Il 24 luglio 2025, Blue Origin ha annunciato una collaborazione con Scout Space per la prima missione operativa del veicolo orbitale Blue Ring: ospiterà uno dei sensori Owl di Scout, progettati per il monitoraggio avanzato dello spazio (Space Domain Awareness, SDA). Il lancio è previsto per la primavera del 2026, con inserimento iniziale in orbita di trasferimento geostazionaria (GTO) e successivo posizionamento operativo in orbita geostazionaria (GEO).
L’integrazione del sensore Owl potenzierà le capacità di sorveglianza e tracciamento di oggetti spaziali, inclusi satelliti e detriti. Questo permetterà di rispondere alle esigenze crescenti del controllo spaziale e della sicurezza orbitale. Paul Ebertz, vicepresidente senior di Blue Origin, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di collaborare con Scout per portare le sue soluzioni innovative a bordo della nostra piattaforma multi-missione”.
We’ve successfully manufactured and integrated the propellant tanks into the propulsion module of Blue Ring’s First Flight vehicle, a significant milestone enabling our dual propulsion system as we make progress towards full vehicle integration. The team has completed six… pic.twitter.com/PzgV5ozYxl
— Blue Origin (@blueorigin) July 8, 2025
Entro la fine del 2025 è prevista un’altra importante missione per Blue Origin: il secondo volo del New Glenn. L’azienda non ha fornito dettagli precisi sulla data, annunciando unicamente che il nuovo vettore partirà non prima del 15 agosto. La missione prevede il lancio verso Marte della missione ESCAPADE della NASA.
Le potenzialità di Blue Ring
Blue Ring è una piattaforma orbitale concepita per offrire servizi di trasporto, hosting e gestione di missioni complesse. Grazie a un sistema di propulsione ibrido (chimico ed elettrico), il veicolo è in grado di raggiungere un delta-V nominale di almeno 3000 m/s, con un massimo di 4000 m/s. Può ospitare fino a 4000 kg di carico distribuiti su 13 porte e integra potenti capacità di calcolo a bordo, offrendo flessibilità e autonomia nelle operazioni.
Queste caratteristiche lo rendono ideale per missioni in orbita GEO, ma non solo. Può essere sfruttato per missioni in orbita cislunare e arrivare fino a Marte. L’aggiunta del sensore Owl espande le sue capacità, permettendo il monitoraggio in tempo reale di oggetti spaziali tramite l’uso di ottiche avanzate, intelligenza artificiale e decision-making autonomo.
Scout Space ha sviluppato la linea Owl per rispondere alle esigenze della U.S. Space Force, migliorando il monitoraggio dell’ambiente spaziale. “Crediamo che la collaborazione sia essenziale per sviluppare le migliori capacità di superiorità spaziale” ha affermato Philip Hover-Smoot, CEO di Scout. L’integrazione del sensore rappresenta quindi non solo un progresso tecnologico, ma anche un esempio concreto di sinergia industriale in ambito spaziale.
Il 16 gennaio 2025, durante il volo inaugurale del New Glenn (NG-1), Blue Origin ha testato in orbita il primo pathfinder di Blue Ring. In quell’occasione, il veicolo è rimasto agganciato al secondo stadio, come previsto dal piano di volo. Il pathfinder era una versione semplificata di Blue Ring, equipaggiata solo con i sottosistemi critici: array di comunicazione, avionica, sistema di alimentazione e computer di bordo, tutti montati su un anello adattatore secondario. Questo test ha rappresentato un passo fondamentale per validare i sistemi di base in vista delle future missioni operative.











