Il 23 settembre 2025, la NASA ha tenuto una conferenza stampa per presentare la missione Artemis II, la prima di tre conferenze dedicate a questa missione, per dare una serie di informazioni sulla seconda missione del programma Artemis, la prima con equipaggio umano.
Lakiesha Hawkins, vice amministratore associato a interim dell’Exploration Systems Development Mission Directorate dell’Agenzia, ha sottolineato più volte che si tratta di un volo di test, e che sarà importante raccogliere dati per tutto il corso della missione. Ha aggiunto che il team di gestione sarà attivato due giorni prima del lancio: le operazioni inizieranno al Kennedy Space Center e passeranno poi al Johnson Space Center dopo la separazione di Orion dallo stadio ICPS.
Hawkins ha confermato che la finestra di lancio resta fissata “non oltre aprile 2026”, ma che ci sarebbe la possibilità di partire già a febbraio, a seconda delle condizioni di meccanica orbitale, della vicinanza con la Luna e di altri aspetti logistici. La data ufficiale verrà confermata nei prossimi mesi, con un lancio previsto comunque tra febbraio e aprile 2026. La prima data utile, secondo le indicazioni attuali, è comunque fissata per il 5 febbraio 2026. Ogni mese ci sarà poi un periodo di 4-8 giorni all’interno dei quali sarà possibile partire per la Luna.

I preparativi al lancio
La direttrice di lancio di Artemis, Charlie Blackwell-Thompson, ha spiegato che la capsula Orion sarà trasferita al Vehicle Assembly Building questa settimana. Entro la fine della settimana inoltre i team procederanno con l’assemblaggio dell’adattatore della capsula, mentre la gran parte dei lavori sul razzo Space Launch System (SLS) risulta già completata. Una volta che il razzo sarà portato sulla rampa di lancio, verranno eseguite attività di integrazione tra il Mobile Launcher e le infrastrutture di terra.
I quattro astronauti avranno inoltre l’occasione di recarsi personalmente sulla rampa di lancio per testare il sistema di evacuazione d’emergenza in vista della Wet Dress Rehearsal (WDR). Blackwell-Thompson ha infine precisato che, durante il conto alla rovescia, è stata inserita una nuova pausa programmata, per dare il tempo necessario all’equipaggio di salire a bordo in sicurezza. Chiedendo proprio informazioni sul WDR, è stato affermato che la NASA punta a terminarlo solo qualche giorno prima della data di lancio.
In merito alla sfida con la Cina, Lakiesha Hawkins ha semplicemente affermato che in effetti ci sono pressioni geopolitiche per tornare sulla Luna il prima possibile, ma che per la NASA la priorità è sempre stata quella di svolgere la missione in sicurezza. Rispondendo a un altra domanda, è stato ad esempio confermato che la capsula Orion, prima di partire per la Luna potrà rimanere per un’altra orbita attorno alla Terra, se necessario.











