• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

L’incidente del Lunga Marcia 7A – Spazio d’Oriente

La variante del Lunga Marcia 7 sarà fondamentale per mantenere la Cina un punto di riferimento nel mondo aerospaziale

Nicolò Bagno di Nicolò Bagno
Maggio 5, 2020
in Agenzie Spaziali, Approfondimento, Cina, Rubriche, Spazio d'Oriente
Lunga MArcia 7A

Il Lunga Marcia 7A in preparazione al suo primo lancio. Credits: Weibo.

Condividi su FacebookTweet

La Cina mira non solo a partecipare alla nuova corsa allo spazio ma vuole esserne protagonista. I lanciatori della categoria Lunga Marcia rappresentano l’avanguardia dell’industria cinese e sono la porta di accesso al futuro nello spazio del paese asiatico. Quella dei Lunga Marcia è una storia iniziata nel 1970 quando il primo satellite cinese entrò in orbita. Da allora si contano otto famiglie di lanciatori, tra loro profondamente diversi, ma tutti significativi per le ambizioni di Pechino verso le stelle.

Nel programma cinese ci sono due nuove famiglie di Lunga Marcia in fase di sviluppo: LM-8 e LM-9. A queste si agiungono delle varianti di famiglie già esitenti, ossia LM-7A e LM-5B, che hanno effettuato il primo volo nel 2020. Come sempre, vale la pena ricordare che le informazioni di cui siamo in possesso sono parziali data l’opacità della cortina informativa cinese. Pertanto è plausibile ritenere che esistano anche altri progetti di cui non si hanno informazioni, seppur in fase molto preliminare.

Oggi in Spazio d’Oriente abbiamo deciso di dedicarci solamente al Lunga Marcia 7A, un razzo particolare e che ha fallito recentemente il suo primo lancio. Sempre oggi (5 Maggio 2020) c’è stato anche il primo lancio del Lunga Marcia 5 nella sua versione 5B. Domani parleremo esclusivamente di questo lancio, qui invece parlammo già dell’importanza del LM5, che è attualmente il razzo più potente a disposizione della Cina.

Il primo volo del LM-7A

Lunga Marcia 7A
Lunga Marcia 7A subito dopo la sua partenza. Credit: Weibo.

I Lunga Marcia 7 sono una famiglia di razzi che si colloca nella categoria dei lanciatori medi. Per fare un confronto, la capacità di questi vettori è paragonabile al Falcon 9 di SpaceX. Per Pechino questa tipologia di lancitore è fondamentale per sostituire i LM-2. Questi ultimi adoperavano dei motori alimentati dal tetraossido di diazoto e idrazina, molto più costosi della miscela RP1-LOX adoperata sui LM-7.

La storia del LM-7 è relativamente recente, infatti il primo volo risale al 2016 e ad oggi sono stati effettuati un totale di tre lanci. L’ultimo di questi risale allo scorso 16 marzo quando è stato effettuato il volo inaugurale della variante 7A, conclusosi poi in un fallimento.

Il razzo è partito dallo spazioporto di Wenchang con un satellite militare dalla funzione sconosciuta. Avrebbe dovuto raggiungere l’orbita geosincrona, ma pochi secondi dopo il lancio il razzo non è riuscito a raggiungere l’altitudine adeguata. La Cina ha tentato di nascondere il più possibile questa missione. Il giorno del lancio non era stato richiesto nemmeno un blocco aereo. Il fallimento ha però ottenuto il risultato contrario, portando alla luce tante informazioni sulle quali altrimenti si sarebbe sorvolato.

Da allora non si hanno notizie certe riguardo alle cause dell’anomalia, tuttavia diversi osservatori identificano l’origine nel secondo o terzo stadio. Quest’ultimo è infatti la principale caratteristica che differisce il LM-7A dal 7, ossia un nuovo terzo stadio che sfrutta l’idrogeno liquido. L’utilizzo di motori a proppellenti liquidi permetterà alla versione 7A incremento della capacità del 25% rispetto al celebre LM-3B.

