• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

La prima vera immagine scattata dal James Webb. Continua l’allineamento degli specchi

Con il completamento di una delle ultime fasi di allineamento del James Webb Space Telescope, il lavoro dell'ottica del telescopio e della NIRCam a bordo ha prodotto l'immagine nitida di una stella e di alcune galassie sullo sfondo.

Chiara De Piccoli di Chiara De Piccoli
Marzo 16, 2022
in Astronomia e astrofisica, Esplorazione spaziale, NASA, News, Scienza
La prima foto della stella 2MASS J17554042+6551277 realizzata grazie all'allineamento di tutti i 18 specchi. Le ottiche del Webb sono talmente sensibili da poter rilevare anche le galassie sullo sfondo. La tonalità rossa è un filtro, inserito per ottimizzare il contrasto visivo. Credits: NASA/STScI

La prima foto della stella 2MASS J17554042+6551277 realizzata grazie all'allineamento di tutti i 18 specchi. Le ottiche del Webb sono talmente sensibili da poter rilevare anche le galassie sullo sfondo. La tonalità rossa è un filtro, inserito per ottimizzare il contrasto visivo. Credits: NASA/STScI

Condividi su FacebookTweet

Il processo di preparazione e calibrazione del più grande telescopio spaziale mai costruito dall’uomo sta proseguendo secondo i piani. L’11 marzo, è stato completato lo step noto come “fine phasing“. Le operazioni eseguite sul Webb in questo passaggio cruciale consistono nella misura e correzione degli errori di allineamento tra la Near-Infrared Camera (NIRCam) e gli specchi. Il risultato di questa procedura è la precisa messa a fuoco di un oggetto.

A fare da soggetto per la valutazione dell’allineamento è la stella 2MASS J17554042+6551277, immortalata in questa nitidissima immagine, la prima vera immagine scattata dal James Webb.

Una prestazione che supera le aspettative

La sensibilità ottenuta a seguito del completamento dell’allineamento tra la NIRCam e gli specchi del James Webb va oltre le aspettative. Come si può osservare dall’immagine ottenuta, non solo la stella soggetto della valutazione è a fuoco, ma risultano nitide anche le galassie e altre stelle sullo sfondo. “Siamo entusiasti di ciò che questo significa per la scienza” dichiara Ritva Keshi-Kuha, deputy optical telescope element manager per il Webb al NASA Goddard. “Ora sappiamo di aver costruito il telescopio giusto.” 

ANNUNCIO
La prima foto della stella 2MASS J17554042+6551277 realizzata grazie all'allineamento di tutti i 18 specchi. Le ottiche del Webb sono talmente sensibili da poter rilevare anche le galassie sullo sfondo. La tonalità rossa è un filtro, inserito per ottimizzare il contrasto visivo. Credits: NASA/STScI
La prima foto della stella 2MASS J17554042+6551277 realizzata grazie all’allineamento di tutti i 18 specchi. Le ottiche del Webb sono talmente sensibili da poter rilevare anche le galassie sullo sfondo. La tonalità rossa è un filtro, inserito per ottimizzare il contrasto visivo. Credits: NASA/STScI

Alla conclusione di questo ulteriore step per la messa a punto dell’ottica del Webb e dei suoi strumenti, ogni parametro ottico controllato e testato sta performando secondo, e al di sopra, le aspettative. Il team non ha riscontrato nessun problema critico e nessuna contaminazione o blocco nel percorso ottico del telescopio. Tutto sta funzionando secondo i piani. Il raggiungimento di questo punto della missione alimenta la possibilità di ottenere risultati straordinari. L’alta sensibilità dell’ottica del telescopio e della NIRCam, dimostrata nella cattura dell’immagine di valutazione della fine phasing, è una prova delle capacità di questo progetto.

Thomas Zurbuchen, amministratore associato della direzione della missione scientifica della NASA, ha affermato:

“Più di 20 anni fa, il team di Webb ha deciso di costruire il telescopio più potente che chiunque abbia mai messo nello spazio e ha escogitato un progetto ottico audace per soddisfare gli obbiettivi scientifici più ambiziosi. Oggi possiamo dire che il design darà risultati.”

