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Il modulo HALO del Lunar Gateway lascerà presto l’Italia

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Febbraio 20, 2025
in Agenzie Spaziali, ESA, Esplorazione spaziale, Luna, NASA
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Il 20 febbraio 2025, a Torino, Thales Alenia Space ha organizzato un evento per mostrare a un gruppo stampa il modulo HALO (Habitation and Logistics Outpost) del Lunar Gateway, la stazione spaziale che verrà lanciata verso la Luna e si posizionerà in orbita attorno al nostro satellite. HALO è il primo elemento del Lunar Gateway che sarà possibile abitare, e sarà lanciato nel 2027 a bordo di un Falcon Heavy, già integrato con il modulo PPE.

Per il modulo HALO, Northrop Grumman è il responsabile del progetto, mentre Thales Alenia Space ne ha costruito la struttura principale. Nella sede torinese dell’azienda abbiamo visto questo elemento praticamente completo, pronto a essere spedito nella seconda metà di marzo in Arizona, dove l’azienda americana inizierà l’integrazione degli ultimi elementi, come i sistemi di supporto vitale, gli elementi interni che serviranno a far vivere gli astronauti e tutte le strutture esterne come i radiatori e le protezioni esterne.

Una copertura dei colori della bandiera italiana su uno dei portelloni laterali del modulo HALO. Ce ne sono due. Questi accessi permetteranno il docking del lander lunare HLS e delle capsule di rifornimento cargo provenienti da Terra. Credits: Thales Alenia Space. Foto: Astrospace.it
Una copertura con i colori della bandiera italiana su uno dei portelloni laterali del modulo HALO. Ce ne sono due. Questi accessi permetteranno il docking del lander lunare HLS e delle capsule di rifornimento cargo provenienti da Terra. Credits: Thales Alenia Space. Foto: Astrospace.it

Nelle prossime settimane verranno completati i test su HALO, montate le ultime protezioni e poi inizierà il trasporto a bordo di un particolare container. HALO in questo momento si trova all’interno di una camera bianca, o camera pulita, dove è mantenuto sotto controllo il tasso di umidità, temperatura e flusso di aria in entrata e uscita. All’interno di questa camera verrà portato lo speciale trasportatore, al cui interno sarà calato HALO. Questo container è a tutti gli effetti una camera pulita in miniatura, che garantirà un trasporto in condizioni sotto controllo per tutto il viaggio. Per HALO sarà come non uscire mai più da una camera bianca, fino al momento del lancio.

Una volta completate queste ultime operazioni, entro inizio marzo, il modulo verrà trasportato all’aeroporto di Caselle, vicino Torino, dove arriverà un aereo Antonov che poi lo trasporterà in Arizona, nella sede di Northrop Grumman.

Come si può vedere anche dalle immagini, del modulo HALO colpiscono le dimensioni, tutto sommato contenute. Questo modulo, come anche il successivo modulo Lunar I-HAB, è stato costruito con un diametro di “soli” 3 metri, per 6.1 di lunghezza. Queste dimensioni sono state studiate attentamente innanzitutto sulla base dei lanciatori disponibili, sia per questioni di massa, che di volume.

Un tecnico di Thales Alenia Space durante una ispezione all'interno del modulo HALO del Lunar Gateway. Credits: Thales Alenia Space, foto di Astrospace.it
Un tecnico di Thales Alenia Space durante una ispezione all’interno del modulo HALO del Lunar Gateway. Credits: Thales Alenia Space, foto di Astrospace.it

Una volta che il modulo HALO lascerà Torino, Thales Alenia Space fornirà supporto ingegneristico a Northrop Grumman fino al momento del lancio.

