• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

D-Orbit guiderà MORPH, la prima missione ESA per il rifornimento dei satelliti in orbita

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 25, 2026
in Agenzie Spaziali, ESA, News, Nuove imprese, Satelliti
Render artistico di RISE, la prima missione di in-orbit servicing di D-Orbit. Credits: ESA

Render artistico di RISE, la prima missione di in-orbit servicing di D-Orbit. Credits: ESA

Condividi su FacebookTweet

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha selezionato D-Orbit come prime contractor per MORPH (Modular On-Orbit Refurbishment for Permanent Hardware), una missione che punta a dimostrare, per la prima volta in Europa, il rifornimento dei satelliti direttamente nello spazio. L’annuncio è stato dato il 24 marzo 2026 durante il SatShow 2026 a Washington D.C., dove l’azienda ha partecipato all’interno del Padiglione italiano.

MORPH vuole essere un passo avanti verso un modo diverso di usare i satelliti. Oggi, infatti, questi vengono progettati per funzionare finché hanno carburante o finché i loro sistemi restano operativi. Quando una di queste condizioni viene meno, il satellite viene sostituito con uno nuovo, lanciato dalla Terra. Questo modus operandi, però, è costoso e contribuisce ad aumentare il numero di oggetti presenti in orbita.

L’idea alla base della missione è cambiare questo approccio. Con tecnologie di manutenzione in orbita, come riparazioni, aggiornamenti e rifornimento, i satelliti potrebbero continuare a operare più a lungo. In questo modo si ridurrebbe la necessità di lanciarne di nuovi e si sfrutterebbero meglio quelli già esistenti.

MORPH si inserisce nel percorso già avviato da D-Orbit con la missione RISE, prevista per il 2029. Rispetto a questa, il nuovo progetto punta a studiare soluzioni più avanzate, in particolare per il rifornimento in orbita. Dopo una prima fase preliminare già conclusa, il programma entra ora nella Fase A, in cui verranno definiti i principali aspetti della missione.

Verso satelliti riutilizzabili e uno spazio più sostenibile

Durante gli otto mesi di studio previsti per la Fase A, D-Orbit e i partner del consorzio svilupperanno un concetto di missione completo per dimostrare il rifornimento in orbita. Questo include la definizione dell’architettura del sistema, dello scenario operativo e delle tecnologie necessarie per realizzare queste operazioni in sicurezza.

Il progetto si basa sulla piattaforma GEA, sviluppata da D-Orbit proprio per il servicing in orbita, sotto contratto con l’ESA. Questa piattaforma verrà adattata con interfacce modulari e sistemi robotici in grado di interagire con altri satelliti, consentendo operazioni come il trasferimento di carburante o la sostituzione di componenti.

Una parte importante dello studio riguarda i satelliti in orbita geostazionaria (GEO), dove si trovano molti dei sistemi utilizzati ogni giorno per comunicazioni e servizi globali. Poter intervenire su questi satelliti direttamente nello spazio permetterebbe di continuare a usarli più a lungo, senza doverne lanciare subito di nuovi.

MORPH rientra nella strategia dell’ESA per rendere lo spazio più sostenibile. L’obiettivo è ridurre i detriti e utilizzare meglio le risorse già presenti in orbita.

Capitol Building

Astrospace esiste solo grazie a voi!
Grazie agli iscritti a ORBIT che ogni giorno supportano il lavoro di tutta la redazione di Astrospace. Grazie a loro questo spazio di informazione e divulgazione indipendente, unico in Italia, è ancora vivo.



© 2026 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: D-OrbitESAIgnitionIn orbit servicingmanutenzionesatelliti

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del rover Rosalind Franklin, parte del progetto ExoMars dell'ESA, su Marte. Credits: ESA/ATG medialab

La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

Aprile 16, 2026

ESA e Canada firmano un accordo per lo scambio di informazioni classificate

Aprile 16, 2026

Rocket Lab completa l’acquisizione dell’azienda tedesca Mynaric

Aprile 15, 2026

Amazon ha acquisito Globalstar per 11.57 miliardi di dollari

Aprile 14, 2026
La Deep Space Antenna 1 (DSA 1) dell'ESA e la Deep Space Antenna 4 (DSA 4), anche detta NNO3 (New Norcia 3), presso la stazione di terra di New Norcia in Australia. Credits: ESA/Fisheye

Entrata in funzione in Australia una nuova antenna dell’ESA per il Deep Space

Aprile 8, 2026
L'integrazione del satellite SMILE nel fairing del Vega-C all'inizio di aprile 2026. Credits: ESA/M. Pédoussaut

Avio ha rinviato il prossimo lancio Vega-C, con a bordo la missione sino-europea SMILE

Aprile 6, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

    Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La misura locale del tasso di espansione dell’Universo è sempre più precisa, ma il disaccordo resta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il telescopio Subaru ha osservato cambiamenti nella composizione della cometa interstellare 3I/ATLAS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162