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Elon Musk racconta il progetto Starlink e approva la US Space Force

Elon Musk è intervenuto al simposio annuale dell'Air Force discutendo del progetto Starlink e della situazione della US Space Force

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Marzo 2, 2020
in Agenzie Spaziali, Approfondimento, Esplorazione spaziale, NASA, Sistema solare, Space economy, SpaceX
Musk
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Elon Musk è intervenuto Venerdì al simposio annuale dell’Air Force Association in Florida. Qui ha parlato ad una platea di militari e dipendenti dell’Air Force, molti dei quali passeranno o sono già passati all’US Space Force. Il CEO di SpaceX ha parlato molto in particolare del progetto Starlink. In Florida Musk ha parlato per più di un’ora con John Thompson, comandante della Space Force e del Missile System Center di Los Angeles.

Starlink

Parlando del progetto Starlink, ha spiegato che la base operativa per la progettazione e produzione dei satelliti di SpaceX è stata posta a Redmond nello stato di Washington non a caso. Erano a caccia di ingegneri di Microsoft e Boeing nella zona di Seattle e molti di loro non avevano la minima intenzione di trasferirsi a Los Angeles. L’inizio del progetto non è stato dei più facili secondo Musk e dopo il lancio dei primi due prototipi Tin A e B nel 2018 moltissimi ingegneri hanno lasciato il programma per una riorganizzazione voluta dallo stesso Musk. Molti di loro sono andati a lavorare al Progetto Kuiper, la megacostellazione di Amazon. 

E’ stato inoltre confermato come SpaceX e l’Air Force abbiano già un contratto da 28.7 milioni di dollari per l’uso di Starlink. Ad Aprile dovrebbe svolgersi una nuova esercitazione per il comando di droni e missili automatici. Proprio per queste “collaborazioni” Thompson ha incalzato Musk per avere aggiornamenti dettagliati sulla costellazione Starlink.

Musk ha risposto dettagliatamente sulle fasi di produzione di Starlink. Ha affermato che la progettazione del satellite è stata molto più complicata del previsto e che lo studio del design dei vari componenti e del satellite è stato più volte cambiato man mano che venivano costruiti. In questo modo (in piena filosofia SpaceX) si è raggiunto un po’ alla volta un equilibro fra semplicità del progetto e facilità nel costruire il satellite. Elon Musk ha detto che ad inizio del progetto avevano iniziato la produzione industriale ancora prima che il progetto definitivo fosse finito. E’ stato un’azzardo ma era la cosa giusta da fare. Attualmente SpaceX riesce a produrre Starlink più velocemente di quanti riesce a lanciarne.

antenne starlink
Un satellite Starlink. Si vedono bene le quattro antenne, sono le parti quadrate più scure sul ventre del satellite.

Per questo motivo Musk ha detto che SpaceX ha un estremo bisogno di iniziare a lanciare gli Starlink anche con Starship. Ora hanno raggiunto un costo di produzione e lancio molto basso ma questo diventerà ancora minore con il tempo man mano che verranno aggiunti miglioramenti e verrà aumentato il rate di lanci.

Per quanto riguarda il problema con le osservazioni astronomiche Musk ha dichiarato di lavorare molto al problema per ridurre sempre di più la luminosità dei satelliti. In ogni caso SpaceX non intende rallentare o fermare la costruzione della megacostellazione.

Sono necessari razzi riutilizzabili.

Elon Musk durante il suo intervento ha anche ripetuto ancora quanto è importante la tecnologia del razzo riutilizzabile per gli Stati Uniti. Secondo lui anche la US Space Force dovrebbe un po’ alla volta muoversi in quella direzione e abbandonare qualsiasi vettore usa e getta. Questo passaggio sarà fondamentale per qualsiasi ambizione possa avere la nuova forza spaziale americana. Musk al simposio annuale dell’Air Force ha dichiarato apertamente che per stare un passo avanti alla Cina non si può fare a meno di investire nei vettori recuperabili.

Musk
Elon Musk col Comandante John Thompson.

Musk ha infatti affermato chiaramente che la Cina sarà presto la prima potenza spaziale se gli USA non cambieranno approccio alla tecnologia dei vettori riutilizzabili. Sono il triplo degli americani e la loro economia sarà presto il doppio. Tutto questo succederà se gli USA smetteranno di innovare. Una delle sue frasi più applaudite è comunque stata: “Penso che ora possiamo fare molto per rendere reale una flotta stellare che possa rendere possibili i futuri utopici di oggi”.

Altre affermazioni di Musk non sono state però particolarmente apprezzate. Parecchi commenti si sono scatenati quando ha commentato il progetto di costruzione degli F-35 USA. Il futuro dell’aviazione e delle tecnologie militari non è più negli aerei pilotati ma in veicoli autonomi. Per questo molte aziende potrebbero iniziare a produrre questo tipo di tecnologie molto presto.  In questo modo renderebbero un settore quasi monopolistico come quello degli F-35 più competitivo e quindi più interessante e innovativo.

In un tweet successivo Musk ha dichiarato che un aereo di questo tipo dovrebbe essere un drone automatico, potenziato da un controllo umano a distanza. Contro un mezzo di questo tipo un F-35 non avrebbe nessuna speranza.

Musk rispondendo ad alcune domande di Thompson ha detto di ritenere le IA l’innovazione più importante per le tecnologie militari nei prossimi cinque anni. Ha detto di ritenere fisica e Informatica i titoli accademici più importanti e di credere nel progetto Space Force ma che servono al più presto delle “uniformi e astronavi fantastiche”.

Tags: Elon MuskF-35Razzi riutilizzabiliSpace ForceSpaceXstarlink

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