• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Un’analisi dell’ESO conferma la minaccia del complesso industriale vicino al Paranal

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 18, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
I cieli bui e limpidi sopra l'Osservatorio Paranal, sede del Very Large Telescope dell'ESO. Credits: ESO/P. Horálek

I cieli bui e limpidi sopra l'Osservatorio Paranal, sede del Very Large Telescope dell'ESO. Credits: ESO/P. Horálek

Condividi su FacebookTweet

Il deserto di Atacama, in Cile, è da decenni uno dei siti più importanti al mondo per l’astronomia osservativa. Qui, in una delle aree più aride e meno contaminate dalla luce artificiale, sorge l’Osservatorio Paranal, gestito dall’ESO (European Southern Observatory). Questa struttura ospita alcuni tra i telescopi più avanzati della Terra, come il Very Large Telescope (VLT), e si trova a pochi km dal Cerro Armazones, futuro sito dell’Extremely Large Telescope (ELT), destinato a diventare il più grande telescopio ottico/infrarosso mai costruito.

Tuttavia, questo sito è attualmente minacciato dal megaprogetto industriale INNA di AES Andes, sussidiaria cilena della multinazionale statunitense AES Corporation. L’azienda ha proposto la costruzione di un vasto complesso di generazione di energia rinnovabile che include impianti fotovoltaici, batterie di accumulo su larga scala e una possibile unità di produzione di idrogeno verde. Il sito scelto per l’installazione è tra 5 e 11 km dall’Osservatorio Paranal, all’interno della zona protetta stabilita per preservare l’osservazione astronomica.

L’ESO ha recentemente pubblicato un’analisi approfondita sugli impatti di questo progetto, mettendo in guardia contro le conseguenze irreparabili per l’astronomia mondiale. Oltre ai rischi legati all’inquinamento luminoso, il progetto potrebbe influenzare gravemente la qualità dell’atmosfera, alterando la stabilità ottica necessaria per osservazioni di precisione. Se realizzato, il complesso industriale potrebbe compromettere irrimediabilmente decenni di ricerca astronomica, in un luogo unico al mondo per la sua trasparenza atmosferica e il basso livello di interferenze umane.

ANNUNCIO

Un patrimonio scientifico unico al mondo

L’Osservatorio Paranal è una delle infrastrutture scientifiche più avanzate del pianeta. Qui operano telescopi di importanza strategica per la ricerca astronomica. Tecnologie grazie alle quali il Paranal ha contribuito a scoperte epocali, tra cui la prima immagine diretta di un esopianeta, fornendo prove concrete dell’esistenza di pianeti extrasolari simili a quelli del nostro Sistema Solare, la conferma dell’accelerazione dell’espansione dell’Universo, che ha portato al Premio Nobel per la Fisica 2011, e l’osservazione dettagliata del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, ottenuta dal team di ricerca guidato da Reinhard Genzel e Andrea Ghez, anch’essi vincitori del Nobel per la Fisica nel 2020.

A soli 20 km di distanza dal Paranal sorgerà il nuovo Extremely Large Telescope (ELT), che con il suo specchio primario da 39 metri di diametro sarà lo strumento più potente mai realizzato per lo studio delle galassie lontane, delle atmosfere esoplanetarie e della materia oscura. La sua costruzione è già in corso e la “prima luce” tecnica è prevista per marzo 2029.

L'Extremely Large Telescope in costruzione sulla sommità del Cerro Armazones in Cile, in una foto di marzo 2025. Credits: ESO
L’Extremely Large Telescope in costruzione sulla sommità del Cerro Armazones in Cile, in una foto di marzo 2025. Credits: ESO

Un inquinamento luminoso o atmosferico incontrollato potrebbe rendere inutilizzabili molti degli strumenti scientifici dell’ESO, con conseguenze non solo per la ricerca astronomica europea, ma per tutta la comunità scientifica mondiale.

L’analisi dell’ESO: il rischio di un danno irreversibile

L’ESO ha condotto uno studio tecnico sugli impatti ambientali del progetto, guidato dal direttore operativo dell’ESO Andreas Kaufer ed eseguito insieme a Martin Aubé, esperto di fama mondiale sulla luminosità del cielo nei siti astronomici. Hanno eseguito simulazioni utilizzando i modelli di inquinamento luminoso più avanzati, utilizzando come imput le informazioni disponibili al pubblico fornite da AES Andes quando ha presentato il progetto per la valutazione ambientale, che afferma che il complesso sarà illuminato da oltre 1000 fonti luminose.

