Il Regno Unito ha speso quasi 40 milioni di dollari in servizi satellitari forniti da SpaceX, ovvero Starlink e Starshield, la rete progettata per scopi militari. È quanto emerge da un’inchiesta di Reuters attraverso una richiesta di accesso agli atti. Si tratta della prima conferma pubblica dell’adozione, da parte di un Paese esterno agli Stati Uniti, della rete Starshield.
Secondo il Ministero della Difesa britannico, Londra dispone attualmente di circa 1000 terminali Starshield e 500 terminali Starlink. La spesa ammonta a circa 13 milioni di sterline per Starshield e 16.5 milioni di sterline per Starlink, per un totale vicino ai 40 milioni di dollari (circa 34.5 milioni di euro).
Quanto emerso risulta in contrasto con le recenti politiche europee, che puntano a realizzare sistemi indipendenti di connessione satellitare. Ne è un esempio il recente contratto da 2.4 miliardi di euro affidato ad Aerospacelab per la costruzione di 264 satelliti destinati alla costellazione IRIS².
Il Regno Unito, invece, ha deciso di aumentare il proprio investimento sulle reti satellitari di SpaceX, considerate oggi tra le più estese e affidabili al mondo. Secondo le analisi dell’astronomo Jonathan McDowell, i satelliti Starlink in orbita sono 11133, mentre quelli Starshield sono 241.
La rete militare di SpaceX fuori dagli USA
Starshield nasce come versione dedicata alla Difesa della rete Starlink. Sebbene utilizzi la stessa costellazione di satelliti, le stazioni di terra e gran parte dell’infrastruttura di SpaceX, il servizio opera attraverso terminali dedicati e gateway separati, progettati per soddisfare requisiti militari più stringenti.
Il Ministero della Difesa britannico spiega che Starshield offre crittografia avanzata, priorità di rete più elevata, accordi di utilizzo specifici per il settore militare e una copertura più flessibile rispetto a Starlink. Proprio queste caratteristiche hanno spinto Londra a trasferire progressivamente parte del traffico operativo militare verso la rete di SpaceX.
Grazie a quanto riportato da Reuters, disponiamo anche di diverse informazioni riguardo ai costi di utilizzo della rete Starshield. Nel Regno Unito, un abbonamento Starshield può arrivare a 25 mila sterline al mese per dati illimitati, mentre il prezzo scende a 5500 sterline mensili per cinque terabyte. Il prezzo dei terminali, invece, varia tra 4000 e 7000 sterline ciascuno, ma non si hanno informazioni riguardo alle loro caratteristiche e differenze.
Si tratta comunque di cifre nettamente superiori a quelle dei servizi Starlink commerciali.
L’interesse per Starshield va oltre il caso britannico. Reuters riporta che altre nazioni alleate degli Stati Uniti stanno valutando il servizio. La Nuova Zelanda, ad esempio, ha confermato di essere impegnata in una fase di sperimentazione.
Il Regno Unito utilizza da decenni la propria rete satellitare militare, Skynet, operativa dal 1969 e impiegata per garantire comunicazioni sicure tra le forze armate e il Ministero della Difesa. Il sistema si basa su satelliti geostazionari dedicati e costituisce ancora oggi un elemento chiave delle capacità strategiche britanniche. Londra sta inoltre sviluppando la nuova generazione Skynet 6, con satelliti più avanzati e una maggiore capacità di trasmissione. A quanto pare quindi, per il governo britannico, Starlink e Starshield non sostituiscono Skynet, ma ne integrano le capacità, combinando flessibilità operativa e affidabilità strategica.










