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Il modulo italiano per la superficie lunare MPH ha superato la fase Element Initiation

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Marzo 12, 2025
in Agenzie Spaziali, ASI, Luna, NASA, News, Scienza
Un render del modulo MPH. Credits: ASI

Un render del modulo MPH. Credits: ASI

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Il 16 giugno 2022 la NASA e l’ASI firmarono un accordo per iniziare uno studio di fattibilità per lo sviluppo di un modulo pressurizzato abitabile per la superficie lunare. Questo elemento, chiamato Lunar Surface Multi-Purpose Habitation (MPH), potrebbe essere uno dei primi elementi permanenti abitabili sulla superficie del nostro satellite naturale. Il 13 novembre l’ASI ha svolto il Kick-Off del programma con Thales Alenia Space Italia (TAS-I).

Il Kick-Off è formalmente una riunione in cui le parti coinvolte, in questo caso ASI e Thales Alenia Space, con il supporto e via libera della NASA, danno inizio al progetto. Il modulo MPH è così passato alla fase di Mission Concept Review. Questo passaggio è avvenuto dopo che il programma ha superato la Element Initiation, con la quale la NASA ha promosso MPH come elemento fondamentale per il programma Artemis.

“L’avvio del Contratto di fase A con TAS-I, che vedrà l’esecuzione della Mission Concept Review a inizio 2024, rappresenta il primo importante step fattivo dell’Italia sugli accordi Artemis in bilaterale ASI/NASA” – ha commentato Simone Illiano, Project Manager dell’Agenzia Spaziale Italiana per il modulo MPH – “ma è necessario guardare già avanti pianificando le attività di design preliminare inclusive della realizzazione dei pre-sviluppi tecnologici ritenuti critici, che saranno parte di un successivo Contratto, al fine di garantire continuità al progetto in accordo alle cadenze e alla roadmap guidata da NASA”.

Il Lunar Surface Multi-Purpose Habitation (MPH)

Il modulo MPH è uno dei primi grandi progetti del Programma Artemis sviluppati dall’Italia in collaborazione direttamente con la NASA (cioè senza il passaggio con l’ESA). Si tratta di un accordo, annunciato per la prima volta a giugno 2022, permesso proprio dalla firma degli Accordi Artemis.

Questi Accordi, formati da dieci principi, sono la base proposta dalla NASA, per una regolamentazione dell’esplorazione lunare. L’Agenzia americana pone come vincolo la firma di questi Accordi per organizzare collaborazioni industriali come quella per lo sviluppo di MPH.

Non è ancora stato comunicato un periodo temporale nel quale questo modulo potrebbe essere operativo, e allo stato attuale del Programma Artemis è veramente difficile immaginare una data. A giugno 2022, si parlò del 2026-2027, ma allo stato attuale non è una data realistica. Prima che un avamposto fisso sulla superficie lunare diventi una priorità andranno completate almeno le prime due missioni Artemis con equipaggio (la III e la IV), attualmente previste per il 2026 e 2028 rispettivamente.

ANNUNCIO

L’Italia con questo nuovo programma conferma ancora una volta il forte legame con gli Stati Uniti, sia industriale che scientifico, oltre che il ruolo di leadership nella costruzione di elementi pressurizzati per lo spazio.

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Tags: ArtemisItaliaLuna

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