentre la NASA continua a promuovere gli Accordi Artemis come quadro di riferimento per la cooperazione internazionale nelle future missioni lunari. Queste missioni attualmente avranno come fine la costruzione di una base lunare permanente, la Moon Base, presentata per la prima volta dalla NASA il 24 marzo nel corso dell’evento “Ignition”.











