Con l’imminente quotazione in borsa, prevista per il 12 giugno 2026, SpaceX sta fornendo diversi dettagli riguardo ai suoi progetti futuri. Uno dei fattori che ha spinto l’azienda alla quotazione è legato alla crescente domanda di sistemi basati sull’intelligenza artificiale. I data center necessari per supportare questa tecnologia necessitano di grandi quantità di energia e acqua per alimentare i sistemi di raffreddamento.
Molte aziende, tra cui SpaceX, propongono di realizzare i data center direttamente in orbita, sfruttando così l’energia solare. Durante un’intervista a Elon Musk, pubblicata sul canale ufficiale di SpaceX, l’azienda ha mostrato per la prima volta il design di AI 1, ovvero il primo satellite della futura costellazione per l’IA. Oltre all’immagine, SpaceX ha fornito anche alcuni dati tecnici, permettendoci così di conoscerne le caratteristiche.
Sebbene siano simili ai satelliti Starlink V3, che verranno lanciati una volta che Starship sarà operativa, gli AI 1 saranno più semplici da realizzare. Musk ha infatti affermato che i futuri satelliti non saranno dotati delle complesse antenne presenti sugli Starlink, e questo ne faciliterà la produzione.
Gli enormi satelliti AI 1
Il cuore del satellite AI 1 si trova al centro, dove sono presenti una serie di computer con una potenza media di 120 kW, ma che possono raggiungere picchi di 150 kW.
Per alimentare il sistema, il satellite utilizza due grandi pannelli solari che, una volta dispiegati, raggiungono un’apertura complessiva di 70 metri. L’impianto genera fino a 150 kW di energia elettrica grazie a una tecnologia sviluppata direttamente da SpaceX presso il sito produttivo di Bastrop, in Texas. Per fare un confronto, i pannelli solari a bordo della ISS riescono a produrre fino a 240 kW di potenza di picco, con una media di circa 120 kW. I pannelli dei satelliti AI 1 forniscono una potenza specifica di 250 W per metro quadrato e garantiscono il funzionamento continuo dei sistemi di bordo.

Il satellite utilizza un sistema di dissipazione termica composto da 110 metri quadrati di radiatori dispiegabili attraversati da un circuito di raffreddamento a liquido. Un fluido refrigerante trasferisce il calore prodotto dai computer verso queste superfici, che lo irradiano nello spazio.
Questi elementi dissipano il calore prodotto dai computer e mantengono temperature operative compatibili con il funzionamento dell’hardware. Proprio per una migliore gestione del calore e delle prestazioni nello spazio, SpaceX ha annunciato il progetto Terafab, una fabbrica dedicata alla produzione di chip.
Una volta completamente dispiegato, il satellite raggiunge un’altezza di 20 metri. Le sue dimensioni e la notevole disponibilità energetica lo rendono una vera e propria piattaforma orbitale dedicata all’intelligenza artificiale. Proprio a causa delle sue dimensioni, il lancio di questi satelliti sarà affidato unicamente a Starship.
Come dichiarato da SpaceX, dal successo di Starship dipenderà l’intero sviluppo dei futuri progetti dell’azienda. Questo riguarda sia i data center orbitali sia l’attuale costellazione Starlink, che vedrà le proprie prestazioni crescere solamente con l’introduzione dei futuri satelliti V3.










