Da diversi mesi è emerso come SpaceX abbia iniziato a puntare molto sul settore legato all’intelligenza artificiale, un mercato in forte crescita negli ultimi anni. Il 22 aprile, l’azienda ha infatti annunciato una partnership strategica con Cursor AI per sviluppare quella che viene descritta come l’IA più avanzata al mondo per il coding. Cursor è un servizio basato sull’intelligenza artificiale specializzato nella scrittura di codice, sviluppato dalla startup americana Anysphere nata nel 2022.
L’obiettivo di SpaceX è integrare il prodotto di punta di Cursor, chiamato Composer, con il supercomputer Colossus, realizzato da xAI nel 2024 per l’addestramento di intelligenze artificiali. L’accordo prevede inoltre per SpaceX il diritto di acquisire Cursor entro la fine del 2026 per 60 miliardi di dollari, oppure di versare 10 miliardi per mantenere la collaborazione, a dimostrazione dell’enorme valore attribuito ai dati e alla diffusione della piattaforma tra ingegneri altamente specializzati.
Questa mossa rafforza ulteriormente l’impegno dell’azienda nell’IA applicata all’ingegneria, sfruttando risorse computazionali su larga scala per accelerare lo sviluppo di modelli utili sia in ambito spaziale sia nei processi produttivi.
SpaceX sempre più orientata verso l’IA
Come accaduto per Tesla, che oltre ad automobili produce anche robot umanoidi e ha sviluppato un’IA per la loro gestione, anche SpaceX ormai non è più solo un’azienda spaziale. Con Starlink, SpaceX ha dimostrato di essere in grado di gestire una costellazione composta da migliaia di satelliti e ora uno dei prossimi progetti riguarda la creazione di data center nello spazio.
Il processo per la realizzazione di questa nuova infrastruttura è iniziato con la richiesta inviata alla Federal Communications Commission per ottenere i permessi necessari alla creazione di una costellazione composta da circa un milione di satelliti. Pochi giorni dopo, il 2 febbraio, SpaceX ha annunciato l’acquisizione di xAI per lo sviluppo di IA a supporto dell’esplorazione spaziale.
La realizzazione di questa imponente rete di satelliti e computer per l’IA richiede l’utilizzo di quantità enormi di chip. Per far fronte a tale richiesta, il 24 marzo Elon Musk ha presentato il progetto Terafab, che prevede la collaborazione tra Tesla, SpaceX e xAI per la realizzazione di una fabbrica incentrata sulla produzione di chip. Questi avranno tre diversi campi di applicazione: la guida autonoma di Tesla, la gestione dei robot Optimus e i data center orbitali.
La collaborazione con Cursor è un altro tassello che SpaceX aggiunge alla realizzazione di infrastrutture e software interamente dedicati all’IA. SpaceX, inoltre, si sta dirigendo verso l’imminente quotazione in borsa, prevista attualmente per giugno, che potrebbe portare l’azienda a una valutazione di circa 1750 miliardi di dollari.
La nuova direzione intrapresa da SpaceX verso l’IA sembra essere una scelta volta ad attrarre nuovi investitori, oggi più interessati alla rapida crescita del settore dell’intelligenza artificiale rispetto a quello spaziale.











