NASA e Boeing hanno aggiornato gli accordi per lo sviluppo e l’utilizzo operativo della capsula CST-100 Starliner, riducendo il numero di missioni con equipaggio previste dal contratto Commercial Crew Transportation Capability firmato nel 2014. L’intesa iniziale prevedeva fino a sei voli verso la Stazione Spaziale Internazionale. Ora le missioni garantite passano a quattro, mentre le restanti due restano disponibili solo come opzioni, da attivare in base a necessità future.
Questa modifica arriva in un momento cruciale per il programma. L’ultimo volo di test con equipaggio è completato nel 2024 ma con un esito del tutto insoddisfacente. Gli astronauti che volarono con quella capsula, restarono a bordo della Stazione per mesi, invece delle due settimane previste, e poi tornarono comunque a Terra con la capsula Dragon.
Ora Starliner non volerà di nuovo prima di aprile 2026. La prossima missione, denominata Starliner-1, sarà un volo senza equipaggio dedicato al trasporto di carico verso la ISS, e servirà soprattutto alla validazione in volo degli aggiornamenti implementati dopo il volo con astronauti. Il successo di questa missione sarà un passaggio obbligato per ottenere la certificazione finale del veicolo per le rotazioni regolari dell’equipaggio.
Un calendario stringente
Il nuovo calendario consente a Boeing e NASA di concentrarsi sulla verifica e certificazione dei sistemi, in particolare del comparto propulsivo, che ha richiesto ulteriori test rispetto a quanto previsto inizialmente. La decisione di rimandare la prima rotazione ufficiale di equipaggio consente quindi di evitare sovrapposizioni tra il completamento della fase di test e l’inizio delle operazioni. Non è stato dichiarato quando ci saranno nuovamente astronauti a bordo della Starliner, ma potrebbe avvenire fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, sempre che il test Starliner 1 vada come previsto.
Nonostante i ritardi accumulati negli ultimi anni, il programma Starliner resta comunque attivo per la NASA e per Boeing, e questa è una notizia importante dopo che a fine 2024 era emersa la possibilità di cancellare definitivamente questo progetto. Disporre però di due veicoli indipendenti per il trasporto di astronauti, Starliner e Crew Dragon di SpaceX, rappresenta ancora garanzia fondamentale per assicurare l’accesso continuo alla ISS e permettere poi di raggiungere altre stazioni spaziali commerciali, e onorare gli impegni internazionali fino alla fine della vita operativa del laboratorio orbitale, prevista per il 2030.
La filosofia alla base di questa ridondanza “dissimile” è la stessa che guida molti aspetti dell’esplorazione spaziale abitata: ridurre i rischi, diversificare le soluzioni tecniche, garantire continuità operativa anche in caso di problemi su uno dei due sistemi. Il volo Starliner-1 sarà quindi un test chiave. Solo dopo il suo completamento positivo, il veicolo entrerà ufficialmente nel piano di rotazione degli equipaggi.










