Il 21 aprile, alle 8:53 italiane, è partito un Falcon 9 con a bordo il decimo e ultimo satellite GPS III per la nuova costellazione gestita dalla Space Force. Precedentemente conosciuta come Block IIIA, questa terza generazione di satelliti GPS migliorerà i servizi di posizionamento, navigazione e temporizzazione per gli utenti militari e civili. La terza generazione è inoltre dotata di avanzate capacità anti-jamming, garantendo una maggiore sicurezza del sistema.
Come accaduto in passato nella storia di questa costellazione, anche questo satellite ha cambiato più volte vettore. Il lancio era inizialmente previsto con il Falcon 9 poi, a seguito di uno scambio, la Space Force lo aveva assegnato al Vulcan di ULA, per poi tornare sul vettore di SpaceX.
Il lancio è avvenuto dal complesso di lancio numero 40 di Cape Canaveral e, per la missione, SpaceX ha riutilizzato il primo stadio con numero di serie B1095. Questo booster ha così portato a termine la sua settima missione, rientrando poi sulla chiatta Just Read The Instructions (JRTI), collocata nell’Oceano Atlantico.
Durante la diretta, SpaceX ha inoltre rivelato che questa è stata l’ultima missione con i Falcon 9 per la JRTI, poiché la chiatta sarà utilizzata per supportare il programma Starship. SpaceX non ha fornito ulteriori dettagli al momento, ma è possibile che intendano sfruttare la JRTI per il trasporto di prototipi da Starbase alla Florida. Nel corso dei suoi anni di attività, sulla JRTI sono avvenuti 156 atterraggi.
Falcon 9 lands on Just Read the Instructions, which is the last planned Falcon mission for this droneship pic.twitter.com/McN7unhvmo
— SpaceX (@SpaceX) April 21, 2026
Alla fine è partito con un Falcon 9
Il satellite portato in orbita da SpaceX è classificato come GPS III SV10 (Space Vehicle 10) e, nel corso degli ultimi anni, ha cambiato più volte il vettore con cui sarebbe dovuto partire. Questo perché la Space Force aveva distribuito il lancio dei 10 satelliti di terza generazione tra SpaceX e ULA. Diversi problemi hanno però portato la Space Force a effettuare diversi cambiamenti e, alla fine, SpaceX ha portato in orbita 9 GPS III, mentre ULA solamente uno.
La storia di SV10 è alquanto articolata, con diversi passaggi tra SpaceX e ULA. Il satellite ha infatti cambiato vettore più volte nel corso degli anni, rispecchiando le difficoltà di ULA nel rendere operativo il suo nuovo lanciatore Vulcan.
Inizialmente previsto su Falcon 9, SV10 passò successivamente a Vulcan per compensare un precedente scambio: GPS III SV07, originariamente destinato al nuovo vettore di ULA, venne trasferito su Falcon 9 a causa dei dubbi sulla prontezza operativa di Vulcan. Per mantenere il nuovo lanciatore nel flusso delle missioni GPS, la Space Force ripianificò quindi SV10 su Vulcan.
Il ritorno definitivo a Falcon 9 avvenne nel marzo 2026, quando la Space Systems Command annunciò ufficialmente il cambio. Alla base della decisione, alcune anomalie registrate dai booster a propellente solido del Vulcan durante l’ultimo volo del 12 febbraio, ritenute sufficientemente serie da imporre una pausa nei lanci di sicurezza nazionale.
La Space Force annunciò quindi il 20 marzo che SV10 sarebbe partito a bordo di un Falcon 9, come parte di un programma di risposta rapida. Questo prevede una risposta veloce da parte di SpaceX nel prendere in carico un satellite e trasportarlo in orbita nel minor tempo possibile. Con SV10, SpaceX ha portato a termine la quarta, e più rapida, missione di questa tipologia.











