A luglio sembrava impossibile che SpaceX fosse in grado di effettuare il decimo volo di Starship entro la fine di agosto, dopo l’esplosione della Ship 36. Ora, invece, il lancio sembra essere ormai imminente, e ciò denota la capacità di SpaceX di affrontare in maniera rapida anche i problemi più gravi. Un team dell’azienda ha dedicato l’intero mese di luglio a modificare l’Orbital Launch Mount (OLM) per eseguire gli static fire test con la Ship 37. Tutto ha funzionato correttamente e ora non restano che gli ultimi preparativi in vista del lancio.
Ad agosto, quindi, potremmo assistere a un nuovo volo di Starship, con una delle ultime Block 2, in attesa del debutto della nuova versione, previsto entro la fine dell’anno. Vediamo quindi gli ultimi aggiornamenti del mese legati al progetto Starship in questo nuovo articolo della rubrica “I progressi di Starship”.
Un test unico nel suo genere
A seguito dell’esplosione della Ship 36 al sito di Massey, SpaceX ha dovuto trovare rapidamente una soluzione per proseguire i test della Starship, fondamentali per raccogliere dati sul comportamento dei prototipi in condizioni reali. In particolare, era necessario collaudare i motori della Ship 37 in vista del decimo volo.
Nel giro di una settimana, gli ingegneri hanno progettato una serie di modifiche all’Orbital Launch Mount (OLM) del Pad 1 di Starbase per renderlo compatibile con la Starship, normalmente progettato per il Super Heavy. I lavori sono iniziati il 27 giugno con lo spostamento di uno stand usato per il trasporto dei prototipi, poi adattato come interfaccia tra i 20 ganci di bloccaggio dell’OLM e la Ship 37. Sono state inoltre installate nuove tubazioni sopra l’armatura d’acciaio che protegge il Quick Disconnect, poiché il QD originale era troppo corto per raggiungere la Starship. È stato anche necessario adattare l’interfaccia tra le tubazioni e la Ship 37, differente rispetto a quella del Super Heavy. SpaceX ha tentato di avviare per la prima volta un motore della Starship il 30 luglio ma, a causa di un problema sconosciuto, hanno annullato il test.
La Ship 37 ha avviato con successo il suo motore Raptor il giorno successivo, completando così il primo static fire test di una Starship sull’OLM. Il 1° agosto, la Starship ha acceso tutti e sei i suoi motori Raptor, completando così i test prima del decimo lancio. A differenza di quanto accaduto con i precedenti prototipi, questa prova è durata solamente qualche secondo, invece di un minuto. SpaceX si è poi congratulata con il proprio team per aver reso possibile questa operazione in tempi record.
Il 2 agosto, la Ship 37 ha fatto ritorno al sito di costruzione per gli ultimi preparativi al lancio. Tra questi: la rifinitura dello scudo termico, la rimozione dei rinforzi per i test dei Raptor ottimizzati per il vuoto e l’installazione del Flight Termination System. Durante le ispezioni, però, sembrerebbe che abbiano riscontrato un problema con un Raptor ottimizzato per il vuoto. Sembrerebbe infatti, che il 5 agosto abbiano sostituito uno di questi motori, il che richiede la riesecuzione di uno static fire test.
Decimo volo imminente
Completata con successo la fase di test, SpaceX si prepara ora al decimo lancio del programma Starship. Il 14 luglio, mentre iniziavano i lavori di modifica dell’OLM, Elon Musk aveva dichiarato che il volo sarebbe avvenuto entro tre settimane. All’epoca sembrava una stima troppo ottimistica, ma i recenti progressi indicano che il lancio potrebbe davvero avvenire a metà agosto.
Il 3 agosto, gli operai hanno rimosso lo stand utilizzato per montare la Ship 37 sull’OLM e lo hanno portato al sito di costruzione. A sorpresa, però, il 5 agosto hanno trasportato nuovamente questa struttura al pad di lancio. Ciò è necessario proprio per effettuare nuovamente uno dei test con la SHip 37.
SpaceX ha comunque dimostrato di essere in grado di far fronte velocemente a un grave problema come quello della distruzione di un pad per i test. I sistemi dell’OLM per collaudare una Starship, inoltre, risultano anche sovradimensionati. Il Water Deluge System, infatti, è progettato per assorbire le vibrazioni e il calore di 33 Raptor di un Super Heavy al decollo.
Full-duration static fire for the Starship preparing for our tenth flight test pic.twitter.com/sWcKPDb2lJ
— SpaceX (@SpaceX) August 2, 2025
Il volo, come nei casi precedenti, potrebbe avvenire durante il pomeriggio a Starbase, corrispondente alla notte italiana. Il Booster 16, che ha completato il proprio static fire test il 6 giugno, si trova da circa due mesi presso il sito di costruzione, in attesa della fine dei lavori al pad.
Nei prossimi giorni sono attesi gli avvisi per la chiusura dello spazio aereo e dei tratti di mare interessati, che ci permetteranno di conoscere con maggiore precisione la finestra di lancio.
Presto il debutto delle nuove Starship
Entro la fine dell’anno potremmo assistere al debutto delle nuove versioni di Starship e Super Heavy. Questi portano con sé numerosi miglioramenti che, si spera, risolvano molti dei problemi riscontrati da SpaceX con la Block 2.
