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Astrobotic e Honda collaboreranno ad una rete di produzione e stoccaggio di energia sulla Luna

Francesco Durante di Francesco Durante
Settembre 30, 2025
in Esplorazione spaziale, Luna, News
Rendering concettuale di una soluzione che integra il sistema di fuel cell rigenerativa Honda con la tecnologia Vertical Solar Array di Astrobotic. Credits: Astrobotic Technology

Rendering concettuale di una soluzione che integra il sistema di fuel cell rigenerativa Honda con la tecnologia Vertical Solar Array di Astrobotic. Credits: Astrobotic Technology

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Il 29 settembre 2025, Honda e Astrobotic hanno annunciato una collaborazione con l’obbiettivo di creare tecnologia e soluzioni integrate per fornire energia continua per missioni di lunga durata sulla superficie lunare. L’obiettivo è combinare il sistema a celle a combustibile rigenerative (RFC) di Honda con il sistema LunaGrid di Astrobotic, un’infrastruttura di produzione e distribuzione di energia tramite pannelli solari sulla Luna presentato da Astrobotic allo IAC2022 di Parigi.

La collaborazione inizierà con la stesura di uno studio di fattibilità, che si concentrerà su tre aspetti principali:

  1. L’analisi dettagliata dell’illuminazione ai poli lunari, per calcolare quanta energia può essere generata e immagazzinata.
  2. La valutazione della scalabilità del sistema RFC di Honda per diverse tipologie di missione.
  3. La definizione dei requisiti di integrazione hardware e software tra RFC e la Vertical Solar Array Technology (VSAT) di Astrobotic per garantire un funzionamento affidabile.

Il sistema RFC di Honda

Il sistema RFC di Honda, definito circulative renewable energy system, sfrutta decenni di esperienza nel settore delle celle a combustibile a idrogeno e rappresenta una tecnologia chiave per garantire energia sostenibile e continua in ambienti estremi.

Il suo principio di funzionamento è basato su un ciclo chiuso. Durante il giorno lunare, l’elettricità generata dai pannelli solari alimenta il processo di elettrolisi ad alta pressione, che scinde l’acqua in idrogeno e ossigeno. L’idrogeno viene stoccato, mentre l’ossigeno viene parzialmente destinato al supporto vitale per gli astronauti.

Durante la notte lunare, della durata di circa 14 giorni terrestri, l’idrogeno immagazzinato e l’ossigeno restante vengono combinati nella cella a combustibile per generare elettricità. L’unico sottoprodotto è acqua pura, che viene riciclata nel sistema, completando un ciclo chiuso di produzione energetica.

Questo sistema è concettualmente simile ai sistemi fotovoltaici che usiamo sulla Terra, i quali accumulano energia di giorno per alimentare le abitazioni di notte. Il sistema proposto da Honda e Astrobotic è progettato per funzionare in condizioni molto più estreme e molto più a lungo nel tempo. La sua scalabilità lo rende adatto sia a missioni robotiche sia ad avamposti permanenti, con la prospettiva di diventare una fonte di energia rinnovabile, una volta testata sulla Luna, anche per future applicazioni terrestri.

Rendering concettuale di una soluzione che integra il sistema di fuel cell rigenerativa Honda con la tecnologia Vertical Solar Array di Astrobotic. Credits: Astrobotic Technology

Una nuova infrastruttura energetica combinata

LunaGrid, sviluppato da Astrobotic, è concepito come una vera e propria “rete elettrica lunare”. Al centro di questa infrastruttura c’è la Vertical Solar Array Technology (VSAT). Si tratta di un sistema di pannelli solari verticali auto-livellanti e in grado di “inseguire” il Sole per massimizzare la raccolta di energia.

Attualmente, sono in sviluppo due configurazioni: una da 10 kW, circa 20 metri di altezza, 3 di larghezza, destinata a missioni iniziali; una versione extra-large (VSAT-XL) da 50 kW e un’altezza di 34 metri e una larghezza di 12.5 metri, pensata per supportare habitat più grandi e industrie spaziali in crescita.

Durante lo studio, Honda e Astrobotic simuleranno profili di illuminazione solare di un anno in vari siti lunari al Polo Sud utilizzando sia i sistemi Astrobotic 10 kW che 50 kW VSAT.

Se questa integrazione avrà successo, rappresenterà un passo decisivo verso un’infrastruttura energetica permanente sulla superficie lunare. Un sistema combinato VSAT + RFC potrebbe superare il problema della notte lunare, abilitare missioni più lunghe e sicure, sostenere lo sviluppo di habitat, laboratori e piattaforme industriali.

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Tags: AstroboticenergiaEsplorazione spazialeHondaLuna

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