• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

L’importanza di un nuovo scudo termico. I progressi di Starship

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Luglio 5, 2024
in I progressi di Starship, News, Rubriche, Space economy, SpaceX
progressi starship
Condividi su FacebookTweet

Durante il quarto volo di test, avvenuto il 6 giugno, SpaceX è riuscita ad ottenere importanti progressi per il futuro del progetto Starship. Due sono stati i più significativi: il rientro controllato del Booster 11 e la discesa in atmosfera e ammaraggio della Ship 29. Per il Super Heavy quasi tutto ha funzionato come previsto, tranne l’avviamento di un Raptor al decollo, e l’accensione di un altro motore nella fase di rientro. Il tutto si è comunque concluso con un ammaraggio in un punto preciso nel Golfo del Messico. Questo ha portato Elon Musk a dichiarare che con il prossimo lancio tenteranno la cattura al volo del Super Heavy, ma sarà veramente possibile già durante il quinto lancio?

I progressi di Starship si può vedere anche in versione video qui:

La Ship 29, invece, ha mancato il suo bersaglio di circa 6 km, a causa del danneggiamento di una delle ali superiori. La Ship ha perso parte della sua capacità di controllare il rientro, riuscendo comunque a gestire il suo assetto.

Ora a Starbase SpaceX si sta preparando non solo per il prossimo volo ma anche per l’inizio della costruzione della seconda Mechazilla, che consentirà di aumentare la cadenza dei lanci.

Durante un’intervista ad Elon Musk fatta dallo Youtuber Tim Dodd, conosciuto come Everyday Astronaut, abbiamo potuto apprendere diverse informazioni sia sull’attuale sviluppo del progetto che sui lavori che eseguiranno a breve termine. Ecco quindi cosa è accaduto nell’ultimo mese in questo nuovo articolo della rubrica “I progressi di Starship”.

Obiettivo del 2024: collaudare lo scudo termico

A Tim Dodd, Musk ha detto che con i prossimi voli SpaceX si concentrerà sia sull’analisi delle prestazioni dello scudo termico che sul recupero di entrambi gli stadi. Non saranno quindi previste a breve termine missioni per il rilascio degli Starlink V3, la versione più grande dei satelliti che può viaggiare solo a bordo di Starship.

L’intervista ha avuto luogo il 5 giugno, quindi un giorno prima del volo del Booster 11 e della Ship 29. In quell’occasione, Musk aveva già annunciato le sue perplessità riguardo alla resistenza al plasma delle cerniere delle ali superiori della Starship. A causa del loro design, infatti, il plasma che si genera al rientro può insinuarsi all’interno della fessura tra le ali e il corpo principale, surriscaldando così le componenti interne.

Durante la diretta abbiamo potuto vedere come l’ala destra della Ship 29 si fosse in gran parte danneggiata. La prima ipotesi avanzata da Musk riguardo alla perdita delle piastrelle riguarda la loro distanza le une dalle altre.

La Starship, essendo realizzata in acciaio inossidabile, è infatti soggetta a dilatazioni termiche piuttosto ampie. Le piastrelle devono essere quindi collocate alla giusta distanza per evitare che si scontrino tra loro quando i serbatoi sono pieni di propellente criogenico, o si allontanino troppo quando la struttura si scalda al rientro.

Durante una intervista post volo, sempre svolta con Tim Dodd, Musk ha spiegato che la distanza delle piastrelle nelle due ali superiori durante il rientro ha portato la Ship ad avere prestazioni differenti dello scudo termico in quelle zone rispetto al corpo principale. Nonostante i danni, dalla telemetria hanno osservato come la Ship 29 “aprisse” maggiormente l’ala destra per compensare i danni e mantenere il controllo.

Uno scudo sotto lo scudo

Alla base della Ship 29 i tecnici avevano volutamente evitato di installare due piastrelle. Ciò è servito per collaudare un nuovo materiale ablativo che verrà posizionato sotto lo scudo termico nei prossimi prototipi. Attualmente, la Starship non potrebbe sopravvivere al rientro se dovesse perdere anche solo una piastrella nella zona dei serbatoi.

Per tale ragione, in SpaceX hanno deciso di aggiungere un secondo scudo termico, realizzato con materiale ablativo. Qui la dissipazione del calore avviene tramite l’erosione di questo materiale, rendendolo quindi non riutilizzabile. Si tratta però di una soluzione per aumentare la sicurezza della Starship, in quanto lo scudo termico primario, in materiale ceramico, dovrà garantire la riutilizzabilità della Ship.

