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Pronti e spediti i primi segmenti di specchio dell’Extremely Large Telescope

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Dicembre 18, 2023
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Un segmento dello specchio principale del futuro Extremely Large Telescope, imballato per la consegna. Credits: ESO/A. Centeio

Un segmento dello specchio principale del futuro Extremely Large Telescope, imballato per la consegna. Credits: ESO/A. Centeio

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Saranno in tutto 798 i segmenti che comporranno l’enorme specchio primario dell’Extremely Large Telescope (ELT) dell’European Southern Observatory (ESO), il telescopio ottico più grande al mondo in costruzione in Cile. In questi giorni sono stati imballati e spediti i primi 18 segmenti.

Una volta arrivati a destinazione, dopo 10mila km di viaggio, essi saranno trasportati presso la sede dell’ELT e rivestiti in preparazione della futura installazione sulla struttura principale del telescopio. Insieme agli altri 780 pezzi in arrivo nei prossimi mesi, andranno a costituire M1, lo specchio principale dell’osservatorio. Che avrà un diametro di ben 39 metri.

Il piano dell’ESO è di iniziare le osservazioni scientifiche nel 2028. Da quel momento, l’ELT dell’ESO affronterà le più grandi sfide astronomiche del nostro tempo, pronto a rivoluzionare la nostra comprensione del cosmo.

I primi segmenti dell’ELT

La costruzione dell’ELT dell’ESO ha richiesto lo stretto coinvolgimento di numerose aziende in Europa e in Cile con i team dell’ESO. Per quanto riguarda i segmenti dello specchio, essi sono stati fusi dalla società tedesca SCHOTT presso lo stabilimento di Magonza, in Germania.

La fase finale del processo di produzione dei primi segmenti di M1 ora in consegna, la lucidatura, è stata eseguita dal produttore leader mondiale di sistemi ottici Safran Reosc vicino a Poitiers, in Francia. Safran Reosc ha sviluppato sistemi di automazione e tecniche di misurazione ad hoc, per garantire che la lucidatura soddisfacesse gli elevati standard richiesti per l’ELT dell’ESO.

Le irregolarità della superficie dello specchio, infatti, sono inferiori a 10 nanometri. Ciò significa meno di un millesimo della larghezza di un capello umano. Per raggiungere questo livello di prestazioni, Safran Reosc ha utilizzato una tecnica chiamata ion-beam figuring, in cui un fascio di ioni spazza la superficie dello specchio e rimuove le irregolarità atomo per atomo.

I segmenti dello specchio primario M1 dell'ELT prendono forma negli impianti di lucidatura di Safran Reosc. Credits: Safran
I segmenti dello specchio primario M1 dell’ELT prendono forma negli impianti di lucidatura di Safran Reosc. Credits: Safran

Altre aziende coinvolte nel lavoro svolto sugli assemblaggi dei segmenti sono:

  • La società olandese VDL ETG Projects BV, che ha prodotto i supporti.
  • Il consorzio franco-tedesco FAMES, che ha sviluppato e prodotto i 4500 sensori di precisione nanometrica che monitorano la posizione relativa di ciascun segmento.
  • L’azienda tedesca Physik Instrumente, che ha progettato e prodotto i 2500 attuatori, in grado di posizionare ciascun segmento con precisione nanometrica.

Il trasporto in Cile

Il compito del trasporto dei segmenti è stato affidato alla società danese DSV. I segmenti includono pezzi di vetro di quasi 1.5 metri di diametro ma spessi solo 5 centimetri, quindi devono essere maneggiati con estrema cura. Ciascun segmento, insieme ai suoi supporti, peserà in tutto 250 kg una volta installato.

Finora sono stati spediti solo 18 segmenti, ma molti altri saranno presto consegnati da Safran Reosc all’ESO. L’1 novembre 2023 il centesimo segmento è uscito dalla linea di produzione, ed è entrato nella fase di ispezione approfondita, che avviene prima della consegna finale.

Safran Reosc ha raggiunto un tasso di produzione di oltre quattro segmenti a settimana, con un obiettivo previsto a breve di cinque a settimana.

Tags: ELTESOspecchio primarioTelescopio

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