Leonardo è stata selezionata dalla Commissione europea per sviluppare SCOPE, uno dei due satelliti previsti dal programma In-Space Operations and Services (ISOS) per i servizi in orbita. L’annuncio è stato fatto il 10 giungo 2026 durante l’ILA Berlin Air Show di Berlino.
ISOS, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon Europe e sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha l’obiettivo di creare una vera e propria infrastruttura europea per le operazioni spaziali in orbita. L’idea è quella di dotare l’Europa di strumenti in grado non solo di osservare o utilizzare lo spazio, ma anche di intervenire direttamente sui satelliti già presenti in orbita.
Il programma prevede la realizzazione di diversi elementi che lavoreranno insieme. Tra questi ci saranno dei satelliti chiamati servicer progettati per svolgere operazioni vicino ad altri veicoli spaziali, e una piattaforma orbitale robotica chiamata Host che fungerà da punto di supporto logistico. Questa struttura potrà essere utilizzata per attività come test, stoccaggio di componenti e supporto alle operazioni spaziali.
L’obiettivo finale è rendere possibili servizi che oggi sono ancora limitati o sperimentali, come la manutenzione dei satelliti, il loro rifornimento, l’assemblaggio di strutture direttamente nello spazio e anche la rimozione dei detriti in orbita.
Il satellite SCOPE
SCOPE sarà uno dei principali elementi operativi del programma. Il satellite sarà progettato per svolgere compiti come l’ispezione di altri satelliti, il loro riposizionamento in orbita, l’utilizzo di sistemi robotici per eseguire interventi e il rifornimento di veicoli spaziali compatibili. Per raggiungere questi obiettivi, il progetto integrerà diverse tecnologie avanzate, tra cui due bracci robotici, sistemi di intelligenza artificiale, interfacce per l’aggancio e il rifornimento e un sistema di propulsione progettato per supportare missioni differenti.
Leonardo guiderà lo sviluppo, in partnership con altre aziende europee, tra cui Airbus, Indra e GMV. In una prima fase, SCOPE sarà utilizzato principalmente per missioni istituzionali, comprese quelle legate al programma Copernicus, ma il sistema è stato pensato per essere impiegato in futuro anche nel mercato commerciale.
Il secondo satellite servicer previsto da ISOS, EROSS SC, sarà sviluppato da Thales Alenia Space Francia. La piattaforma orbitale, invece, sarà sviluppata all’interno del progetto EPRIME guidato da The Exploration Company, a cui contribuirà anche Leonardo, che sarà responsabile dei sistemi robotici necessari alle operazioni di attracco e aggancio dei veicoli spaziali.











