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Eseguito il primo static fire test, incompleto, del Super Heavy B9

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Agosto 7, 2023
in News, Space economy, SpaceX
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SpaceX è tornata ad accendere i motori Raptor di un Super Heavy sul pad di lancio, e lo fa con quelli del Booster 9, il prototipo scelto per il secondo e prossimo volo di Starship. Il 6 agosto è stato eseguito uno static fire test, durante il quale sono stati avviati tutti e 33 i Raptor. Quattro di essi si sono però spenti prematuramente, e il test è stato abortito dopo 2.74 secondi, mentre sarebbe dovuto durare 5 secondi. Si è trattato della prima accensione di sempre di questo Super Heavy.

Questa importante prova è avvenuta dopo mesi di lavori ininterrotti, per poter ripristinare il pad e installare il nuovo Water Deluge System (WDS). Proprio il nuovo sistema, usato per contrastare la forza dei gas di scarico  dei motori e le vibrazioni, è stato collaudato per la prima volta in uno scenario reale. SpaceX aveva già testato in due diverse occasioni il WDS, ma con lo static fire hanno potuto ottenere importanti dati sulla sua reale efficacia.

L’esito di questo importante test, nonostante sia stato incompleto, porterà SpaceX più vicino al prossimo lancio. Il Booster 9 dovrà far ritorno al sito di costruzione, per l’installazione delle componenti aggiuntive necessarie per eseguire l’hot staging, la nuova manovra di separazione tra i due stadi. Non sappiamo se questo verrà fatto immediatamente o se prima sarà tentato un nuovo test.

La maggiore confidenza con il Super Heavy

Grazie alle numerose prove effettuate con i precedenti prototipi, SpaceX è riuscita ad effettuare uno static fire test in tempi più ristretti rispetto al passato. Sono servite meno prove rispetto al modello precedente, il Booster 7. Con il vecchio Super Heavy, andato distrutto durante il lancio di aprile, SpaceX aveva riscontrato diversi problemi con i vari static fire, e conseguenti lunghi periodi di manutenzione.

Per il Booster 9 invece, sono bastati tre collaudi dei serbatoi, pressurizzandoli a temperature criogeniche e uno spin prime test. Questo consiste nell’utilizzo delle turbopompe, senza arrivare all’accensione completa dei motori. Anche questa volta però, il test di accensione dei motori non è stato perfetto.

Drone view of Booster 9 static fire test pic.twitter.com/ARv6H6njgu

— SpaceX (@SpaceX) August 6, 2023

Ciò dimostra comunque quanto i test effettuati nel corso di questi ultimi anni, abbiano portato SpaceX a una maggiore confidenza con il Super Heavy. Lo stesso Musk ritiene che abbiano una probabilità del 50% di raggiungere una velocità orbitale durante il prossimo lancio, mentre il precedente volo è stato ritenuto un parziale successo solo perché il vettore non è esploso sul pad.

Lo static fire

Prima di tentare l’avviamento dei 33 Raptor del Booster 9, SpaceX ha verificato il corretto funzionamento dei diversi impianti di terra. Hanno infatti azionato prima il FireX, il sistema antincendio ad azoto e acqua, e successivamente il WDS, facendo fuoriuscire solamente una piccola quantità di acqua.

I motori del Super Heavy sono stati poi accesi alle 21:10 italiane, ma utilizzati solamente per pochi secondi, come prevede proprio l’esecuzione degli static fire test. SpaceX e Musk non hanno ancora comunicato quali saranno i prossimi passaggi prima del lancio, e se si dovrà ripetere lo static fire data la mancata accensione di quattro motori. È probabile che prima di riportare il Booster 9 al sito di costruzione, vogliano collaudare il nuovo anello in acciaio sviluppato per l’hot staging. Non ci sono ancora notizie su quando sarà effettuato il secondo volo.

Immagine

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Tags: booster 9RaptorSpaceXstatic fire testSuper Heavy

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