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Entrata in funzione in Australia una nuova antenna dell’ESA per il Deep Space

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Aprile 8, 2026
in Agenzie Spaziali, ESA, News
La Deep Space Antenna 1 (DSA 1) dell'ESA e la Deep Space Antenna 4 (DSA 4), anche detta NNO3 (New Norcia 3), presso la stazione di terra di New Norcia in Australia. Credits: ESA/Fisheye

La Deep Space Antenna 1 (DSA 1) dell'ESA e la Deep Space Antenna 4 (DSA 4), anche detta NNO3 (New Norcia 3), presso la stazione di terra di New Norcia in Australia. Credits: ESA/Fisheye

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L’1 aprile 2026 è ufficialmente entrata in funzione una nuova antenna dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per comunicare con le sonde nello spazio profondo. Si chiama DSA 4 (Deep Space Antenna 4), o New Norcia 3 (NNO-3), e si trova a New Norcia, in Australia Occidentale, nello stesso sito dove è già presente un’altra antenna, DSA 1. Era stata inaugurata il 4 ottobre 2025.

La parabola ha un diametro di 35 metri ed è la terza antenna per lo spazio profondo dell’ESA nell’emisfero sud e la quarta della rete Estrack, il sistema di stazioni di terra che permette di comunicare con satelliti e sonde.

Queste antenne servono per tre attività principali: ricevere i dati inviati dalle sonde, seguirne il movimento nello spazio e inviare comandi dalla Terra. Senza queste comunicazioni, le missioni non potrebbero funzionare. Con DSA 4, l’ESA può gestire più collegamenti allo stesso tempo e avere un sistema più continuo, anche se una stazione non è disponibile. La prima missione seguita dalla nuova antenna è stata Euclid.

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La rete è controllata dall’European Space Operations Centre (ESOC), che coordina tutte le stazioni e le operazioni. L’antenna è stata testata per mesi prima di entrare in servizio, per verificare che ogni parte funzionasse correttamente.

Come funziona la nuova antenna

DSA 4 è progettata per comunicare con sonde molto lontane, anche a miliardi di km dalla Terra. Per farlo usa diverse bande radio, tra cui X, K e Ka, che permettono di trasmettere e ricevere dati.

Una delle tecnologie più importanti è il sistema di ricevitori raffreddati fino a circa −263 °C. A temperature così basse si riduce il rumore di fondo, cioè le interferenze che disturbano i segnali. Questo permette di “sentire” segnali molto deboli, che altrimenti sarebbero difficili da distinguere.

L’antenna ha anche un trasmettitore da 20 kW. Serve per inviare comandi alle sonde con sufficiente potenza. I segnali radio infatti si indeboliscono man mano che si allontanano dalla Terra, quindi è importante che partano abbastanza forti.

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L'antenna DSA 4, o NNO3, a New Norcia, in Australia. Credits: ESA
L’antenna DSA 4, o NNO3, a New Norcia, in Australia. Credits: ESA

A New Norcia ora ci sono due antenne per lo spazio profondo. Possono lavorare insieme e comportarsi come un’unica antenna più grande. Questo aiuta soprattutto quando bisogna ricevere segnali molto deboli o grandi quantità di dati.

Il prossimo passo: la Deep Space Antenna 5

L’ESA sta già lavorando alla prossima antenna, chiamata DSA 5. Il progetto è stato approvato durante il Consiglio Ministeriale di Brema a novembre 2025 e farà sempre parte della rete Estrack.

Le missioni spaziali stanno aumentando e diventano sempre più complesse. Servono quindi più antenne per mantenere i contatti, senza interruzioni. Avere più stazioni significa poter seguire più missioni insieme e avere alternative in caso di problemi.

Inoltre, le sonde moderne inviano sempre più dati scientifici, quindi servono collegamenti più veloci e stabili. Questo è ancora più importante per le missioni lontane, dove i segnali sono molto deboli e impiegano molto tempo per arrivare. DSA 5 servirà proprio a questo: aumentare la capacità della rete e renderla più affidabile. Insieme alle altre antenne, permetterà all’ESA di continuare a comunicare con le missioni nello spazio profondo negli anni a venire.

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Tags: AntennacomunicazioniESAEstrackNew Norcia 3spazio profondo

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