L’esclusione dai colpevoli del primo stadio e dei booster, deriva dal fatto che il lanciatore con le stesse componenti, i Lunga Marcia 5B non ha subito alcun ritardo o anomalia durante il suo ultimo lancio a fine dicembre. Anzi, ha dimostrato in data odierna un volo impeccabile.
Nel seguente video la partenza del volo inaugurale e fallimentare del lunga Marcia 7A.

https://www.astrospace.it/wp-content/uploads/2020/05/6zs7xRAKMhgxdOxW.mp4

Recenti fonti non confermate attribuiscono però il malfunzionamento a degli errori in fase di preparazione/produzione del veicolo. Alcune speculazioni puntano il dito alle difficoltà di lavoro durante l’emergenza sanitaria in corso. Difficile sapere qual è il vero motivo di questo incidente ma risolverlo sarà fondamentale per la Cina. Con il continuo avanzare della concorrenza internazionale nel settore dei lanciatori, la Cina dovrà innovare a tutti i costi anche la sua flotta di razzi.

Questo era Spazio d’oriente e oggi abbiamo aperto una piccola finestra su un altro incidente di un razzo cinese.

Spazio D’Oriente viene pubblicato ogni Martedì sera ed è una rubrica progettata e scritta da Nicolò Bagno.

Tags: CALTCinaCSALunaLunga Marcia 7A

Potrebbe interessarti anche questo:

I taikonauti Zhang Lu e Wu Fei fuori dalla stazione spaziale Tiangong per la prima EVA della missione Shenzhou-21, il 9 dicembre 2025.

Shenzhou-21: prima EVA per ispezionare la Tiangong e verificare i danni alla capsula Shenzhou-20

Dicembre 9, 2025
Render artistico di due astronauti sulla superficie lunare durante la missione Artemis IV. Credits: NASA

La NASA ha selezionato due strumenti scientifici per la superficie lunare per la missione Artemis IV

Dicembre 5, 2025
Il liftoff dello Zhuque-3 di LandSpace il 3 dicembre 2025. Credits: LandSpace

Primo lancio di successo per Zhuque-3 di LandSpace, ma fallisce il recupero del primo stadio

Dicembre 3, 2025
Il percorso tracciato dal rover Pragyan ripreso dalla fotocamera a bordo di Chandrayaan-3 il 27 agosto 2023. Credits: ISRO

Il modulo propulsivo di Chandrayaan-3 torna nella sfera di influenza della Luna e completa due flyby

Novembre 17, 2025
Rappresentazione artistica dell'esoluna di un pianeta che orbita attorno a una stella di tipo M, una nana rossa. Credits: BeEarthling/Wikimedia Commons

Le esolune di pianeti rocciosi in orbita attorno alle nane rosse non sopravvivono a lungo

Novembre 11, 2025
L’equipaggio della missione Shenzhou 20 durante i test a terra. Chen Zhongrui (a sinistra), Chen Dong e Wang Jie. Credits: CNSA

Shenzhou-20: aggiornamento sul rientro della missione, dopo il possibile impatto con un detrito spaziale

Novembre 11, 2025
Attualmente in riproduzione

I più letti

  • Alcuni dei campioni dell'asteroide Bennu portati a Terra dalla missione OSIRIS-REx della NASA a settembre 2023. Credits: NASA/JPL-Caltech

    Zuccheri, gomma e polvere di supernova nei campioni dell’asteroide Bennu

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Distrutto il primo Super Heavy V3, quando ci sarà il prossimo lancio? I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Scoperta una delle strutture rotanti più grandi mai osservate nell’Universo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Completata la costruzione del telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Render artistico della missione SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) di ESA/NASA. Credits: ESA/ATG medialab; ESA/NASA SOHO

Trent’anni di SOHO, la missione che ha cambiato per sempre lo studio del Sole

Dicembre 2, 2025
Il New Glenn di Blue Origin sulla rampa di lancio a Cape Canaveral. Credits: Blue Origin

Dove, quando e perché vedere il secondo lancio del New Glenn di Blue Origin

Novembre 13, 2025
La "Harvest Moon" del 29 settembre 2023, l'ultima Superluna dell'anno 2023, fotografata con il telescopio Takahashi TSA 102 aperto a f/8 presso l'Osservatorio Astronomico "G. Beltrame", gestito dal Gruppo Astrofili Vicentini. Credits: Mariasole Maglione

In arrivo la Superluna più grande e luminosa del 2025. Ecco quando, come e perché osservarla

Novembre 4, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162