Giovedì 13 novembre 2025, in una finestra che si apre alle 20:57 italiane e si chiude alle 22:25 italiane, è prevista la partenza, dal complesso di lancio LC-36 di Cape Canaveral, del New Glenn di Blue Origin, al suo secondo volo. La missione è denominata NG-2 (New Glenn-2).
A bordo del razzo ci sono due payload. Il payload primario è la missione ESCAPADE della NASA, composta da due satelliti destinati a studiare la magnetosfera di Marte, il vento solare e il meteo spaziale. Il secondario è un dimostratore tecnologico dell’azienda Viasat.
Dopo il volo inaugurale del New Glenn, avvenuto il 16 gennaio 2025 con a bordo un prototipo della piattaforma Blue Ring dell’azienda, questo è il secondo lancio per il nuovo vettore orbitale di Blue Origin. Il primo tentativo, il 9 novembre 2025, è stato rinviato per meteo avverso, dopo una serie di hold e lo scadere della finestra di lancio disponibile. Un altro tentativo, il 12 novembre, è stato rimandato su richiesta della NASA, a causa della tempesta geomagnetica in atto sulla Terra e dell’intensa attività solare.
Anche questa volta, l’azienda tenterà il recupero del primo stadio, soprannominato “Never Tell Me the Odds”, che dovrebbe atterrare sulla chiatta autonoma Jacklyn nell’Oceano Atlantico. Durante il volo inaugurale, il tentativo di recupero non era andato a buon fine, con la perdita della telemetria pochi secondi prima dell’atterraggio.
Il New Glenn: cosa sapere su questo secondo volo
Il New Glenn di Blue Origin è progettato per trasportare carichi pesanti verso l’orbita bassa e oltre, con un primo stadio riutilizzabile. Si tratta di un razzo a due stadi dal diametro di 7 metri. Il primo stadio utilizza sette motori BE-4 alimentati a metano e ossigeno liquido, mentre il secondo stadio impiega un motore BE-3U a idrogeno e ossigeno liquido, progettato per riaccensioni multiple.
Il New Glenn partirà spinto dai sette motori BE-4 del primo stadio. Dopo la separazione, il booster inizierà un rientro completamente autonomo verso la piattaforma di atterraggio Jacklyn, posizionata nell’Oceano Atlantico, dove tenterà la manovra di recupero.

Nel frattempo, il secondo stadio accenderà i due motori BE-3U, proseguendo verso lo spazio. Pochi istanti dopo, le due metà della carenatura si separeranno, liberando il carico utile. A circa 33 minuti dalla partenza, saranno rilasciati i due satelliti gemelli della missione ESCAPADE, e pochi minuti dopo il payload di Viasat, un dimostratore per comunicazioni nello spazio profondo.
La missione ESCAPADE non sarà immessa direttamente su una traiettoria verso Marte. I due satelliti infatti si dirigeranno verso il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1.5 milioni di km dalla Terra, attorno al quale rimarranno in orbita per circa un anno, prima di iniziare il loro viaggio su una traiettoria di trasferimento interplanetario di circa 10 mesi verso Marte. Questo si è reso necessario in quanto la finestra di lancio per Marte era nell’ottobre 2024, quando la missione avrebbe dovuto essere lanciata a bordo del primo New Glenn, che a causa dei ritardi è stato poi lanciato a gennaio senza i due satelliti NASA a bordo. La prossima finestra utile per raggiungere Marte è tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Il rinvio per la tempesta geomagnetica
Il 12 novembre Blue Origin ha comunicato che, nonostante il New Glenn fosse tecnicamente pronto al lancio in serata, la partenza era stata rinviata su richiesta della NASA. La causa è stata l’intensa tempesta geomagnetica attualmente in corso, generata da una forte tempesta solare, che potrebbe avere effetti sui due satelliti della missione ESCAPADE. Per motivi di sicurezza, l’Agenzia americana ha deciso di attendere un miglioramento delle condizioni di meteo spaziale.
NG-2 Update: New Glenn is ready to launch. However, due to highly elevated solar activity and its potential effects on the ESCAPADE spacecraft, NASA is postponing launch until space weather conditions improve. We are currently assessing opportunities to establish our next launch…
— Blue Origin (@blueorigin) November 12, 2025
La tempesta geomagnetica è stata innescata dal brillamento solare di classe X5.1 avvenuto l’11 novembre alle 11:04 italiane. I brillamenti di classe X sono i più energetici in assoluto, e questo evento, proveniente dalla regione attiva AR4274, è stato seguito da una serie di espulsioni di massa coronale dirette verso la Terra. Il NOAA Space Weather Prediction Center ha confermato ieri che la tempesta aveva raggiunto livello G4, una classificazione “severa” su una scala che va da G1 (debole) a G5 (estrema). Oggi, 13 novembre, attualmente il livello è sceso a G3, ma è previsto che possa salire nuovamente e mantenersi alto tra oggi e domani 14 novembre.
Raggiungere il livello G4 significa che la magnetosfera terrestre è stata compressa e disturbata in modo significativo. L’indice Kp, che misura l’attività geomagnetica ha superato la quota 8 in una scala che va da 0 a 9, sufficiente a causare possibili malfunzionamenti ai sistemi di comunicazione e navigazione satellitare, blackout nelle comunicazioni radio, errori nei segnali dei satelliti geostazionari e un aumento del drag atmosferico sui satelliti in orbita bassa.
Effetti che, nel caso di una missione interplanetaria come ESCAPADE, possono rappresentare un rischio per l’elettronica di bordo e per la fase iniziale delle operazioni. In queste condizioni, il rinvio è stato considerato una misura necessaria per garantire la sicurezza del carico scientifico e il buon esito della missione.
Dove seguire il lancio
La live di Blue Origin per seguire questo secondo tentativo di lancio inizierà circa 20 minuti prima dell’apertura della finestra di lancio del 13 novembre, quindi poco dopo le 20:30.
Noi la seguiremo e commenteremo insieme il lancio sul nostro canale YouTube, a partire dalle ore 20:00, qui. Vi aspettiamo!










