L’attesa per la missione Artemis II è tanta. Era tanta. E dopo 24 ore dall’esito positivo del test WDR sul razzo lunare della NASA, un altro problema ha fatto rinviare il lancio, da marzo ad aprile, ma cerchiamo di capire, con calma e pazienza, la situazione.
Venerdì 20 febbraio, alle 4:16 di mattina, la grande prova di caricamento del razzo SLS si è conclusa, e tutto è andato come previsto. Ci sono stati piccoli problemi certo, ma nulla di grave, risolti in breve. Dopo questo test di successo la NASA ha tenuto una conferenza stampa, venerdì sera, confermando che a Marzo si poteva partire per la Luna, o per lo meno provarci. Ovviamente se non ci fossero stati altri problemi nei giorni sucessivi.
Dopo nemmeno 24 ore da quella conferenza, la NASA ha dichiarato che sul secondo stadio di SLS c’era una problema nel flusso di Elio, che si era interrotto. Un problema emerso la sera di venerdì 20, praticamente subito dopo la conferenza stampa.
As an update to my earlier post.
– The ICPS helium bottles are used to purge the engines, as well as for LH2 and LOX tank pressurization. The systems did work correctly during WDR1 and WDR2.
– Last evening, the team was unable to get helium flow through the vehicle. This… https://t.co/Qte3nEXwQb
— NASA Administrator Jared Isaacman (@NASAAdmin) February 21, 2026
Non sappiamo con precisione quale sia la causa di questo problema, ma senza un caricamento e scaricamento dell’Elio, SLS non può partire. Al razzo serve l’elio per diverse cose. Viene usato per pressurizzare i serbatoi, cioè per mantenere una pressione sufficiente all’intero del razzo, in modo che temperatura e stato dei propellenti rimangano quelli giusti. Inoltre viene effettuato anche per lo spurgo dei motori.
Insomma, l’Elio è fondamentale, e senza di quello SLS non può essere lanciato. Il problema vera è che per sistemare questo problema con l’Elio, il razzo deve essere riportato al VAB, l’edificio in cui lo hanno assemblato. Questo vuol dire che impiegheranno almeno due giorni per spostarlo, altri due per riportarlo sulla rampa, e in mezzo a queste due operazioni non sappiamo quanti giorni per risolvere il problema. Questo vuol dire che il lancio a marzo è completamente rimandato.
Sicuramente la delusione è tanta, ma i lanci spaziali ormai ci dovrebbero aver abituato a ritardi e annullamenti. Succede per tutti i razzi, e più sono complessi e delicati, più i rinvii e i problemi sono probabili.
Ora la NASA potrebbe puntare ad un lancio nella finestra sucessiva, che si apre quando in Italia sarà il 2 aprile.

Lanciare degli astronauti verso la Luna non è una cosa semplice. Farlo con questo razzo è ancora più complesso, ma ricordiamoci sempre quanto al giorno d’oggi è delicato il settore spaziale. Un incidente con astronauti provocherebbe innanzittutto una tragedia umana, e sicuramente uno stop del programma lunare…per lo meno in occidente. Nessuno vuole questo. Meglio rimandare di uno o due mesi la partenza, finchè non si è pronti.











