L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha assegnato a Thales Alenia Space un contratto per sviluppare e costruire i due satelliti Sentinel-1 Next Generation, la nuova generazione del programma europeo Copernicus dedicato all’osservazione della Terra. L’accordo è stato firmato il 10 giugno 2026 durante l’ILA Berlin Air Show. Il contratto ha il valore di 700 milioni di Euro e copre solo la prima fase del progetto.
Thales Alenia Space Italia sarà prime contractor dei satelliti, mentre Airbus Defence and Space in Germania realizzerà il radar ad apertura sintetica (SAR) in banda C, lo strumento che permetterà ai satelliti di acquisire immagini della superficie terrestre.
La missione Sentinel-1 è operativa dal 2014 e negli ultimi anni è diventata una delle più importanti del programma Copernicus. Tra il 2014 e il 2025 sono stati lanciati quattro satelliti di prima generazione. A differenza dei satelliti ottici, che dipendono dalla luce solare e possono essere ostacolati dalle nuvole, i satelliti radar sono in grado di osservare il pianeta in qualsiasi condizione meteorologica, sia di giorno che di notte.
I dati raccolti vengono utilizzati in molti settori. Servono, ad esempio, per monitorare alluvioni e frane, seguire l’evoluzione dei ghiacci polari, osservare le deformazioni del terreno causate da terremoti o attività vulcanica e controllare fenomeni come la deforestazione.
I Sentinel-1 di nuova generazione
I nuovi Sentinel-1 Next Generation raccoglieranno l’eredità dei Sentinel-1, garantendo la continuità di questi servizi negli anni a venire. Ma non si limiteranno a sostituire i satelliti esistenti: porteranno anche un importante miglioramento delle prestazioni.
Uno dei miglioramenti principali riguarda la risoluzione delle immagini. I satelliti di nuova generazione potranno osservare la superficie terrestre con un dettaglio quattro volte superiore rispetto agli attuali Sentinel-1. La risoluzione passerà da 5 metri x 20 metri a 5 metri x 5 metri, consentendo di distinguere meglio gli elementi presenti sul terreno.
Anche la copertura delle osservazioni sarà più ampia. I nuovi satelliti potranno monitorare con maggiore efficacia le regioni polari, aree sempre più importanti per lo studio dei cambiamenti climatici.
Con Sentinel-1 Next Generation, l’Europa punta quindi a mantenere e rafforzare le proprie capacità nell’osservazione radar della Terra. I dati raccolti dai nuovi satelliti continueranno ad alimentare i servizi Copernicus e saranno utilizzati da ricercatori, enti pubblici e organizzazioni che si occupano di ambiente, sicurezza e gestione delle emergenze.










