La NASA ha pubblicato una Request for Proposal (RFP) per coinvolgere aziende private nello sviluppo della futura Mars Telecommunications Network, una rete di telecomunicazioni che dovrà garantire comunicazioni continue e ad alta velocità attorno a Marte. L’obiettivo è supportare le prossime missioni scientifiche e, in futuro, anche l’esplorazione umana del Pianeta Rosso.
La rete sarà composta da orbiter dedicati alle telecomunicazioni, progettati per operare attorno a Marte come satelliti relay. Questi veicoli avranno il compito di trasmettere verso la Terra grandi quantità di dati scientifici, immagini ad alta definizione e informazioni operative provenienti da rover, lander e missioni in orbita. Una capacità considerata essenziale dalla NASA, soprattutto in vista di missioni sempre più complesse e con volumi di dati molto superiori rispetto a quelli attuali.
La richiesta pubblicata dall’Agenzia il 12 maggio 2026 segue una bozza preliminare diffusa il 2 aprile e un incontro con l’industria organizzato presso il Goddard Space Flight Center, in Maryland. Durante l’Industry Day, le aziende coinvolte hanno potuto discutere con la NASA gli obiettivi tecnici e operativi della futura infrastruttura.
La NASA chiede proposte in grado di supportare sia le missioni già operative sia quelle future. Tra i requisiti c’è anche la possibilità di ospitare strumenti scientifici selezionati dal Science Mission Directorate dell’Agenzia. Le aziende interessate avranno 30 giorni di tempo per rispondere alla richiesta, mentre la rete dovrà essere pronta per operare attorno a Marte entro il 2030.
La Mars Telecommunications Network rientra nella strategia “Moon to Mars” del programma SCaN (Space Communications and Navigation), con cui la NASA sta pianificando un’estensione delle infrastrutture di comunicazione spaziale oltre l’orbita terrestre e la Luna.
Una rete dati permanente per le future missioni marziane
Negli ultimi anni le missioni verso Marte hanno aumentato in modo significativo la quantità di dati raccolti. Rover come Perseverance trasmettono immagini ad alta risoluzione, dati scientifici dettagliati e registrazioni audio, richiedendo sistemi di comunicazione sempre più avanzati. Attualmente gran parte delle comunicazioni marziane dipende da sonde in orbita attorno al pianeta che fungono da ponte radio tra la superficie e la Terra. Sonde che, anno dopo anno, invecchiano sempre di più, e ognuna con la sua missione da svolgere.
Con la futura rete proposta dalla NASA, l’idea è passare a un’infrastruttura più stabile e continua, simile a una rete di telecomunicazioni spaziale permanente. Gli orbiter dedicati potrebbero garantire maggiore copertura, velocità di trasmissione più elevate e una gestione più efficiente delle comunicazioni tra Marte e la Terra.
Questa capacità sarà particolarmente importante per le future missioni umane. Un equipaggio su Marte avrà bisogno di comunicazioni affidabili per trasmettere dati medici, informazioni operative, video e telemetria in tempo quasi reale. Anche la navigazione e il coordinamento delle attività in superficie dipenderanno da reti di comunicazione avanzate.
La NASA punta a coinvolgere maggiormente il settore privato nello sviluppo di queste infrastrutture, seguendo un modello già adottato nell’orbita terrestre bassa e nel programma lunare Artemis. In questo caso, le aziende potrebbero progettare, costruire e operare parte della rete marziana, fornendo servizi di telecomunicazione all’Agenzia per le missioni future.









