A settembre 2025 SpaceX aveva depositato presso l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti (USPTO) il marchio Starfall, ma da allora l’azienda non ha mai parlato ufficialmente del progetto. Ulteriori dettagli sono emersi il 29 maggio, con la pubblicazione da parte della FAA delle valutazioni d’impatto ambientale relative al programma.
Il progetto Starfall prevede la realizzazione di una piccola capsula con due scopi principali: trasportare materiali da un punto all’altro della Terra e produrre materiali in orbita.
Come per altri programmi spaziali, la FAA ha analizzato i potenziali impatti ambientali della capsula. L’agenzia ha considerato diversi fattori, tra cui la qualità dell’aria, il rumore generato dai boom sonici durante il rientro e la gestione degli spazi aerei. La FAA ha concluso che Starfall non avrà impatti significativi sull’ambiente, consentendo così a SpaceX di procedere con le fasi successive del progetto.
Secondo il documento rilasciato dalla FAA, sono previsti due lanci di test della capsula Starfall, anche se non è indicato quando avverranno. Per il trasporto in orbita, SpaceX prevede di utilizzare sia Falcon 9 sia Starship.
I primi dettagli sulla capsula Starfall
I documenti FAA descrivono Starfall come una capsula compatta progettata per il trasporto e il rientro di carichi in microgravità. La struttura ha una forma cilindrica troncata, con un’altezza di circa 0,75 metri e un diametro di 3,1 metri. Il vano interno per il carico utile misura circa 2,5 × 1,5 × 0,5 metri e può ospitare fino a 1.000 kg di materiale. La massa totale al rientro raggiunge circa 3.100 kg.
La capsula è composta da due sezioni principali che si separano durante il rientro: il corpo principale e lo scudo termico. La piastra superiore utilizza una struttura in alluminio parzialmente protetta da materiale termico e pesa circa 1.400 kg. Lo scudo termico è realizzato in fibra di carbonio con rivestimenti protettivi e pesa circa 700 kg.

Starfall è dotata di un sistema per il controllo dell’assetto, ma non dispone di una propulsione in grado di eseguire manovre di de-orbiting. Il controllo dell’assetto si basa su gas inerte compresso, principalmente azoto. Questo sistema orienta la capsula durante il rientro, garantendo la corretta esposizione dello scudo termico. Due grandi serbatoi compositi da 151 litri e diverse bombole ausiliarie da 9 litri gestiscono lo stoccaggio del gas. Prima dell’ammaraggio, la capsula scarica la pressione interna per garantire condizioni di sicurezza passiva.
Per la discesa finale, la capsula utilizza un sistema a tre fasi. Un paracadute pilota di circa 4,1 metri avvia l’apertura del sistema. Seguono un paracadute drogue per la stabilizzazione e un paracadute principale per la decelerazione finale. I materiali impiegati includono fibre ad alta resistenza come Kevlar, Nylon, Spectra, Teflon e Vectran, selezionati per resistere alle sollecitazioni del rientro.
Qual è lo scopo di Starfall?
Il progetto sembra essere destinato allo sfruttamento della microgravità per attività produttive avanzate, un settore che negli ultimi anni sta attirando un crescente interesse commerciale. L’azienda più attiva in questo campo è Varda Space Industries, che ha già completato sei missioni.
Diversi studi condotti sulla Stazione Spaziale Internazionale hanno dimostrato che la produzione di materiali e farmaci in microgravità può portare a risultati migliori rispetto alla produzione terrestre. Con il progressivo pensionamento della ISS, diverse aziende stanno sviluppando soluzioni alternative per sfruttare queste opportunità.
Con Starfall, anche SpaceX potrebbe entrare in questo mercato. La capsula potrebbe essere utilizzata non solo per la produzione in orbita, ma anche per il trasporto rapido di materiali tra due punti sulla Terra. Questa caratteristica potrebbe garantire a SpaceX nuovi contratti, anche con il Dipartimento della Difesa statunitense.
Da quando è emerso il nome Starfall, SpaceX ed Elon Musk non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sul progetto. Nel frattempo, l’azienda sta esplorando anche altri settori emergenti, come quello dei data center in orbita. Le iniziative in questo ambito includono l’acquisizione di xAI e l’annuncio del progetto Terafab per la produzione di chip.
In assenza di conferme ufficiali, non è chiaro se SpaceX intenda portare avanti lo sviluppo della capsula Starfall oppure concentrarsi su altri programmi strategici.











