Il lancio della missione lunare cinese Chang’e 7, previsto non prima del 24 agosto dal Wenchang Space Launch Site, è stato rinviato. Secondo le informazioni comunicate il 23 agosto dalla parte cinese ad alcuni dei partner internazionali coinvolti nella missione, la partenza dovrebbe slittare di circa un mese, verso la seconda metà di settembre.
Aggiornamento: Secondo un nuovo aggiornamento del China Manned Space Engineering Office (che da alcune settimane ha preso il controllo del programma Chang’e) il lancio della missione è invece rinviato al 2027, in una finestra non ancora identificata.
L’agenzia ha dichiarato che: Nel rispetto del principio di procedere con prudenza e affidabilità, e garantendo il successo assoluto, dopo una valutazione completa è stato stabilito che la missione Chang’e 7 non soddisfa le condizioni per il lancio e pertanto non può essere effettuata durante la finestra di lancio prevista per quest’anno.
Il rinvio sarebbe legato (anche) alle condizioni meteorologiche nell’area di Hainan, dove si trova lo spazioporto di Wenchang. La tempesta tropicale Narra si sta muovendo nella regione del Golfo del Tonchino e le sue condizioni non permetterebbero di effettuare il lancio entro la finestra attualmente disponibile. Il 22 agosto Narra era già stata classificata come tempesta tropicale dalle autorità meteorologiche regionali.
Non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale cinese con la nuova data di lancio. Il National Astronomical Research Institute of Thailand (NARIT), che partecipa alla missione con lo strumento scientifico CE-7 MATCH, indica però ora nel proprio programma il quarto trimestre del 2026 come periodo previsto per la partenza.
Nei prossimi giorni il Lunga Marcia 5 con Chang’e 7 dovrebbe quindi essere riportato all’interno del Vehicle Assembly Building di Wenchang, dopo essere stato trasferito sulla rampa di lancio il 19 agosto.
Le finestre di lancio disponibili a Chang’e 7
Chang’e 7 deve raggiungere un’orbita polare attorno alla Luna e successivamente tentare un allunaggio nelle regioni vicine al Polo Sud. Per questo motivo, la partenza verso la Luna non può essere fatta in qualsiasi momento.
La geometria tra il sito di lancio di Wenchang, l’orbita della Luna e il piano orbitale richiesto dalla missione limita quindi i periodi nei quali il Lunga Marcia 5 può inviare la sonda lungo una traiettoria sufficientemente efficiente. Secondo le informazioni disponibili, terminata la finestra di agosto, che si concludeva il 31 agosto, una delle successive opportunità sarebbe nella seconda metà di settembre.
Anche le condizioni di illuminazione sulla superficie avranno un ruolo importante. Chang’e 7 resterà infatti inizialmente in orbita lunare per studiare le possibili zone di discesa prima di tentare l’allunaggio. La sonda è composta da un orbiter, un lander, un rover e una piccola sonda capace di compiere brevi spostamenti sulla superficie. Uno dei suoi principali obiettivi scientifici sarà cercare direttamente ghiaccio d’acqua nelle regioni permanentemente in ombra del Polo Sud lunare.
Queste zone possono raggiungere temperature estremamente basse e potrebbero aver conservato depositi di ghiaccio per miliardi di anni. La piccola sonda “hopper” è stata progettata proprio per esplorare alcune di queste aree difficilmente raggiungibili da un rover tradizionale.
Le comunicazioni saranno supportate anche da Queqiao 2, il satellite relay cinese già operativo attorno alla Luna. Chang’e 7 sarà inoltre seguita da Chang’e 8, un’altra missione dedicata al Polo Sud e allo sviluppo delle tecnologie previste per la futura International Lunar Research Station.











