Blue Origin ha presentato il 13 agosto un nuovo satellite che sarà dedicato alle comunicazioni fra Marte e la Terra. Si chiama Mars Telecommunications Orbiter (MTO) ed è stato presentato con l’intento di offrirlo alla NASA per le future missioni marziane.
L’MTO si basa sulla piattaforma Blue Ring già testata nel lancio inaugurale del razzo New Glenn, il cui suo primo impiego operativo è previsto per la primavera 2026, probabilmente a bordo del quarto lancio del razzo di Blue Origin. Di seguito è presente un video di presentazione dell’MTO di Blue Origin.
Meet Blue Origin’s Mars Telecommunications Orbiter (MTO), a high-performance spacecraft built upon our existing and affordable Blue Ring platform that is ready to support NASA’s Mars mission in 2028. The orbiter builds upon Blue Origin’s Mars Next-Generation Relay and Mars Sample… pic.twitter.com/cvlt3PNqMA
— Blue Origin (@blueorigin) August 12, 2025
L’MTO è concepito per offrire collegamenti steerable (cioè a fascio orientabile) ad alta velocità, integrando un’ampia copertura “a fascio ampio” (broad beam) per garantire la trasmissione dati su vaste aree. Questo indica che l’orbita operativa di questo MTO dovrebbe essere piuttosto alta, anche se non è stata dichiarata da Blue Origin.
Questo satellite funziona poi insieme ad altri più piccoli, chiamati UHF e rilasciati dallo stesso MTO in orbita bassa marziana, destinati a mantenere copertura fra lander sulla superficie o in fase di arrivo dalla Terra, e il satellite MTO principale. Sarà infatti questo ad effettuare il ponte radio e mantenere tutti i collegamenti con la Terra.
Mantenersi in orbita marziana
MTO impiegherà poi un sistema di propulsione ibrido (elettrica + chimica), che consente maggiore flessibilità nelle finestre di lancio e riduce i rischi della missione. Inoltre, MTO è dotato di capacità avanzate di edge-processing, archiviazione dati e intelligenza artificiale, pensate per rispondere alle future esigenze scientifiche e operative su Marte.
Finora, Rocket Lab è l’unica altra impresa americana ad aver proposto una soluzione per un orbiter destinato alle telecomunicazioni marziane, in particolare all’interno della sua architettura proposta per il recupero di campioni (Mars Sample Return). In parallelo, SpaceX sta valutando l’estensione del suo sistema Starlink a Marte, tramite un concept chiamato “Marslink”: una costellazione satellitare marziana per offrire connettività ad alta velocità tra Terra e Marte.











