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L’Agenzia Spaziale del Regno Unito sarà assorbita dal dipartimento per la scienza e tecnologia

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Agosto 20, 2025
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, News
L’Agenzia Spaziale del Regno Unito sarà assorbita dal dipartimento per la scienza e tecnologia
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Il governo britannico ha annunciato che l’UK Space Agency (l’Agenzia Spaziale del Regno Unito) sarà assorbita nel Dipartimento per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia. L’obiettivo dichiarato è semplificare la gestione del settore spaziale, ma non mancano le critiche sul rischio di perdere autonomia strategica e anzi, aumentare la burocratizzazione del settore spaziale.

Il processo non sarà istantaneo, ma impiegherà circa 10 mesi. Entro fine aprile 2026, l’UK Space Agency (UKSA) sarà trasformata in un’unità interna del Department for Science, Innovation and Technology (DSIT). La riforma rientra nel “Plan for Change”, un piano più ampio per la semplificazione amministrativa della macchina pubblica britannica.

L’obiettivo principale è eliminare sovrapposizioni burocratiche, razionalizzare le competenze e assicurare un maggior controllo politico sulle decisioni strategiche. L’UKSA manterrà nome e marchio, ma cesserà di essere un ente autonomo.

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“Riunire le attività internamente significa poter garantire una maggiore integrazione e concentrazione su tutto ciò che facciamo, mantenendo al contempo la competenza scientifica e l’immensa ambizione del settore”, ha dichiarato il ministro per lo Spazio, Sir Chris Bryant.

Anche il direttore dell’agenzia, Dr Paul Bate, ha accolto positivamente la riforma, affermando che essa migliorerà il coordinamento tra strategia, policy e attuazione delle missioni.

Un cambiamento discusso

L’UK Space Agency è stata istituita nel 2010 con il compito di sviluppare e attuare la strategia spaziale del Regno Unito. Sotto la sua supervisione sono stati raggiunti obiettivi come il lancio dell’astronauta Tim Peake verso la ISS e lo sviluppo delle infrastrutture per i lanci dal suolo britannico, in particolare dalla Scozia.

Nel solo anno fiscale 2024/25, l’agenzia ha catalizzato investimenti e ricavi per 2.2 miliardi di sterline, contribuendo a un comparto che vale circa 18.6 miliardi di sterline l’anno e impiega oltre 55 mila persone.

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Alcuni esperti, come il dott. Simeon Barber dell’Open University, sentito dalla BBC, temono che la perdita di autonomia dell’agenzia possa indebolire la capacità del Regno Unito di competere nel settore spaziale globale:

“In tutto il mondo i Paesi hanno riconosciuto l’importanza dello spazio istituendo agenzie spaziali nazionali, e il fatto che il governo abolisca la nostra sembra un passo indietro.”

Secondo diversi detrattori di questa manovra infatti, integrare l’Agenzia all’interno del diretto controllo governativo, ridurrà l’indipendenza decisionale e aumenterà la burocratizzazione invece di ridurla.

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Tags: Regno UnitoUk Space Agency

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