Avio e l’Agenzia Spaziale Europea hanno annunciato una collaborazione, della durata di 24 mesi, per lo studio di un dimostratore di un secondo stadio riutilizzabile. Si tratta del primo studio pratico mai finanziato in Europa per uno stadio di questo tipo. Il contratto prevede un finanziamento di 40 milioni di Euro, con l’obiettivo di valutare requisiti, design e tecnologie per la realizzazione sia del segmento di volo sia del segmento terrestre che permetta a un stadio superiore di rientrare sulla Terra e venire riutilizzato in missioni successive.
La firma è avvenuta durante lo IAC2025 Sydney e ha visto la partecipazione di Toni Tolker-Nielsen, Direttore dei Trasporti Spaziali dell’ESA, e Marino Fragnito, Chief Commercial Officer e Direttore dei Servizi di Lancio di Avio.
Secondo quanto espresso da ESA, l’evoluzione del trasporto spaziale va verso sistemi completamente riutilizzabili, con infrastrutture orbitanti che fungano da “hub” logistici analoghi agli aeroporti terrestri. Il nuovo contratto avvia un’attività industriale che esplorerà soluzioni tecnologiche e concettuali per stadi superiori capaci di volare, rientrare e volare nuovamente.
L’attività prevede una fase iniziale di definizione dei requisiti di missione e delle soluzioni tecnologiche, culminando con un progetto preliminare per entrambi i segmenti, volo e terra. Si perseguono soluzioni “disruptive” che possano ridurre rischi e costi, favorendo la competitività dell’industria europea nei lanci spaziali futuri.
Il comunicato congiunto evidenzia che il dimostratore riutilizzabile potrà essere compatibile con evoluzioni della famiglia Vega, ma anche applicabile a nuovi concetti di lanciatori europei. In particolare, Avio è attualmente coinvolta nello sviluppo del motore MR10 (metano/ossigeno) per lo stadio superiore della versione Vega-E, che potrebbe offrire maggiore margine operativo e manovrabilità.
L’ESA ha inoltre già avviato programmi per il riutilizzo del primo stadio (uno su tutti il dimostratore Themis), e l’iniziativa col dimostratore dello stadio superiore affidato ad Avio, rappresenta un passo ulteriore sul fronte della riusabilità completa.
“L’obiettivo e il contenuto delle attività sono il risultato di un lavoro di armonizzazione congiunto realizzato insieme ad Avio per massimizzare il ritorno tecnologico sugli investimenti dell’ESA e nazionali”, ha affermato Giorgio Tumino, Chief Technical Advisor for Space Transportation dell’ESA. “Stiamo capitalizzando i progressi compiuti nelle tecnologie avanzate di propulsione a propellente liquido, rientro, recuperabilità e riutilizzabilità, integrando gli sforzi in corso per ridurre i rischi delle dimostrazioni degli stadi inferiori riutilizzabili, supportando diversi scenari possibili, tra cui l’evoluzione della famiglia di razzi Vega e altri sistemi di lancio completamente riutilizzabili di nuova definizione in Europa”.
Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di lavorare sullo stadio superiore riutilizzabile, sfruttando le nostre esperienze parallele nei motori e negli stadi a ossigeno liquido-metano, nonché nel veicolo di rientro Space Rider. Il nostro obiettivo è creare una soluzione avanzata, leggera ed efficiente in termini di prestazioni per i nostri lanciatori di nuova generazione, al fine di offrire ai clienti frequenze di volo più elevate e costi competitivi”.









