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Il booster europeo P160C per Ariane 6 e Vega-C è pronto per l’uso operativo

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Dicembre 23, 2025
in Agenzie Spaziali, ESA, News
Il booster P160C durante l'hot-fire test in Guyana Francese il 24 aprile 2025. Credits: ESA/CNES/Arianespace/Optique Video du CSG-S. Martin

Il booster P160C durante l'hot-fire test in Guyana Francese il 24 aprile 2025. Credits: ESA/CNES/Arianespace/Optique Video du CSG-S. Martin

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Il nuovo booster a propellente solido europeo P160C ha completato con successo la Qualification Review, ed è ora dichiarato pronto per l’uso operativo in volo. Lo ha annunciato l’Agenzia Spaziale Europea il 19 dicembre.

Il P160C, gestito e finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e sviluppato da Europropulsion (joint venture tra Avio e ArianeGroup), è un’evoluzione del booster P120C, con prestazioni migliorate: trasporta oltre 14 tonnellate di propellente in più. Il P160C è ad oggi uno dei più grandi motori a propellente solido certificati per il volo realizzati in un unico pezzo.

Il superamento della qualifica è avvenuto dopo una campagna di test condotta a partire dalla primavera del 2025 in Guyana Francese, dove è stato effettuato un hot‑fire test raccogliendo i dati necessari per la valutazione. I risultati sono stati analizzati da team indipendenti che hanno confermato l’affidabilità del progetto, aprendo la strada al suo utilizzo.

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Il booster P160C ha l’obiettivo di potenziare le capacità di lancio di Ariane 6 e Vega‑C, aumentando il carico utile e la competitività dei lanci europei.

Il test per la qualifica del P160C

Il P160C, annunciato dall’ESA nel marzo 2022 e inizialmente indicato come P120C+, ha un’altezza di oltre 14 metri, un diametro di 3.4 metri, e trasporta un carico totale di propellente di circa 160 tonnellate, 14 in più del P120C, cosa che aumenta la spinta e la capacità di carico utile in orbita.

Il motore è costruito in fibra di carbonio. La struttura principale è realizzata da Avio in Italia, l’ugello da ArianeGroup in Francia e l’igniter da Nammo, in Norvegia. I materiali usati permettono al motore di resistere a temperature superiori a 3000 °C durante il funzionamento.

Il 24 aprile 2025, il motore P160C è stato acceso per la prima volta sul banco di prova BEAP, al Guyana Space Centre di Kourou. Il test, della durata di 2 minuti, ha simulato il funzionamento del motore in condizioni reali di volo.

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L'hot-fire test del P160C in Guyana Francese il 24 aprile 2025. Credits: ESA/CNES/Arianespace/Optique Video du CSG-S. Martin
L’hot-fire test del P160C in Guyana Francese il 24 aprile 2025. Credits: ESA/CNES/Arianespace/Optique Video du CSG-S. Martin

Dopo l’accensione P160C ha fornito una spinta massima di circa 4700 kN, come previsto per la partenza e la prima fase di volo. Secondo i dati iniziali registrati, le prestazioni hanno soddisfatto le aspettative.

Dopo diversi mesi di analisi, il 19 dicembre l’ESA ha annunciato il completamento della revisione dei dati raccolti e ha confermato che il motore ha ottenuto con successo la qualifica di volo.

L’impiego su Ariane 6 e Vega-C

Con la qualifica completata, il P160C è ora in fase di integrazione sui primi booster destinati alle missioni Ariane 6. La sua prima applicazione di volo è prevista nella configurazione con quattro booster laterali del lanciatore pesante europeo, l’Ariane 6 in versione Ariane 64, che offrirà la spinta massima finora mai raggiunta da questo vettore. Questo debutto è programmato per il 2026, ma non è stato detto in che periodo dell’anno. Il primo Ariane 64 è previsto per il Q1 2026, con a bordo i satelliti Amazon LEO, ma sarà ancora un vettore con i P120C come booster laterali.

L’uso del booster P160C a bordo del razzo Vega-C, invece, non è previsto fino al 2028, in occasione del volo inaugurale del veicolo riutilizzabile Space Rider dell’ESA. Non c’è al momento alcuna dichiarazione ufficiale sul perché saranno necessari due anni in più per introdurre il booster a bordo di un Vega-C, ma è probabile che sia dovuto alle modifiche che sono necessarie agli altri stadi del Vega-C prima di usare il primo stadio nuovo. Inoltre, è probabile che prima di passare al P160C, debbano essere usati tutti i booster P120C già prodotti.

Nel frattempo, l’ESA ha comunque dichiarato che la produzione di P160C è in accelerazione per supportare sia Ariane 6 che Vega‑C, con una capacità industriale che punta a 35 o più motori all’anno per rispondere alla crescente domanda di lanci commerciali e istituzionali.

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Tags: Ariane 6boosterESAp160creviewtestVega-c

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