• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

ALMA ha trovato i precursori della vita nel disco protoplanetario di una giovane stella

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Luglio 24, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Render artistico che mostra il disco protoplanetario attorno alla stella V883 Orionis. Nella parte più esterna del disco i gas volatili vengono congelati come ghiaccio, che contiene molecole organiche complesse. Credits: ESO/L. Calçada/T. Müller

Render artistico che mostra il disco protoplanetario attorno alla stella V883 Orionis. Nella parte più esterna del disco i gas volatili vengono congelati come ghiaccio, che contiene molecole organiche complesse. Credits: ESO/L. Calçada/T. Müller

Condividi su FacebookTweet

Nel sistema stellare in formazione di V883 Orionis, a circa 1300 anni luce dalla Terra, un team internazionale di astronomi ha identificato per la prima volta la presenza di molecole organiche complesse considerate precursori di zuccheri e amminoacidi. Queste molecole sono state rilevate nel disco protoplanetario che circonda la giovane stella grazie alle osservazioni del radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) situato nel deserto di Atacama, in Cile.

Le molecole organiche complesse (COM) sono molecole con più di cinque atomi, almeno uno dei quali è carbonio. Molte di esse sono considerate elementi costitutivi della vita, come gli aminoacidi e gli acidi nucleici o i loro precursori.

Le COM individuate in V883 Orionis sono 17, tra cui glicolonitrile ed etilenglicole, e sono considerate fondamentali nella chimica prebiotica. Inoltre, il loro ritrovamento suggerisce che parte della complessità chimica necessaria allo sviluppo della vita si forma prima ancora che nascano i pianeti.

I risultati pubblicati oggi, 24 luglio 2025, mettono in discussione l’ipotesi secondo cui la chimica organica complessa verrebbe azzerata dai processi violenti che accompagnano la nascita stellare, e ricostruita solo in fasi successive. Abubakar Fadul del Max Planck Institute for Astronomy (MPIA), primo autore dello studio, ha affermato:

Quello che vediamo è una linea diretta di arricchimento chimico tra le nubi molecolari interstellari e i sistemi planetari evoluti.

Una chimica prebiotica che precede i pianeti

Fino a oggi si pensava che i dischi protoplanetari fossero ambienti troppo giovani o turbolenti per ospitare molecole complesse. Le radiazioni intense e i fenomeni di accrescimento stellare, infatti, riscaldano violentemente il disco, potenzialmente distruggendo le strutture chimiche preesistenti.

Ecco perché gli scienziati danno come plausibile lo scenario del “reset” chimico: un modello secondo cui la chimica organica complessa che si forma durante le fasi iniziali dell’evoluzione stellare verrebbe in gran parte distrutta al momento della nascita della stella, per poi essere nuovamente sintetizzata nel disco protoplanetario. In questo scenario, comete, asteroidi e pianeti nascerebbero quindi da un materiale rielaborato, non ereditato direttamente dallo stadio interstellare.

Tuttavia, V883 Orionis si trova in una fase particolare (l’outburst) in cui il calore della stella in accrescimento scioglie i ghiacci nel disco, liberando le molecole precedentemente intrappolate nei grani di polvere.

Le molecole organiche complesse infatti si formano su granelli di polvere ghiacciata in ambienti freddi, e rimangono intrappolate in aggregati di ghiaccio e roccia fino a quando un processo di riscaldamento, naturale o indotto, non le libera.

Le COM identificate nel disco di V883 Orionis. La linea tratteggiata orizzontale in grigio rappresenta il livello di rumore nei dati (1σ), la linea nera rappresenta i dati e i diversi colori rappresentano la migliore corrispondenza del modello di specie diverse. Credits: Abubakar M. A. Fadul et al. 2025
Le COM identificate nel disco di V883 Orionis. La linea tratteggiata orizzontale in grigio rappresenta il livello di rumore nei dati (1σ), la linea nera rappresenta i dati e i diversi colori rappresentano la migliore corrispondenza del modello di specie diverse. Credits: Abubakar M. A. Fadul et al. 2025

Nel sistema di V883 Orionis, come avviene nel caso delle comete nel Sistema Solare, il calore generato dalle fasi di accrescimento stellare riscalda il disco protoplanetario, vaporizzando il ghiaccio e permettendo agli strumenti come ALMA di rilevare le firme spettrali delle molecole liberate. Fra le molecole rilevate, il glicolonitrile è un precursore dell’amminoacido glicina e della nucleobase adenina, entrambi elementi centrali per la formazione di RNA e DNA.