Il 9 luglio SpaceX ha confermato l’installazione, nel primo prototipo di Super Heavy di nuova generazione, dell’enorme tubo che trasporta il metano ai motori. Come affermato dalla stessa SpaceX, questa tubazione ha dimensioni simili a quelle del primo stadio del Falcon 9. Il nuovo design di questa componente consentirebbe una migliore gestione del trasporto del metano ai 33 Raptor, soprattutto durante la rotazione per la manovra di rientro verso Mechazilla. Anche all’interno della fabbrica, la Star Factory, sono stati intravisti elementi del Super Heavy Block 3, come la nuova struttura per eseguire la manovra di hot staging. A differenza dell’anello usa e getta utilizzato dal secondo volo, la nuova struttura sarà parte integrante del booster.
Installing the redesigned fuel transfer tube into the first next generation Super Heavy booster.
Roughly the same size as the first stage of a Falcon 9 rocket, the new transfer tube is responsible for channeling cryogenic fuel from Super Heavy’s main tank to its 33 Raptor… pic.twitter.com/oL5cMoR3CU
— SpaceX (@SpaceX) July 9, 2025
La Ship 37 e la Ship 38, invece, saranno le ultime due Starship Block 2 utilizzate da SpaceX. All’interno della nuova fabbrica di Starbase, infatti, è già iniziata la produzione delle nuove versioni di Starship. Attualmente non si hanno molte informazioni sulle migliorie apportate a questi nuovi prototipi. Elon Musk ha però annunciato che, prima del decimo volo, terrà una conferenza in cui fornirà aggiornamenti legati al progetto Starship. In quell’occasione, quindi, potremmo avere maggiori dettagli sullo sviluppo dei nuovi prototipi e sulle differenze tecniche rispetto alle versioni precedenti. Il primo lancio di Starship e Super Heavy di nuova generazione dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno.
Nel frattempo, SpaceX si sta preparando anche per l’undicesimo lancio. A fine luglio, infatti, dopo 39 giorni dall’esplosione avvenuta a Massey, SpaceX ha trasportato in questo sito la Ship 38. Qui, alla postazione per effettuare i test di pressurizzazione dei serbatoi, è stata collaudata l’ultima Starship Block 2. Oltre a questa prova, è stato testato anche il portellone per il rilascio degli Starlink. Come accaduto con i prototipi precedenti, potrebbe trascorrere almeno un mese dal collaudo dei serbatoi ai test con i motori. SpaceX utilizzava questo lasso di tempo per analizzare il lancio precedente e apportare le dovute migliorie al prototipo successivo.
Altri “pezzi di Starship” – Brevi novità e aggiornamenti
- A luglio, SpaceX ha svolto alcuni particolari lavori al largo della costa di Starbase. Tramite una nave speciale, ha infatti recuperato diversi resti del Booster 13, utilizzato per il sesto volo di Starship a novembre 2024. In quell’occasione, il Super Heavy non era stato catturato al volo da Mechazilla a causa di un problema con i sistemi di comunicazione della torre. Il Booster 13 aveva così eseguito un rientro controllato in mare. SpaceX è riuscita a recuperare quasi integralmente la sezione inferiore del Super Heavy, con i suoi 33 motori Raptor, sebbene alcuni ugelli di scarico fossero mancanti.
Workers muscling Booster 13’s salvaged aft section off of its transport trailer. @NASASpaceflight pic.twitter.com/EUJy1Tglnl
— Jack Beyer (@thejackbeyer) July 24, 2025
- A inizio giugno, la Space Force ha pubblicato una prima bozza dell’analisi di impatto ambientale relativa all’utilizzo del complesso di lancio numero 37 di Cape Canaveral per i lanci di Starship. SpaceX ha recentemente aggiornato il proprio sito, aggiungendo anche un render di come sarà quest’area dopo il completamento. È prevista la realizzazione di due pad di lancio, che consentiranno di eseguire fino a 76 lanci all’anno di Starship.
- Nonostante i lavori di modifica del Pad 1, un altro team di SpaceX ha continuato a lavorare al secondo pad di lancio di Starbase. Gli interventi principali riguardano il completamento delle due interfacce QD dedicate al Super Heavy. A differenza della configurazione precedente, il nuovo primo stadio sarà dotato di due connessioni separate per il rifornimento: una per il metano e una per l’ossigeno, posizionate a circa 90° l’una dall’altra.
- Il 4 agosto la FAA ha pubblicato un nuovo documento di analisi ambientale sul pad 39A, dove SpaceX intende costruire due torri Mechazilla per i lanci di Starship. Il piano prevede fino a 44 lanci annui (22 diurni e 22 notturni), 88 rientri (Starship e Super Heavy) e altre 88 accensioni statiche. Il Super Heavy potrà rientrare a terra, nell’Atlantico o su una chiatta; così come per Starship. L’analisi considera gli impatti ambientali, economici e logistici, tra cui chiusure di strade e restrizioni al traffico aereo e marittimo. Il documento non rappresenta ancora un’autorizzazione, ma un passo necessario per il rilascio dei permessi. SpaceX ha chiesto l’approvazione per 25 lanci all’anno da Starbase (già approvati), 44 dalla rampa 39A e 76 dalla rampa 37 di Cape Canaveral.