Walter Cugno, Vice Presidente Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space ha così commentato la fine dei lavori ad HALO a Torino: “L’imminente consegna di HALO al nostro cliente, Northrop Grumman, presso il sito di Gilbert in Arizona segna un’importante pietra miliare nella realizzazione della stazione lunare Gateway e rafforza l’importanza della cooperazione internazionale nella nuova era dell’esplorazione spaziale. Il Lunar Gateway servirà come un hub cruciale per future missioni verso la Luna e oltre, e HALO svolge un ruolo chiave nel fornire l’infrastruttura necessaria per supportare gli astronauti durante il loro soggiorno nello spazio[…].”

Durante la conferenza stampa, Walter Cugno ha sottolineato anche l’importanza di una collaborazione internazionale nella realizzazione del Lunar Gateway, che potremmo definire l’erede spirituale della Stazione Spaziale Internazionale. Cugno ha sottolineato quanto anche la collaborazione industriale fra diverse aziende sia importante per crescere. Ha inoltre riportato che il progetto di una capsula Cargo, attualmente in fase di studio da Thales Alenia Space, potrà in futuro anche essere aggiornato per raggiungere la Luna e rifornire il Lunar Gateway.

L'interno del modulo HALO. Credits: Thales Alenia Space, foto di Astrospace.it
L’interno del modulo HALO. Credits: Thales Alenia Space, foto di Astrospace.it

I prossimi step e progetti

Dopo aver visto il modulo HALO, abbiamo anche visto i primi elementi del Lunar I-Hab, il secondo modulo abitabile del Lunar Gateway, per cui Thales Alenia Space sarà prime contractor. Questo vuol dire che per esso saranno costruiti e assemblati in Europa anche tutti quegli elementi che per HALO ora spettano a Northrop Grumman.

Il Lunar I-HAB, in base al progetto attuale, sarà lanciato in orbita lunare a bordo di SLS della missione Artemis IV, sotto la capsula Orion, nel 2028. Questi sono purtroppo programmi che potrebbero cambiare nei prossimi mesi e anni, soprattutto data la incerta sorte del razzo SLS. Per ora rimane però il piano ufficiale.

A Torino è anche presente un mockup del modulo Lunar I-Hab, che abbiamo visitato, e al cui interno già diversi astronauti sono venuti per l’addestramento e per studiare come installare gli elementi del supporto vitale che serviranno loro una volta sulla Luna.

Il modulo HALO formalmente sarà in grado di ospitare quattro astronauti per 30 giorni di permanenza in orbita lunare, con la capsula Orion attraccata. Il piano Artemis attuale però, prevede che i primi astronauti raggiungano HALO insieme al modulo Lunar I-HAB, quindi questo elemento non dovrebbe mai essere abitato da solo.

Tutti i progetti italiani sulla superficie lunare.
Tutti i progetti italiani sulla superficie lunare.

Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo e Presidente del cda di Thales Alenia Space, ha commentato così la consegna del modulo HALO: “[…] Con infrastrutture orbitanti, moduli abitativi, robotica, data center spaziali e sistemi di comunicazione e navigazione all’avanguardia, [in Leonardo ndr] contribuiamo allo sviluppo della economia dello spazio costruendo il futuro sostenibile dell’esplorazione spaziale. E questo è solo l’inizio: la Luna sarà un laboratorio, il trampolino per nuove opportunità e sfide, con Marte come prossimo orizzonte.”

A Torino, da Thales Alenia Space, oltre al già citato Lunar I-Hab, che sarà il prossimo hardware spaziale a essere montato sulla postazione del modulo HALO, come ci ha confermato Annamaria Piras, PM del modulo HALO, si sta lavorando molto all’esplorazione lunare.

Qui si costruirà il modulo MPH, un elemento abitabile e mobile che sarà trasportato direttamente sulla superficie della Luna. Questo è un progetto congiunto fra l’Italia e gli USA. Qui inizierà anche la costruzione del primo lander europeo, che l’ESA ha assegnato a Thales Alenia Space proprio qualche giorno fa. Si chiama Argonaut, ed entro sei anni arriverà sulla superficie lunare trasportando 1.5 tonnellate di carico utile.

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Tags: HALOLunar GatewayNasaThales Alenia Space

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