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Gli scienziati cinesi chiedono di dare priorità a una missione orbitale verso Nettuno

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 9, 2026
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, Cina, Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare
Nettuno visto dalla sonda Voyager 2 della NASA, a circa 7 milioni di km dal pianeta. Credits: NASA

Nettuno visto dalla sonda Voyager 2 della NASA, a circa 7 milioni di km dal pianeta. Credits: NASA

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Un team di ricercatori cinesi sta spingendo per dare priorità allo sviluppo di una missione orbitale verso Nettuno. La proposta è stata avanzata da Wang Wei, accademico della Chinese Academy of Sciences e ricercatore presso la China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC), durante le sessioni politiche annuali in corso a Pechino.

Negli ultimi anni diversi studi preliminari condotti da istituti cinesi hanno analizzato la fattibilità di una missione verso Nettuno. Uno studio pubblicato nel 2025 ha definito possibili obiettivi scientifici e strumenti di bordo, individuando una possibile finestra di lancio intorno al 2033.

La proposta ora arriva mentre la Cina sta definendo le priorità scientifiche e tecnologiche del prossimo piano quinquennale, che guiderà le politiche nazionali tra il 2026 e il 2030. In questo contesto, il settore spaziale è stato indicato come una delle industrie emergenti strategiche, con obiettivi ambiziosi sia per l’esplorazione robotica del Sistema Solare sia per lo sviluppo di nuove tecnologie.

Wang Wei e colleghi hanno proposto di includere lo sviluppo di un orbiter per Nettuno tra i progetti prioritari nei piani nazionali, avviando fin da subito la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie chiave necessarie alla missione.

Una missione complessa verso il Sistema Solare esterno

Le missioni verso i giganti ghiacciati sono particolarmente impegnative dal punto di vista tecnico. Nettuno orbita a circa 4.5 miliardi di km dalla Terra, una distanza che rende impraticabile l’uso dei pannelli solari per alimentare una sonda spaziale. Per questo motivo gli studi preliminari prevedono l’utilizzo di generatori termoelettrici a radioisotopi (RTG), una tecnologia che converte il calore prodotto dal decadimento radioattivo in energia elettrica.

Nel corso delle stesse sessioni politiche, Wang Runfu della China Academy of Space Technology (CAST), parte della CASC e membro della Chinese People’s Political Consultative Conference, ha inoltre evidenziato il ruolo delle tecnologie nucleari nello spazio, definendole un elemento chiave per lo sviluppo delle nuove capacità produttive del settore spaziale cinese.

Secondo i concept pubblicati dai ricercatori cinesi, la sonda potrebbe trasportare circa undici strumenti scientifici e rilasciare una sonda atmosferica una volta arrivata nei pressi del pianeta. Dopo l’inserimento in orbita, il veicolo entrerebbe in una traiettoria risonante per osservare il pianeta, il suo sistema di anelli e la magnetosfera per un lungo periodo di tempo.

Uno degli obiettivi scientifici più interessanti riguarderebbe Tritone, la più grande luna di Nettuno. Alcuni modelli suggeriscono la possibile presenza di un oceano liquido sotto la sua superficie ghiacciata. Le osservazioni della sonda potrebbero quindi contribuire a valutare la struttura interna del satellite e il suo potenziale interesse astrobiologico.

L'emisfero sud di Tritone, in una foto ottenuta combinando una dozzina di immagini ottenute dalla Voyager 2. Credits: NASA/JPL
L’emisfero sud di Tritone, in una foto ottenuta combinando una dozzina di immagini ottenute dalla Voyager 2. Credits: NASA/JPL

L’espansione dell’esplorazione planetaria cinese

La proposta di una missione verso Nettuno si inserisce in un contesto di forte crescita del programma di esplorazione planetaria cinese. Nel 2021 la missione Tianwen-1 ha portato un orbiter e il rover Zhurong su Marte, segnando il primo successo del Paese sul Pianeta Rosso.

Negli anni successivi sono stati avviati nuovi progetti: Tianwen-2, lanciata nel 2025, è diretta verso un asteroide vicino alla Terra e una cometa della fascia principale, mentre Tianwen-3 dovrebbe partire nel 2028 e riportare sulla Terra campioni marziani nel 2030. È inoltre già prevista la missione Tianwen-4, destinata al sistema di Giove, con studi dedicati in particolare alla luna Callisto.

Nel frattempo, negli Stati Uniti la comunità scientifica ha indicato come priorità per l’esplorazione planetaria la missione Uranus Orbiter and Probe verso Urano, raccomandata dal Decadal Survey pubblicato nel 2022 e attualmente parte del budget NASA per il 2026. Se la Cina decidesse di procedere con una missione orbitale verso Nettuno, potrebbe quindi tentare di realizzare la prima esplorazione dettagliata di questo pianeta, colmando una delle principali lacune rimaste nello studio del Sistema Solare esterno.

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Tags: CinaEsplorazione spazialeNettunoSistema solare

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