Il 2 gennaio 2026 (il 3 gennaio in Italia) è stato lanciato in orbita a bordo di un Falcon 9 il satellite CSG-FM3, terzo della seconda generazione della costellazione italiana COSMO-SkyMed. A pochi giorni dall’ingresso in orbita, sono state rilasciate le prime immagini catturate dal nuovo satellite, che mostrano come il suo contributo migliori ulteriormente le capacità italiane di osservazione radar della Terra.
Le città di Roma e Vancouver, e un tratto del fiume Padma in Bangladesh, sono tra i primi soggetti inquadrati dal radar ad apertura sintetica (SAR) di bordo, confermando il pieno funzionamento del sistema.
COSMO-SkyMed è un programma promosso congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa, e rappresenta un asset strategico dell’Italia nel monitoraggio terrestre dall’orbita bassa. Il programma è concepito con un impiego duale, sia civile sia militare. Le immagini radar ottenute dalla costellazione sono utilizzate per il monitoraggio ambientale, la gestione delle emergenze, la sicurezza del territorio e il controllo delle aree urbane, marine e costiere, in ogni condizione meteo, sia di giorno che di notte.

Dopo il successo della fase di messa in opera, che ha incluso l’apertura dei pannelli solari e il dispiegamento dell’antenna radar, CSG-FM3 è entrato nella fase di verifica delle funzionalità in orbita. Telespazio, in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, ha gestito le operazioni iniziali, inclusa la pianificazione delle acquisizioni, l’invio dei comandi e l’elaborazione dei dati grezzi.
Nel seguente video dell’Agenzia Spaziale Italiana, tecnici e responsabili della missione e del Programma Cosmo Sky-Med raccontano proprio l’importanza e la particolarità di queste nuove immagini:
Claudia Facchinetti, program manager COSMO-SkyMed, ha così spiegato la tecnologia del nuovo satellite COSMO-SkyMed: “FM3 ha un’antenna che utilizza nuova tecnologia che gli permette di essere più flessibile e di poter identificare aree diverse, quindi prendere immagini su aree diverse e contemporaneamente. Altre soluzioni che sono state inserite e l’utilizzo di tecnologia additiva che ci permette di alleggerire alcune appendici del satellite. È stato poi inserito anche un laser reflector array sviluppato dall’INFN che ci permetterà di determinare la soluzione in orbita del nostro satellite con alta risoluzione. Questo, una volta inserito nei dati e raccolti dalle immagini, permetterà anche di georeferenziare meglio le immagini che verranno forniti agli utenti”.
Perché CSG-FM3 è importante?
Con l’arrivo di CSG-FM3, la costellazione COSMO-SkyMed conta ora cinque satelliti: due della prima generazione (CSK) e tre della seconda (CSG). Questi satelliti utilizzano radar in banda X e sono in grado di ottenere immagini dettagliate della superficie terrestre anche in condizioni meteorologiche avverse. La tecnologia SAR (Synthetic Aperture Radar) consente di penetrare nuvole, pioggia e oscurità, producendo dati fondamentali per numerosi settori applicativi.
Il radar di CSG FM3 simula un’antenna molto più grande grazie al movimento del satellite in orbita. Questo permette di generare immagini ad altissima risoluzione, utili per applicazioni che spaziano dal monitoraggio delle frane all’evoluzione delle aree urbane, fino al controllo delle rotte marittime.

Le prime immagini rilasciate mostrano la capacità di rilevare dettagli precisi: a Roma, si distinguono monumenti e infrastrutture principali; a Vancouver, è visibile l’intensa attività del porto; in Bangladesh, l’immagine del fiume Padma evidenzia la continua mutazione del paesaggio fluviale.
La costellazione ha finora prodotto oltre 4.3 milioni di immagini, e con l’aggiunta del nuovo satellite aumenterà la frequenza di osservazione e la copertura globale. L’intero sistema è realizzato dall’industria spaziale italiana, con Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio ed e-GEOS coinvolti rispettivamente nella costruzione, gestione operativa e distribuzione commerciale dei dati.
Le attività di calibrazione in corso porteranno CSG FM3 alla piena operatività nei prossimi mesi.










