• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

La Cina ha iniziato a studiare i campioni lunari di Chang’e 5, e cerca l’Elio-3

Diverse istituzioni cinesi tra cui il Beijing Research Istitute of Uranium Geology stanno analizzando i campioni raccolti sulla Luna dalla missione Chang'e 5.

Francesco Durante di Francesco Durante
Settembre 18, 2021
in Cina, Esplorazione spaziale, Luna, News
Il momento di arrivo della squadra di recupero alla capsula di rientro di Chang'e 5. Credits: CASC

Il momento di arrivo della squadra di recupero alla capsula di rientro di Chang'e 5. Credits: CASC

Condividi su FacebookTweet

Tredici istituzioni cinesi, tra cui il Beijing Research Institute of Uranium Geology, hanno iniziato a condurre i primi studi sui campioni raccolti sulla Luna dalla missione Chang’e 5. Lo studio include anche una valutazione del materiale alla ricerca di materiali come Elio-3 e uranio, potenzialmente da utilizzare come fonte di energia di fusione.

Alla ricerca dell’Elio-3

La missione Chang’e 5, atterrata nella Mongolia Interna il 17 dicembre 2020, ha portato con sé circa 1.73 Kg di materiale lunare. I 31 campioni totali includevano, tra gli altri, frammenti di basalto e vetri e sono stati prontamente distribuiti tra le tredici istituzioni scientifiche cinesi per essere studiati. Ciò è avvenuto a luglio 2021 dopo che sono state analizzate tutte le richieste da parte delle istituzioni cinesi. Il Beijing Research Insitute of Uranium Geology sta analizzando un particolare campione di roccia lunare di 50 milligrammi. Gli scienziati sono alla ricerca di un isotopo chiamato Elio-3, un potenziale combustibile da utilizzare nelle future centrali a fusione nucleare. È un elemento molto raro sulla Terra, ma si stima che sia presente in quantità decisamente maggiore sulla Luna. L’Elio-3  viene infatti rilasciato sulla superficie lunare direttamente dal vento solare, un continuo flusso di materiale proveniente dal Sole.

Dato che il pianeta Terra ha una magnetosfera, l’³He viene deviato e non riesce a depositarsi sulla superficie. Al contrario, la Luna non possiede magnetosfera non avendo un nucleo metallico, pertanto l’³He emesso dal Sole si accumula in grande quantità.

Ricerca prima di produzione

L’importanza dell’Elio-3 per la produzione dell’energia è da ritrovare nelle future centrali a fusione, che se basate su processi con ³He avrebbero un’elevata resa energetica. Ancora, sarebbero prive di emissioni di gas serra, non produrrebbero scorie radioattive e abbatterebbero i costi di manutenzione. Da qui il grande interesse per l’isotopo Elio-3. Non sono poche le compagnie che stanno studiando la prospettiva di generare energia elettrica da quella di fusione, nonostante gli impedimenti tecnologici e ingegneristici. Chiaramente, le proposte più comuni optano per l’uso d’isotopi di idrogeno chiamati Deuterio e Trizio. Essi sono reperibili sulla Terra ma non portano tutti i vantaggi di ³He elencati nel paragrafo precedente. Intanto, gli scienziati stanno studiando i campioni alla ricerca di altri elementi tra cui l’uranio.

Tipologie di reazioni di fusione. Credits: Dott. Federico Ronchetti

Sicuramente è ancora lontano il momento in cui si potrà contare sulle risorse lunari per produrre energia sulla Terra e forse non arriverà mai. Come evidenziato da Ian Crawford, professore di scienze planetarie e astrobiologia alla Birkbeck, quando si potrà sfruttare l’Elio-3 lunare per produrre energia, sulla Terra saranno state sviluppate fonti energetiche enormemente più convenienti. La produzione sulla Luna comporta anche una logistica di trasporto e gestione decisamente difficoltosa. Più plausibile è la produzione di energia per l’uso in loco, direttamente sulla Luna, ma anche in questo caso i tempi in gioco sono dell’ordine dei decenni. 

