Il 26 maggio 2025, o Sol 1516 per la missione, il rover Perseverance della NASA ha acquisito uno dei panorami marziani più dettagliati tra tutti quelli che ha fotografato dall’inizio della sua missione. Si trovava in una regione chiamata Falbreen, sul bordo del cratere Jezero. La NASA ha rilasciato l’immagine il 6 agosto 2025.
Realizzato unendo 96 immagini acquisite dalla fotocamera Mastcam-Z, il mosaico mostra una panoramica completa a 360° della regione di Falbreen. Ha una risoluzione tale da permettere l’osservazione di dettagli a pochi metri dal rover fino a colline e rilievi lontani oltre 60 km.
L’elaborazione è stata effettuata in due versioni: una a colori naturali, che restituisce fedelmente la tonalità rossastra tipica del paesaggio marziano, e una a colori intensificati, in cui il cielo appare blu e straordinariamente limpido. Questa versione non rappresenta il colore reale, ma è stata ottenuta aumentando artificialmente il contrasto tra le diverse componenti dell’immagine, per facilitare l’analisi delle variazioni nella composizione del suolo e nell’atmosfera.
L’elaborazione del mosaico è stata curata dal team scientifico dell’Arizona State University e della Malin Space Science Systems, responsabile dello strumento Mastcam-Z. L’obiettivo dell’elaborazione è mettere in risalto le differenze tra le unità geologiche visibili, migliorando la leggibilità del terreno e delle sue caratteristiche morfologiche. La limpidezza del cielo durante l’acquisizione, dovuta alla scarsa presenza di polvere atmosferica, ha contribuito in modo decisivo alla qualità eccezionale di questa osservazione.
I dettagli geologici nel panorama
In prossimità del centro del mosaico si distingue un grande masso chiaro appoggiato su una cresta di sabbia scura, a circa 4 metri di distanza dal rover. Si tratta di una roccia cosiddetta float: un frammento roccioso che non si è formato nel punto in cui si trova, ma che è stato trasportato lì da qualche processo naturale. Non è ancora chiaro se a spostarlo sia stato il vento, l’acqua o un crollo, ma gli scienziati ritengono che sia arrivato prima della formazione della cresta sabbiosa.
Poco più avanti, vicino alla base del panorama, è visibile una zona circolare di roccia abrasa, del diametro di circa 5 centimetri. È la 43esima abrasione realizzata da Perseverance con il suo trapano, e serve a rimuovere lo strato superficiale alterato dalla polvere e dagli agenti atmosferici marziani. Questo permette al team scientifico di analizzare la composizione interna della roccia prima di decidere se raccoglierne un campione.
A circa metà dell’immagine, si nota una linea netta che separa due unità geologiche distinte. Le rocce più vicine al rover sono chiare e ricche di olivina, un minerale indicativo di antichi processi vulcanici. Quelle più scure, oltre la linea di contatto, sono invece ricche di argilla e ritenute molto più antiche. Una transizione di particolare interesse, perché potrebbe rappresentare una variazione significativa nella storia geologica della zona.

Uno dei migliori panorami marziani finora
Il rover Perseverance è atterrato su Marte nel febbraio 2021, sul fondo del cratere Jezero. Da allora, ha condotto una serie di campagne scientifiche che lo hanno portato ad attraversare diversi ambienti geologici. Nel corso del 2024 ha raggiunto e superato il bordo del cratere, esplorando aree di particolare interesse come il delta fluviale fossile e la cosiddetta marginal unit, che potrebbero contenere tracce di antichi ambienti abitabili.
Gli anni scorsi, la fotocamera Mastcam-Z aveva già acquisito mosaici panoramici in altri siti chiave. Tra questi, il cratere Belva, fotografato nel maggio 2023 con una serie di 152 scatti, e la regione di Bright Angel, ripresa nel giugno 2024 con ben 346 immagini. Queste osservazioni hanno permesso di documentare affioramenti sedimentari e strutture geologiche legate all’antica attività fluviale di Jezero, contribuendo alla ricostruzione della storia geologica del sito di atterraggio.
Il panorama di Falbreen, però, si distingue da quelli precedenti per la qualità dell’immagine, resa possibile da un’insolita limpidezza dell’atmosfera marziana il giorno della ripresa. A questo si aggiunge la particolare combinazione di elementi geologici visibili. Questi fattori rendono l’osservazione di Falbreen una delle più significative della missione fino a oggi.
Qui il comunicato NASA con le immagini zoomabili, a piena risoluzione.