Un selfie dello specchio primario del James Webb. Questo immagine è realizzata grazie ad una lente all'interno della NIRCam, usata appositamente per elaborare immagini dello specchio primario.
Un selfie dello specchio primario del James Webb. Questo immagine è realizzata grazie ad una lente all’interno della NIRCam, usata appositamente per elaborare immagini dello specchio primario. Credits: NASA/STScI

Quali fasi restano da completare?

Ora che La NIRCam è completamente allineata con gli specchi del telescopio, il passaggio successivo sarà l’estensione dell’allineamento della restante strumentazione scientifica a bordo. In questa fase, un algoritmo si occuperà di calcolare le correzioni necessarie per un corretto posizionamento degli strumenti, dopo aver eseguito misurazioni in più posizione su ciascuno di essi. L’ultimo step prima della messa in servizio del JWST infine consiste nella rimozione di ultimi eventuali errori di posizionamento.

Questa lunga procedura, avrà termine all’incirca entro l’inizio di maggio. I successivi due mesi saranno dedicati alla preparazione degli strumenti scientifici. Se tutto continua come prestabilito, le immagini a piena risoluzione catturate dal James Webb saranno rilasciate questa estate.

ANNUNCIO

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook, sul nostro canale Youtube e ovviamente anche su Instagram. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

 

Tags: James WebbJames Webb Space Telescope

Potrebbe interessarti anche questo:

Il sistema di Nettuno visto nel vicino infrarosso dal James Webb nel 2022. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI

Le piccole lune di Nettuno potrebbero conservare i resti del sistema distrutto dalla cattura di Tritone

Agosto 17, 2026
Galassia a spirale WISEA J123635.56+621424.2, soprannominata "Saguaro". Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Pierluigi Rinaldi (Steward Observatory)

I Little Red Dots potrebbero essere una fase dell’evoluzione di alcuni buchi neri supermassicci

Luglio 30, 2026
Render artistico del gigante gassoso WD 1856 b, che è sopravvissuto alla morte della sua stella. Credits: NASA, ESA, CSA, R. Crawford (STScI)

Il James Webb ha osservato un pianeta sopravvissuto alla morte della sua stella

Luglio 2, 2026
Immagini del Webb che mostrano sei galassie in fusione e un buco nero supermassiccio, indicato dall'ellisse arancio a puntini. Credits: NASA/ESA/CSA

Il James Webb ha osservato sei galassie primordiali che si stanno fondendo per formarne una molto più grande

Giugno 29, 2026
La cometa interstellare 3I/ATLAS osservata dal James Webb, che ha permesso agli scienziati di comprenderne la composizione chimica. Credits: ASA, ESA, CSA, STScI, Martin Cordiner (CUA, NASA-GSFC)

La cometa interstellare 3I/ATLAS potrebbe essersi formata 12 miliardi di anni fa

Giugno 23, 2026
L'ammasso di galassie Abell S1063 osservato con il James Webb. Nell'immagine è presente anche GLIMPSE-17775, un oggetto che si trova dietro l'ammasso e che vediamo grazie all'effetto della lente gravitazionale. Credits: NASA, ESA, CSA, Vasily Kokorev (UT Austin)

Trovati con il James Webb gli indizi più forti finora a favore dell’esistenza delle “Black Hole Stars”

Giugno 10, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Rappresentazione artistica di un fascio di fotoni ad altissima energia emessi dal GRB 221009A che attraversa lo spazio-tempo quantistico. Credits: Giorgio Galanti/Generato con IA

    Il fotone più energetico mai osservato da un lampo gamma potrebbe mettere alla prova la relatività di Einstein

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Tutto pronto per il lancio dei satelliti FLEX e Sentinel 3C con Vega-C

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Finalmente il razzo europeo Spectrum di Isar Aerospace ha raggiunto l’orbita per la prima volta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’esperimento LZ ha rilevato un’interazione che potrebbe essere compatibile con la materia oscura

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Set 10
9:00 pm - 11:00 pm

Presentazione “La Guida completa ai razzi Falcon”

Set 23
Settembre 23 @ 9:30 am - Settembre 25 @ 6:30 pm

BEX (Beyond Exploration Expo)

Ott 3
4:30 pm - 6:00 pm

Presentazione “La Guida completa ai razzi Falcon”

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162