Secondo l’analisi, il complesso industriale aumenterebbe l’inquinamento luminoso sopra il VLT, che si trova a circa 11 km dalla posizione pianificata di INNA, di almeno il 35% rispetto agli attuali livelli di base della luce artificiale. L’ELT vedrebbe l’inquinamento luminoso sopra di sé aumentare di almeno il 5%. Questo aumento rappresenta già un livello di interferenza incompatibile con le condizioni richieste per osservazioni astronomiche di livello mondiale. L’impatto sui cieli sopra il CTAO-sud, situato a soli 5 km dall’INNA, sarebbe il più importante, con l’inquinamento luminoso che salirebbe di almeno il 55%.

ANNUNCIO
Aumento dell'inquinamento atmosferico nelle diverse zone dell'Osservatorio Paranal, dal report tecnico dell'ESO.
Aumento dell’inquinamento atmosferico nelle diverse zone dell’Osservatorio Paranal, dal report tecnico dell’ESO.

Un punto critico sollevato dall’ESO è che non esistono misure di mitigazione sufficienti per compensare questi danni. Una volta alterata la qualità del cielo sopra il Paranal, non sarà possibile tornare indietro.

L’organizzazione sottolinea inoltre che il complesso industriale verrebbe costruito all’interno di una zona protetta istituita proprio per garantire la salvaguardia dell’ambiente astronomico, un’area che fino a oggi ha consentito di mantenere il deserto di Atacama come una delle poche “finestre sul cosmo” ancora incontaminate.

Non solo inquinamento luminoso

L’analisi tecnica ha evidenziato ulteriori impatti del progetto INNA sulle osservazioni astronomiche del Paranal. Tra questi, l’aumento della turbolenza atmosferica, le vibrazioni del suolo che potrebbero interferire con la strumentazione sensibile e la contaminazione da polvere che potrebbe depositarsi sugli specchi dei telescopi.

L’Osservatorio Paranal è uno dei migliori siti al mondo per l’astronomia grazie alla sua atmosfera eccezionalmente stabile e alle eccellenti condizioni di visibilità (seeing). Tuttavia, con la costruzione del complesso industriale, il seeing potrebbe deteriorarsi fino al 40%, soprattutto a causa delle turbine eoliche, che creerebbero turbolenze nell’aria.

Un’altra grave preoccupazione riguarda l’interferenza microsismica sul VLTI (Very Large Telescope Interferometer e sul futuro ELT, entrambi strumenti estremamente sensibili alle vibrazioni del terreno. Le turbine eoliche del progetto potrebbero aumentare le micro-vibrazioni del suolo, al punto da compromettere la qualità delle osservazioni. Inoltre, la polvere sollevata durante la costruzione potrebbe depositarsi sulle ottiche dei telescopi, riducendone l’efficienza e alterando le immagini raccolte.

Un equilibrio tra sviluppo e scienza è possibile?

L’ESO ha espresso una chiara opposizione al progetto di AES Andes, invitando le autorità cilene a considerare alternative per la collocazione dell’impianto in un’area meno sensibile dal punto di vista scientifico. Ulteriore fattore di preoccupazione per l’ente è che la presenza delle infrastrutture dell’INNA potrebbero incoraggare lo sviluppo di un polo industriale nella zona, e ciò potrebbe trasformare il Paranal in un sito inutilizzabile per le osservazioni astronomiche di alto livello.

“Per noi il Cile non dovrebbe essere costretto a scegliere tra ospitare gli osservatori astronomici più potenti e sviluppare progetti di energia verde” ha affermato il Direttore Generale dell’ESO Xavier Barcons. “Entrambe sono dichiarate dal paese priorità strategiche e sono pienamente compatibili, se le strutture sono situate a distanza sufficiente l’una dall’altra.”

Il rapporto tecnico completo sarà presentato alle autorità cilene e reso pubblico entro la fine del mese di marzo, come parte del processo partecipativo dei cittadini (PAC) nella valutazione dell’impatto ambientale dell’INNA. Qui è reperibile un riassunto esecutivo fornito dall’ESO.