Alla ricerca delle origini della Terra

Un altro obbiettivo di queste analisi è determinare l’età delle rocce esaminando le caratteristiche geochimiche degli isotopi. La ricerca potrebbe svelare nuovi segreti della Luna come la sua ultima attività vulcanica, offrendo la possibilità di comprendere meglio la storia del nostro “vicinato”. Spetta proprio alla Luna colmare le lacune nella storia geologica della Terra, che trattandosi di un pianeta attivo, trattiene poche testimonianze dei suoi tempi passati. Sfruttare “l’anzianità” della Luna, in questo senso, potrebbe integrare la storia dell’evoluzione del nostro pianeta. Per continuare queste ricerche, la Cina prevede di lanciare Chang’e 6 per raccogliere campioni dal polo sud lunare nel 2024.

Chang’e 5 non è stata solo una prova di forza da parte della Cina in ambito tecnico, ma una grande opportunità per tutta la comunità scientifica di capire la storia e l’evoluzione del sistema Terra-Luna. Infatti, sono stati portati sulla Terra dei campioni di suolo molto “giovani” formati da circa 1.2 miliardi di anni. Un’età decisamente inferiore rispetto ai campioni portati dalle missioni Apollo e da quelle sovietiche Luna il cui range varia tra 3.1 e 4.4 miliardi di anni.

In azzurro, le possibili zone in cui dovrebbe esserci acqua, rilevate dalla Moon Mineralogy Mapper della NASA a bordo della sonda indiana Chandrayaan-1. A sinistra il Polo Sud, a destra il Polo Nord. Credits: NASA.
In azzurro, le possibili zone in cui dovrebbe esserci acqua, rilevate dalla Moon Mineralogy Mapper della NASA a bordo della sonda indiana Chandrayaan-1. A sinistra il Polo Sud, a destra il Polo Nord. Credits: NASA.

La ricerca dell’Elio-3 è di fatto un fattore fortemente motivante nell’esplorazione dello spazio. Anche l’India ha indicato il suo interesse nell’estrazione mineraria della superficie della Luna e tante altre imprese private, americane e non, sono interessate all’utilizzo di combustibile proveniente dalla Luna. L’ESA stessa considera di fondamentale importanza la superficie lunare, in particolare per la funzione di base come sostegno alle missioni più lontane nel Sistema Solare. Insomma, che lo si faccia per scoprire le origini del pianeta Terra o per capire le l’Elio-3 costituirà una soluzione di fusione sicura, una cosa è certa: la risposta è nella Luna.

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook, sul nostro canale Youtube e ovviamente anche su Instagram. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: Chang'e 5CinaEsplorazione LunareHelium-3Luna

Potrebbe interessarti anche questo:

Il quarto lancio del vettore cinese Zhuque-2E di Landspace, il 14 maggio 2026. Credits: Landspace

Torna in volo lo Zhuque-2E di Landspace, con una configurazione aggiornata per payload più pesanti

Maggio 14, 2026

Intuitive Machines acquisirà Goonhilly e COMSAT per rafforzare le comunicazioni lunari e deep space

Maggio 14, 2026
Lo Space Launch System al Kennedy Space Center durante il secondo test WDR per Artemis II. Credits: NASA

Non ci sarà un secondo stadio sul prossimo SLS. Nuovi aggiornamenti su Artemis III

Maggio 14, 2026
Pesi aderenti agli Accordi Artemis al 7 maggio 2026. Credits: NASA

Il Paraguay è il 67esimo Paese a firmare gli Accordi Artemis

Maggio 8, 2026

Malta e Irlanda hanno aderito agli Accordi Artemis. Sono ora 66 i Paesi firmatari

Maggio 5, 2026

Il Marocco è il 64esimo Paese a firmare gli Accordi Artemis

Maggio 4, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Lo staff di Aviolancio. Credits: CNR/T4i

    Completata la prima missione di test del sistema suborbitale del programma italiano Aviolancio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco tutti gli obbiettivi del volo 12 di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • OHB costruirà il modulo di servizio dello spazioplano VORTEX-S di Dassault

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Non ci sarà un secondo stadio sul prossimo SLS. Nuovi aggiornamenti su Artemis III

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162