Con la Ship 29 hanno quindi potuto collaudare questa seconda protezione, applicandone due strati in una zona e solo uno in un’altra. Dai primi dati, sembrerebbe che nella zona con un solo strato l’erosione sia stata tale da esporre l’acciaio sottostante. Ciò non è accaduto dove avevano collocato due strati.

new tiles for thirty – July 3, 2024 pic.twitter.com/uf3gcFkwfp

— Starbase Surfer (@cnunezimages) July 3, 2024

Il nuovo scudo termico ceramico

Il nuovo scudo termico, composto da due strati di materiale ablativo e nuove piastrelle, sarà collaudato per la prima volta interamente sulla Ship 30, durante il quinto volo di Starship. Attualmente non c’è ancora una data precisa per questo lancio, anche perché, a seguito del volo del 6 giugno, gli operai hanno iniziato a rimuovere tutte le piastrelle della Ship 30 per installare quelle nuove.

Questo tipo di lavoro richiede molto tempo poiché le piastrelle sono circa 18.000 e, solitamente, vengono installate man mano che realizzano le diverse sezioni dei prototipi. Questo procedimento evita di lavorare su una Starship completa, rendendo più facile raggiungere tutte le diverse zone da ricoprire. Un procedimento non possibile con la Ship 30 che era già stata costruita. Attualmente non sappiamo quasi nulla sulle piastrelle utilizzate per la Ship 30 e quanto e come siano diverse dalle precedenti.

Per poter eseguire un nuovo volo in minor tempo, rispetto a quanto atteso fra il terzo e quinto, SpaceX dovrebbe lanciare entro il 30 agosto, quando saranno passati esattamente 85 giorni dal quarto test. Attualmente proprio fine agosto appare come una data plausibile per il quinto lancio.

Il nuovo design

Come spiegato da Musk, risolvere il problema legato alle cerniere delle ali comporta una riprogettazione della sezione superiore della Starship. Perciò, per i prossimi lanci, durante i quali utilizzeranno ancora la prima versione della Ship, SpaceX potrà solo cercare di contenere gli eventuali danni.

La seconda versione della Starship è già in fase di sviluppo e presto inizierà la sua costruzione. Rispetto a quella attuale, le ali superiori saranno spostate più indietro, verso la sezione non protetta dallo scudo termico. Quindi non saranno più in linea con le ali poste alla base.

La Starship rientra in atmosfera con un angolo compreso tra i 65° e i 70°, e ciò comporta che il maggiore contributo per la stabilizzazione e il controllo sia dato dalle ali poste in basso. In questa particolare fase, le ali superiori tendono a riportare la Ship in verticale, rendendo più complesso il suo controllo. Spostare le ali superiori ha quindi un duplice vantaggio: migliora il controllo e permette di collocare le cerniere in una posizione più riparata.

Superata la prima fase di rientro e raggiunte velocità subsoniche, la Ship si posiziona in orizzontale e la caduta viene controllata nuovamente con tutte e quattro le ali. Musk paragona questa fase al controllo della caduta da parte di un paracadutista.

Altri elementi che verranno modificati nella Starship V2 sono gli header tank, i serbatoi posti sulla cima della Ship, che avranno una capienza maggiore e saranno più facili da realizzare.

Gli ingegneri di SpaceX stanno studiando modifiche anche per il Super Heavy, e una delle questioni dibattute è il numero di grid fins. Musk ha spiegato che il controllo potrebbe avvenire anche solo con due griglie, ma probabilmente ne installeranno tre. Si tratta di un cambiamento che apporteranno in una fase più avanzata del progetto.

La nuova Mechazilla inizia a crescere

Al sito di lancio, gli operai di SpaceX hanno iniziato i lavori per la realizzazione della seconda Mechazilla, la torre dotata di bracci per lo spostamento e la cattura al volo dei due stadi. Rispetto al progetto originale, SpaceX ha apportato alcune modifiche.

In primo luogo, questa nuova torre sarà più alta, per gestire meglio i 150 metri della versione finale di Starship. L’attuale Mechazilla, infatti, raggiunge i 140 metri di altezza e quindi sarà più bassa del nuovo vettore.

Un’altra importante modifica riguarda la lunghezza dei bracci, che è stata ridotta rispetto a quelli utilizzati attualmente. Musk ha spiegato a Tim Dodd che il motivo del ridimensionamento è dovuto alla difficoltà riscontrata nel muovere i bracci. A causa della loro lunghezza e della loro massa, risulta molto difficile fare in modo che ruotino velocemente e in maniera precisa. Hanno quindi deciso di accorciarli per cercare di risolvere questo problema.