Capitol Building

Ti piace questo articolo? C’è molto di più!

Su ORBIT avrai accesso ad approfondimenti, rubriche, report e analisi, live, interviste e alla nostra community, oltre che a rubriche dedicate anche al mondo dell’astronomia. Ti piacerà!



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: AnalisiESOINNAinquinamento luminosoosservatorioParanalTelescopi

Potrebbe interessarti anche questo:

Immagine diretta della compagna binaria di Betelgeuse, Betelgeuse B. Credits: ESO/M. Montargès et al., sfondo: N. Rissinger

Betelgeuse: trovata la prova più convincente finora della presenza di una stella compagna

Luglio 28, 2026
Render artistico di CD-35 2722, un sistema stellare con un oggetto simile a una luna in orbita attorno a una nana bruna. Credits: ESO/M. Kornmesser

Trovata una possibile esoluna attorno a una nana bruna: potrebbe essere la prima mai scoperta

Luglio 22, 2026
Scie luminose lasciate dai satelliti sopra il deserto di Atacama, in Cile, in appena un'ora di osservazione. In primo piano si vede la cupola dell'Extremely Large Telescope (ELT) in costruzione, mentre sullo sfondo sono visibili i laser del Very Large Telescope (VLT) dell'ESO. Credits: F. Kamphues, ESO/M. Kornmesser

Mega-costellazioni di satelliti: un nuovo studio dell’ESO stima il limite sostenibile per l’astronomia

Luglio 1, 2026
Campo stellare nella costellazione del Lupo osservato dal Vera C. Rubin Observatory. L'immagine mostra milioni di stelle della Via Lattea e le deboli nubi di gas e polveri interstellari note come cirri galattici, riprese con un livello di dettaglio senza precedenti. Credits: NSF–DOE Vera C. Rubin Observatory/NOIRLab/SLAC/AURA

Comincia il Legacy Survey of Space and Time, la grande missione scientifica del Vera C. Rubin Observatory

Giugno 30, 2026
Render artistico della missione LISA dell'Agenzia Spaziale Europea. Credits: OHB

Thales Alenia Space firma con l’ESA per la fase 1 dello sviluppo dei telescopi della missione LISA

Maggio 6, 2026
Il telescopio solare PoET (Paranal solar ESPRESSO Telescope) all'Osservatorio del Paranal, in Cile. Credits: ESO

Prima luce per il telescopio solare PoET: osserverà il Sole per migliorare la ricerca di esopianeti

Aprile 10, 2026
Attualmente in riproduzione

Luca Parmitano ci spiega Artemis III: Tutto quello che devi sapere

Luca Parmitano ci spiega Artemis III: Tutto quello che devi sapere

00:19:28

SpaceX si quota in Borsa! Cosa succederà davvero? Tutto quello che devi sapere!

00:28:57

L'esplosione del New Glenn cambia tutto? Cosa succede al Programma Artemis?

00:16:10

STARSHIP V3 sta arrivando! Ecco tutti i miglioramenti e modifiche rispetto alla V2

00:25:34

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Siamo pronti per i RAZZI NUCLEARI? (Il futuro oltre Starship)

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

Come scegliere il tuo PRIMO Telescopio (Senza sbagliare)

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13

La Cina ha recuperato un razzo orbitale con una rete! La spiegazione completa.

00:15:58

Ecco la Guida completa ai razzi Falcon: grande annuncio!

00:08:54

Come funziona una Eclissi di Sole?

00:17:00
ANNUNCIO

I più letti

  • Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

    Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Pubblicata la più grande mappa 2D dell’Universo. Contiene quasi 4 miliardi di oggetti

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Le piccole lune di Nettuno potrebbero conservare i resti del sistema distrutto dalla cattura di Tritone

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA ha invitato l’India a partecipare al programma per la base lunare

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
Lo sciame delle Perseidi del 2023 dal Sequoia National Park. Credits: NASA/Preston Dyches

È tornato lo sciame meteorico delle Perseidi, le “stelle cadenti” d’agosto. Ecco come e quando osservarle

Agosto 10, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Il 12 agosto ci sarà un’eclissi totale di Sole, visibile (parziale) anche dall’Italia. Ecco quando e come osservarla

Agosto 8, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162