Il fatto che queste molecole siano presenti già in questa fase di evoluzione del sistema stellare suggerisce che le condizioni chimiche per la vita non siano un’esclusiva del Sistema Solare, ma comuni in tutto l’Universo, laddove nascano stelle e pianeti. E molto prima che questi ultimi siano già del tutto formati…

I mattoni della vita: tra comete, asteroidi e dischi planetari

Già da anni gli astronomi avevano individuato molecole complesse in comete e asteroidi del Sistema Solare. Il confronto con queste nuove osservazioni suggerisce una continuità evolutiva: ciò che oggi si trova nei corpi minori del nostro sistema potrebbe aver avuto origine in ambienti simili a quello osservato attorno a V883 Orionis. Missioni come Rosetta e OSIRIS-REx hanno infatti rilevato sostanze organiche complesse nei campioni raccolti, rafforzando l’idea di un’origine cosmica condivisa.

La scoperta nel disco di V883 Orionis rappresenta quindi un tassello fondamentale per comprendere la diffusione dei processi prebiotici nell’Universo. Come spiega Kamber Schwarz, co-autrice dello studio: “La formazione di molecole complesse può proseguire anche durante la fase di disco protoplanetario”. Cosa che ribaltando l’ipotesi di un “reset” chimico durante la formazione stellare.

Il prossimo passo sarà ottenere dati a maggiore risoluzione, per confermare definitivamente la presenza delle molecole rilevate e identificarne di nuove. Intanto, questa scoperta rafforza l’ipotesi che i mattoni della vita possano essere un prodotto naturale e diffuso dell’evoluzione chimica del cosmo.

I risultati sono stati pubblicati in tre diversi studi:

  • A deep search for Ethylene Glycol and Glycolonitrile in V883 Ori Protoplanetary Disk, Abubakar M. A. Fadul et al., The Astrophysical Journal Letters
  • A deep search for Complex Organic Molecules toward the protoplanetary disk of V883 Ori, Abubakar M. A. Fadul et al., The Astronomical Journal
  • Lyα Processing of Solid-state Ethanolamine: Potential Precursors to Sugar and Peptide Derivatives, T. Suhasaria et al., The Astrophysical Journal
Capitol Building

Vuoi tenerti aggiornato su tutte le ultime notizie
sullo spazio e la sua esplorazione?

Agli iscritti a ORBIT ogni settimana inviamo due newsletter: il venerdì la Astro Newsletter, che tratta le notizie di esplorazione scientifica dello spazio, astronomia e astrofisica, e il sabato la Space Newsletter, che tratta di space economy, lunar economy ed esplorazione umana dello spazio.



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: astrobiologiadisco protoplanetariomolecole organichemolecole organiche complesseVita

Potrebbe interessarti anche questo:

Gli elementi del programma Mars Sample Return in una infografica aggiornata ad aprile 2024.

Mars Sample Return è sempre più vicina alla cancellazione definitiva

Gennaio 11, 2026
Il resto di supernova Cassiopea A brilla nei raggi X, luce visibile e infrarossa in questa immagine composta da dati di Chandra, Hubble, Webb e Spitzer. Credits: X-ray: NASA/CXC/SAO; Optical: NASA/ESA/STScI; IR: NASA/ESA/CSA/STScI/Milisavljevic et al., NASA/JPL/CalTech

Il telescopio XRISM ha scoperto cloro e potassio nel resto di supernova Cassiopea A

Dicembre 5, 2025
Alcuni dei campioni dell'asteroide Bennu portati a Terra dalla missione OSIRIS-REx della NASA a settembre 2023. Credits: NASA/JPL-Caltech

Zuccheri, gomma e polvere di supernova nei campioni dell’asteroide Bennu

Dicembre 3, 2025
Immagini dei pennacchi sulla luna Encelado catturate nel 2009 dalla sonda Cassini. Credits: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Nuove molecole organiche individuate nei pennacchi di Encelado, grazie ai dati di Cassini

Novembre 20, 2025
Rappresentazione artistica dell'esoluna di un pianeta che orbita attorno a una stella di tipo M, una nana rossa. Credits: BeEarthling/Wikimedia Commons

Le esolune di pianeti rocciosi in orbita attorno alle nane rosse non sopravvivono a lungo

Novembre 11, 2025
Encelado

Nuove evidenze che l’oceano sotterraneo della luna Encelado potrebbe ospitare la vita

Novembre 10, 2025
Attualmente in riproduzione

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

I più letti

  • Il modulo di servizio Zvezda, nella parte superiore di questa immagine, è una delle componenti più antiche della Stazione Spaziale Internazionale. Credits: NASA

    Dopo cinque anni, la perdita d’aria nel segmento russo della ISS sembra essersi fermata

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Misurate per la prima volta la massa e la distanza di un pianeta errante

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Per la NASA lo scudo termico di Orion di Artemis II è sicuro! Lo è veramente?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Mars Sample Return è sempre più vicina alla cancellazione definitiva

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025

Il Consiglio Ministeriale ESA 2025 non è il traguardo, ma un’ottima partenza – Lo spazio secondo me, di Paolo Ferri

Dicembre 16, 2025

Torna lo sciame meteorico delle Geminidi, uno dei più attesi dell’anno

Dicembre 11, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162