La NASA ha annunciato CAPSTONE 02, una nuova missione dimostrativa che servirà a testare alcune delle tecnologie necessarie per le future missioni con equipaggio verso la Luna. Il lancio è previsto nel 2027 e consisterà in due piccoli satelliti che opereranno insieme in orbita lunare per sperimentare sistemi di navigazione autonoma, comunicazioni e manovre di avvicinamento tra veicoli spaziali. Il contratto per lo sviluppo di questa missione è stato assegnato ad Advanced Space.
La missione è il seguito di CAPSTONE, lanciata nel 2022, che fu la prima missione commerciale statunitense a operare nell’orbita halo quasi rettilinea (NRHO) attorno alla Luna, la stessa scelta dalla NASA per il Gateway. In quell’occasione furono testati sistemi di navigazione autonoma e comunicazione in ambiente cislunare, raccogliendo dati utili sulle caratteristiche di questa particolare orbita.
Con CAPSTONE 02 l’obiettivo si sposta dalle sole dimostrazioni orbitali alle operazioni necessarie per le future missioni lunari. I due satelliti, costruiti da Terran Orbital Systems, eseguiranno infatti una serie di avvicinamenti controllati, voli in formazione e manovre di rendezvous, raccogliendo dati sul comportamento dei veicoli sotto l’influenza combinata della gravità terrestre e lunare.
Le tecnologie dimostrate durante la missione saranno poi utilizzate per supportare le future missioni del programma Artemis e le infrastrutture che la NASA intende sviluppare nello spazio cislunare.
Come due satelliti aiuteranno le future missioni Artemis
Una delle fasi più delicate di una missione lunare è l’incontro tra due veicoli spaziali in orbita. In futuro, ad esempio, la capsula Orion dovrà avvicinarsi ai lander lunari per trasferire gli astronauti diretti sulla superficie della Luna. A differenza delle operazioni in orbita terrestre, però, queste manovre avvengono in un ambiente in cui l’attrazione gravitazionale della Terra e della Luna agisce contemporaneamente sui veicoli, rendendo la navigazione più complessa.
Per questo motivo, CAPSTONE 02 utilizzerà due satelliti identici da circa 400 kg che potranno alternarsi nel ruolo di “inseguitore” e “bersaglio”. Durante la missione verranno eseguite diverse configurazioni di rendezvous e volo in formazione, utilizzando sensori ottici, osservazioni delle stelle e misure raccolte da Terra per determinare la posizione reciproca dei due veicoli.
La missione servirà anche a collaudare nuove versioni del software di navigazione sviluppato dalla NASA, progettato per consentire ai veicoli spaziali di determinare autonomamente la propria posizione rispetto ad altri satelliti senza dipendere continuamente dalle stazioni di controllo sulla Terra.










