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Non ci sarà un secondo stadio sul prossimo SLS. Nuovi aggiornamenti su Artemis III

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Maggio 14, 2026
in Agenzie Spaziali, ESA, Esplorazione spaziale, Luna, NASA, News
Lo Space Launch System al Kennedy Space Center durante il secondo test WDR per Artemis II. Credits: NASA

Lo Space Launch System al Kennedy Space Center durante il secondo test WDR per Artemis II. Credits: NASA

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La NASA ha fornito nuovi dettagli sul profilo di missione di Artemis III, confermando innanzittutto che a bordo ci sarà un equipaggio. L’obbiettivo rimane quello di testare in orbita terrestre bassa il rendezvous e docking fra Orion e i lander lunari commerciali di SpaceX e Blue Origin. La NASA parla ancora di uno o due di questi lander.

L’obiettivo sarà ridurre i rischi operativi prima delle successive missioni sulla superficie lunare, testando in un ambiente più accessibile una parte fondamentale dell’architettura Artemis: l’interazione fra capsula, equipaggio, sistemi di terra e lander HLS.

La missione partirà dal Kennedy Space Center con SLS e Orion, con quattro astronauti a bordo. La novità più importante riguarda però la configurazione del razzo: al posto del secondo stadio, che nei due lanci precedenti è stato l’ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage), la NASA installerà uno “spacer”.

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Si tratta di una struttura passiva, priva di capacità propulsive, che replicherà massa, dimensioni e interfacce meccaniche dello stadio superiore. In questo modo SLS potrà mantenere la stessa architettura di integrazione fra Orion e lo Stage Adapter e fra questo e il Launch Vehicle Stage Adapter, senza utilizzare uno stadio criogenico vero e proprio.

Questo conferma quanto già emerso dalle recenti richieste di informazioni della NASA: Artemis III non avrà bisogno di una traiettoria lunare, ma dovrà portare Orion in orbita terrestre bassa. Dopo il rilascio da parte di SLS, sarà il modulo di servizio europeo di Orion a eseguire le manovre necessarie per circolarizzare l’orbita. La NASA non ha indicato in questo comunicato una quota definitiva, ma il profilo resta coerente con quanto emerso dalla RFI sulle comunicazioni alternative, che indicava un’orbita circolare di circa 460 km e inclinazione di 33 gradi.

SLS di Artemis III in prepazione dalla NASA
SLS di Artemis III in prepazione dalla NASA

Ancora diversi dubbi sui dettagli

La NASA, anche in questo aggiornamento, non ha specificato se Orion effettuerà il docking con entrambi i lander o solo con uno dei due, ma ha scritto che gli astronauti potrebbero entrare almeno in uno dei due veicoli di test.

La NASA sta inoltre valutando la possibilità di usare Artemis III per verificare le interfacce fra i lander e la tuta AxEMU di Axiom Space, destinata alle attività extraveicolari sulla superficie lunare. Non è ancora chiaro se questo test sarà solo meccanico e operativo, oppure se includerà attività più estese all’interno del lander come la vestizione delle tute da parte degli astronauti.

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Queste tute attualmente sono in fase finale di test, ma un report dell’OIG ha affermato alcune settimane fa che potrebbero essere molto in ritardo. Axiom Space, di risposta, ha affermato che le tute voleranno nello spazio entro la fine del 2027, sulla ISS o sulla missione Artemis III.

Un altro elemento tecnico riguarda il rientro. Orion testerà uno scudo termico aggiornato, pensato per permettere profili di rientro più flessibili e robusti. Dopo Artemis I, il comportamento dello scudo termico era stato uno dei punti più discussi del programma. Ancora prima di svolgere Artemis II infatti, la NASA aveva già cambiato la tecnologia dello scudo termico per le prossime Orion, proprio a partire da Artemis III.

Restano ancora da definire durata della missione, assegnazione dell’equipaggio, profilo esatto delle operazioni e opportunità scientifiche. NASA sta inoltre cercando soluzioni commerciali per migliorare le comunicazioni con Terra, dato che in orbita bassa Orion non userà il Deep Space Network come infrastruttura principale. L’agenzia sta anche valutando il possibile imbarco di CubeSat da rilasciare in orbita terrestre.

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Tags: ArtemisBlue OriginLunaSpaceXStarship

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