All’inizio di novembre 2025, il modulo propulsivo (PM) della missione indiana Chandrayaan-3 è tornato all’interno della sfera di influenza della Luna. Questo è avvenuto più di due anni dopo l’allunaggio del lander Vikram e del rover Pragyan eseguiti dal modulo, e ha permesso all’Agenzia Spaziale Indiana (ISRO) di raccogliere nuovi dati sull’interazione gravitazionale Terra-Luna e sul comportamento orbitale di una sonda in condizioni non nominali.
Questo risultato non era tra gli obiettivi primari della missione, ma offre ora all’India un banco di prova reale in vista di operazioni più complesse, come quelle previste per la prossima missione in programma, Chandrayaan-4.
Dall’allunaggio alle missioni secondarie del modulo propulsivo
Lanciata il 14 luglio 2023 con un razzo LVM3, Chandrayaan-3 era composta da tre elementi: lander, rover e modulo propulsivo. Quest’ultimo aveva il compito iniziale di portare il lander in orbita lunare, continuando poi a operare come piattaforma scientifica e di comunicazione in un’orbita bassa a circa 150 km di quota.
Dopo il successo dell’allunaggio, avvenuto il 23 agosto 2023, ISRO decise di prolungare l’utilizzo del modulo propulsivo, trasformandolo in un oggetto di test per manovre complesse utili al futuro programma di sample return.
CHANDRAYAAN-3 was last reported by https://t.co/jPw7NGPQYB on 2025-06-27. In September it became obvious from asteroid tracking data that the service module would encounter the Moon in early November twice. 🧵⬇️ pic.twitter.com/A3sV3sBU3B
— Scott Tilley 🇺🇦 🇨🇦 (@coastal8049) November 14, 2025
Così, nell’ottobre 2023, il modulo fu spostato da un’orbita lunare bassa a una orbita terrestre alta tramite una serie di manovre di Trans-Earth Injection (TEI). Da quel momento, la sonda ha iniziato a percorrere un’orbita ampia e irregolare, influenzata contemporaneamente dai campi gravitazionali di Terra e Luna.
È proprio questa “danza gravitazionale”, così definita da ISRO alludendo a un caso reale di N-body dynamics, ad aver generato (due anni più tardi) il ritorno del modulo nella sfera di influenza lunare.
L’ingresso nella SOI e i due flyby lunari
Il modulo propulsivo è rientrato nella sfera di influenza della Luna (SOI) il 4 novembre 2025. Da quel momento, la Luna è tornata a dominare il suo moto, permettendo alla sonda di effettuare due flyby:
- 6 novembre: primo flyby, a 3740 km dalla superficie. È avvenuto fuori visibilità dalle stazioni della rete IDSN.
- 11 novembre: secondo flyby, a 4537 km, completamente monitorato dal centro di controllo ISTRAC.
La sonda è uscita nuovamente dalla SOI lunare il 14 novembre. Questi passaggi ravvicinati hanno avuto un effetto marcato sulla traiettoria del modulo propulsivo, modificando l’orbita da 100 000 × 300 000 km a 409 000 × 727 000 km, e riducendo l’inclinazione da 34° a 22°.
Secondo quanto affermato da ISRO, il modulo è in perfette condizioni, e non si sono verificati avvicinamenti rischiosi con altri orbiter lunari. Nel video qui sotto, la Luna vista da Chandrayaan-3 durante la manovra di inserimento in orbita lunare, nel 2023. Credits: ISRO
Perché questi flyby sono così importanti?
Anche se non pianificati come obiettivi primari della missione, questi eventi hanno rappresentato un’opportunità molto importante per ISRO. Il modulo propulsivo ha infatti permesso agli ingegneri di:
- Studiare dinamiche orbitali reali in condizioni di interazione gravitazionale complessa.
- Analizzare il comportamento della sonda sotto l’effetto dei disturbance torques, le perturbazioni dinamiche che agiscono sul veicolo.
- Validare procedure operative utili per future missioni avanzate.
- Ottenere esperienza preziosa per il segmento di navigazione e per le operazioni nello spazio profondo.
La stessa ISRO sottolinea come questi dati siano già utilizzati per affinare la pianificazione di Chandrayaan-4, che includerà fasi critiche di ritorno verso la Terra e potenziali manovre simili a quelle condotte dal modulo di servizio.
Senza consumare propellente e senza richiedere interventi diretti, il modulo propulsivo di Chandrayaan-3 ha fornito a ISRO una situazione reale di studio, difficilmente replicabile in simulazione. In due anni di navigazione post-missione, ha dimostrato che anche elementi progettati per obiettivi specifici possono diventare strumenti preziosi per missioni future, contribuendo all’accumulo di conoscenze operative e dinamiche che l’India sta rapidamente capitalizzando.










