Il 20 novembre 2025 Arianespace ha annunciato che il prossimo lancio del vettore Ariane 6, l’ultimo del 2025, si terrà il 17 dicembre. Con questo lancio, per la missione VA266, l’Ariane 6 porterà in orbita due nuovi satelliti della costellazione Galileo, denominati SAT 33 e SAT 34.
Il razzo partirà dallo spazioporto europeo in Guyana Francese alle 02:01 locali (le 06:01 italiane). I satelliti saranno inseriti in orbita terrestre media (MEO) a un’altitudine iniziale di circa 22 922 km, per poi risalire fino a circa 23 222 km dove entreranno in servizio operativo. La separazione avverrà 3 ore e 55 minuti dopo la partenza.
Il lancio segna il 358esimo volo complessivo di Arianespace, il quinto per il vettore Ariane 6 (il quarto operativo, dopo il volo inaugurale) e il dodicesimo lancio operativo del programma Galileo affidato ad Arianespace.
I Galileo, poi i Kuiper
Il programma Galileo della Commissione Europea, affidato all’European Space Agency (ESA) per la parte progettuale e al European Union Agency for the Space Programme (EUSPA) per le applicazioni operative, è entrato in servizio già da diversi anni. Questo è il 14esimo lancio di satelliti del programma (L14).
L’arrivo di SAT 33 e SAT 34 rafforzerà la costellazione di prima generazione, per garantire una precisione del posizionamento a livello metrico in tempo reale, oltre a funzioni avanzate dedicate agli utenti professionali come la segnalazione autenticata e servizi ad alta accuratezza. I satelliti si uniranno a decine di satelliti già operativi, migliorando ulteriormente la disponibilità globale del servizio e contribuendo a nuove applicazioni nei trasporti, nella logistica, nelle comunicazioni e nelle infrastrutture critiche.
Il vettore Ariane 6 viene impiegato in questa missione nella configurazione Ariane 62, la cui affidabilità è stata confermata con i voli precedenti. Il debutto della versione con quattro booster laterali, l’Ariane 64, è previsto per l’inizio del 2026, con una missione per conto di Amazon. Arianespace, infatti, è stata selezionata tra i diversi vettori che permetteranno l’arrivo in orbita dei satelliti Kuiper.