Returning the booster after launch is a core capability to Starship becoming rapidly and reliably reusable pic.twitter.com/j4NSdnNiKr

— SpaceX (@SpaceX) June 27, 2024

Nelle prime fasi di progettazione, sono state valutate due possibili manovre di cattura al volo. Quella che hanno deciso di utilizzare prevede che il Super Heavy arrivi tra i bracci di Mechazilla e attenda la loro chiusura mentre rimane sospeso a mezz’aria grazie ai suoi motori. Ciò comporta, però, un elevato consumo di propellente, che deve quindi essere caricato prima della partenza.

La seconda opzione, scartata, prevedeva che fosse la stessa Mechazilla a rallentare la discesa finale del Super Heavy, in modo da utilizzare una minore quantità di propellente. Musk ha affermato che probabilmente, in futuro, SpaceX riuscirà a trovare una via di mezzo tra queste due soluzioni.

Rispetto al pad utilizzato fino ad ora, la nuova rampa di lancio avrà un flame trench più tradizionale, quindi non installeranno il Water Deluge System in acciaio. I lavori per scavare questa trincea sono già iniziati.

Altri “pezzi di Starship” – Brevi novità e aggiornamenti

  • In vista del quinto lancio e del tentativo di cattura al volo, SpaceX ha collocato sul pad un “piccolo” serbatoio di test, per collaudare il movimento dei bracci di Mechazilla. In alcune occasioni è stato possibile notare come uno dei bracci abbia colpito il serbatoio con una forza tale da farlo oscillare.

    Starbase team testing the tower chopsticks for the upcoming catch of a Super Heavy booster pic.twitter.com/mwkefizmwO

    — SpaceX (@SpaceX) June 27, 2024

  • Musk ha confermato che SpaceX utilizza ancora i motori di Tesla per muovere sia le ali della Starship che le grid fins del Super Heavy.
  • Per Musk riutilizzare rapidamente Starship significa che il Super Heavy possa supportare due missioni nel giro di poche ore. Per il secondo stadio però, è necessario che rientri sulla Terra dopo essere stato in orbita. Ciò richiederà da alcune ore a diversi giorni, a seconda dell’orbita. Per tale ragione, Musk sostiene che per ogni Super Heavy ci vogliano 5 Ship.
  • SpaceX inizialmente prevedeva di installare un sistema traspirante al posto dello scudo termico. Sebbene il peso sia simile, un sistema che implica la fuoriuscita di gas per assorbire il calore non è mai stato testato con rientri ad alta velocità. Hanno quindi preferito optare per un sistema di cui si conoscono meglio le prestazioni.
  • Sebbene Starship subirà ancora diverse modifiche prima di arrivare alla versione finale, presto entrerà in funzione la nuova fabbrica a Starbase.
  • I motori Raptor di prossima generazione non avranno bisogno di uno scudo termico. Essendo il motore totalmente esposto, ci sarà un circuito di raffreddamento integrato all’interno. Sarà simile al modello del motore mostrato nella presentazione di aprile, in cui sembra che manchino alcune parti.

  • Il circuito di raffreddamento secondario permetterà di eliminare anche diversi giunti e bulloni, rendendo però la manutenzione più complessa. Anche gli attuali Raptor hanno sistemi di raffreddamento, ma non sono ancora sufficienti per eliminare gli scudi termici.
  • Ogni sei mesi circa, SpaceX organizza una vendita di azioni, aperta ai dipendenti e agli investitori. Si tratta di una “tender offer”, cioè di una operazione in cui l’azienda invita azionisti e investitori interessati, ad acquistare azioni direttamente dagli azionisti di minoranza che intendono venderle, solitamente dipendenti. Durante l’offerta di giugno, le azioni sono state vendute intorno ai 110 dollari ad azione, portando la valutazione dell’azienda a 210 miliardi di dollari.
© 2024 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
ANNUNCIO
Tags: Quinto voloshipSpaceXStarship

Potrebbe interessarti anche questo:

i progressi di Starship

Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

Marzo 5, 2026

Rientrata la capsula Dragon per la missione CRS-33, che ha testato il deorbit della ISS

Febbraio 27, 2026
iss nasa space

VAST annuncia la sua prima missione con astronauti sulla ISS

Febbraio 13, 2026

Inizia la missione Crew-12. A bordo anche la francese Sophie Adenot dell’ESA, per la missione Epsilon

Febbraio 13, 2026
Espansione del sito di lancio di Starbase. Foto di Ceaser G. - NSF

SpaceX amplierà del 50% il sito di lancio di Starbase

Febbraio 10, 2026
progressi di Starship

Ecco il secondo Super Heavy V3. I progressi di Starship

Febbraio 5, 2026
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Sierra Space ha raccolto 550 milioni di dollari e fissa il lancio di Dream Chaser per il 2026

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis III non sarà più la missione del ritorno dell’Umanità sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162