• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

La NASA ha selezionato due proposte per la nuova classe di missioni Probe Explorers

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Ottobre 7, 2024
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, NASA, News, Scienza
AXIS e PRIMA, le due missioni inizialmente selezionate dalla NASA per il programma Probe Explorers.

AXIS e PRIMA, le due missioni inizialmente selezionate dalla NASA per il programma Probe Explorers.

Condividi su FacebookTweet

La NASA ha annunciato il 3 ottobre 2024 di aver selezionato due nuove proposte di missioni astrofisiche per il programma Explorers: un osservatorio per l’imaging nei raggi X, AXIS, e uno per l’infrarosso lontano, PRIMA.

Il team di ciascun progetto riceverà 5 milioni di dollari per condurre uno studio concettuale di missione della durata di 12 mesi, al termine dei quali la NASA valuterà dettagliatamente i risultati e selezionerà uno dei due progetti entro la fine del 2026.

Il progetto scelto sarà la prima di una nuova classe di missioni scientifiche della NASA del programma Explorers, le Probe Explorers. Con questa classe, l’Agenzia intende colmare il divario tra le missioni costose e di punta e quelle su scala più piccola, ma entrambe atte a indagare i misteri del cosmo. La missione selezionata procederà alla costruzione e al lancio nel 2032.

ANNUNCIO

La nuova classe di missioni Probe Explorers

Il Decadal Survey 2020 delle National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine, Pathways to Discovery in Astronomy and Astrophysics aveva raccomandato alla NASA di stabilire questa nuova classe di missioni, e consigliato che la prima fosse una missione per i raggi X oppure per l’infrarosso lontano.

La NASA ha comunque valutato le proposte avanzate per Probe Explorers in base al loro merito scientifico, anche se in linea con le raccomandazioni del Decadal Survey, alla fattibilità dei piani di sviluppo e all’uso di tecnologie che potrebbero supportare lo sviluppo di future grandi missioni.

I costi delle missioni per i nuovi Probe Explorer sono limitati a 1 miliardo di dollari ciascuno, escluso il costo del razzo, dei servizi di lancio o di qualsiasi contributo. La NASA ha richiesto 12.5 milioni di dollari per il programma Probe Explorers nella sua richiesta di bilancio per l’anno fiscale 2025, cifra che salirà a quasi 300 milioni di dollari entro il 2029 per trovare una soluzione allo sviluppo della missione selezionata.

Le due proposte selezionate

La NASA ha selezionato due diverse proposte per entrare nella fase A, prima di decidere quale procederà alla costruzione e al lancio:

ANNUNCIO
Render del concept di missione AXIS (Advanced X-ray Imaging Satellite).
Render del concept di missione AXIS (Advanced X-ray Imaging Satellite).
1. AXIS (Advanced X-ray Imaging Satellite)

Si tratterebbe di un osservatorio per l’imaging nella lunghezza d’onda dei raggi X, con un ampio campo visivo e un’elevata risoluzione spaziale. Studierebbe i buchi neri supermassicci e la loro origine, il processo di feedback stellare che influenza il modo in cui le galassie si evolvono. E aiuterebbe a determinare le fonti di energia di una varietà di fenomeni esplosivi nel cosmo.

L’osservatorio si baserebbe sui successi dei precedenti osservatori a raggi X, ma con l’intenzione di aggiungere nuove capacità per l’imaging a raggi X e in particolar modo la tecnica di imaging spettroscopico.

Il PI del progetto è Christopher Reynolds dell’Università del Maryland, e la gestione sarebbe affidata al Goddard Space Flight Center della NASA. Nel team scientifico della proposta c’è anche l’astrofisico italiano Nico Cappelluti, professore all’Università di Miami.

Render del concept di missione PRIMA (Probe far-Infrared Mission for Astrophysics).
Render del concept di missione PRIMA (Probe far-Infrared Mission for Astrophysics).
2. PRIMA (PRobe far-Infrared Mission for Astrophysics)

Questo sarebbe un telescopio spaziale con specchio primario da 1.8 metri di diametro per studiare le lunghezze d’onda del lontano infrarosso. Contribuirebbe a colmare l’attuale divario tra gli osservatori a infrarossi esistenti, come il James Webb Space Telescope, e i radiotelescopi.

Studiando l’energia irradiata solo nel lontano infrarosso, la missione affronterebbe questioni come le origini e la crescita di pianeti, buchi neri supermassicci, stelle e polvere cosmica.

Il PI di questo progetto è Jason Glenn del Goddard Space Flight Center, ma la gestione sarebbe affidata al JPL. La co-investigator di PRIMA è l’astrofisica italiana Carlotta Gruppioni, dell’INAF di Bologna.

Questa la pagina ufficiale del programma Explorers della NASA.

Da oltre due anni, qui pubblichiamo articoli di informazione e approfondimento per il settore spaziale, mentre sui social raccontiamo e commentiamo l’esplorazione dello spazio e seguiamo insieme in live i principali eventi. Ma facciamo anche molto altro. Puoi supportare la nostra attività di giornalismo e divulgazione entrando in Astrospace ORBIT, dove avrai accesso a tutti i vantaggi esclusivi della community di Astrospace.



© 2024 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: AstrofisicaNasaProbe Explorersprogramma ExplorersTelescopio spaziale

Potrebbe interessarti anche questo:

Il lander lunare Griffin-1 durante i test pre-lancio a fine agosto 2026. Credits: NASA/JPL-Caltech

Il lander lunare Griffin-1 ha completato i test ambientali in vista del lancio

Ottobre 13, 2026
Il rover Perseverance della NASA, su Marte dal 2021. Credits: NASA/JPL

Perseverance ha superato Opportunity nel record di distanza percorsa su un altro mondo

Ottobre 13, 2026
Il prototipo Engineering Development Unit Telescope dei sei telescopi che la NASA dovrebbe fornire all'ESA per la missione LISA. Credits: NASA/Dennis Henry

La NASA ha affidato a L3Harris un nuovo telescopio di prova per la missione LISA dell’ESA

Ottobre 9, 2026
Il payload europeo MPAc (MoonLIGHT Pointing Actuator) che volerà sulla Luna a bordo della missione IM-3. Credits: ESA/P. Firme

La missione IM-3 di Intuitive Machines porterà sulla Luna un nuovo retroriflettore europeo nel 2027

Ottobre 5, 2026
Un primo piano del modello ingegneristico della sonda di discesa di DAVINCI, fotografato prima dei test termici condotti per verificare la capacità della struttura di proteggere gli strumenti dalle temperature estreme di Venere. Credits: NASA/Mike Guinto

La NASA ha testato un modello della sonda DAVINCI alle temperature di Venere

Ottobre 5, 2026
La Dragon Grace con a bordo i quattro astronauti di Crew-13 l'1 ottobre 2026.

Partiti per la ISS gli astronauti della missione Crew-13 di SpaceX

Ottobre 1, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • starship starlink

    Oltre mille manovre evasive al giorno per i satelliti Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco le prime immagini della Terra acquisite dai satelliti Eaglet II della costellazione italiana IRIDE

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Entro il 2026 saranno completati i 931 segmenti dello specchio primario dell’ELT

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • SpaceX verso una rete mobile Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162